21/06/2018 - Ultimo verbale del consiglio pastorale (link)

CONSIGLIO PASTORALE

(aggiornamento 21 giugno 2018)


VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 6 GIUGNO 2018

La riunione si apre alle ore 19,30 dopo il momento di preghiera (Celebrazione dei Vespri, e lettura dei numeri 6 e 7 della "Gaudete et exultate", esortazione apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo).

Si approva il verbale della riunione precedente del CPP (10/4/2018).

Comunicazioni del Parroco.
- Lavori di ristrutturazione della chiesa. 
don Antonio riassume la situazione attuale: i lavori di ristrutturazione dell'edificio dovrebbero cominciare nella primavera prossima per quanto riguarda l'esterno, e nel 2020 all'interno. In questi giorni incontrerà ancora l'architetto della Curia per la definizione di alcuni aspetti dei lavori. Si cercheranno fondi presso le varie Fondazioni che fanno capo alla Curia.
- La nuova lettera pastorale dell'Arcivescovo "Cresce lungo il cammino il suo vigore" -dice il Parroco- ci offrirà qualche spunto per incominciare il prossimo anno di attività pastorali con nuovo slancio. Siamo un popolo in cammino, dobbiamo diventare un popolo pellegrinante (cfr "In principio la Parola" e "La dimensione contemplativa della vita" del Card. C. M. Martini).

Considerazioni complessive sull'anno pastorale 2017/2018.
Questo argomento, introdotto da don Antonio, ha suscitato un grande ed articolato dibattito tra uttti i membri presenti. Qui ne verrà presentata una sintesi.
Il Parroco ha esordito dicendo che nell'anno pastorale che ormai volge al termine ci siamo lasciati coinvolgere troppo dal fare: non abbiamo pensato molto al tema della spiritualità, per ricaricarci. Bisogna in effetti "partire dalla Parola", che ci deve guidare nel nostro cammino.
Inoltre, si è notata una scarsa condivisione del lavoro pastorale tra la nostra Parrocchia e quella di "S. Maria di Lourdes". E' assolutamente necessario far sì che le varie inziative a livello di unità pastorale e di decanato trovino poi piena realizzazione in una fruttuosa collaborazione tra i giovani (e non solo giovani) delle due Parrocchie. Occorre sicuramente più coordinamento e migliore comunicazione tra le diverse realtà. A livello di decanato, comunque, si è fatto poco.

Di seguito vengono riportati gli interventi dei Consiglieri:
Cosa è arrivato al Consiglio Pastorale Parrocchiale dei lavori del Consiglio di Oratorio? Siamo ancor carenti nel passare le notizie da un gruppo ad un altro, da una commisssione ad un'altra.
Mentre alcuni hanno ricordato che il cinema e la Società sportiva Aurora -pur con poche persone che se ne fanno carico- funzionano bene e attirano giovani e adulti, gli incontri di Avvento e Quaresima, l'ora di adorazione in Cappellina tutti i giovedì, e soprattutto l'oratorio estivo sono iniziative che hanno avuto successo, i punti dolenti non mancano: per esempio, il fatto che il Consiglio Direttivo dell'Aurora si è rinnovato pochissimo, con le ultime elezioni; la scarsa partecipazione dei fedeli alla S. Messa delle ore 10, cui sono presenti pochi bambini e ragazzi; il fatto che quest'anno nessun ragazzo delle medie abbia fatto la professione di fede; le classi di catechismo con molti bambini e ragazzi, e lo scarso numero di catechiste che si impegnano per partecipare agli incontri di formazione lungo l'anno pastorale; ed infine il fatto che gli educatori dei ragazzi delle medie e delle superiori sono sempre pochi. La caritativa ha anch'essa i suoi problemi; e infine, perché nella nostra Parrocchia non si sono svolte iniziative che tenessero vivo il pensiero missionario ed ecumenico?
Per quanto riguarda l'educatore del nostro Oratorio, don Antonio ha riferito che egli non solo svolge lavori di segreteria nel primo pomeriggio, ma anche è presente in oratorio, tra i ragazzi, in misura maggiore rispetto ai primi tempi.

Dunque, ci si chiedeva, cosa possiamo fare noi? Quali inziative varare e appoggiare, perché nella nostra Comunità aumenti il numero di coloro che desiderano impegnarsi con costanza per un servizio? Tra l'altro, nell'ottobre del prossimo anno si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del CPP; anche questa sarà un'occasione importante per verificare quante persone vorranno impegnarsi con costanza per qusto organo parrocchiale.
Qualcuno ha detto che bisogna ripartire dai ritiri delle due Parrocchie, che dovrebbero essere dei momenti di Unità Pastorale che stimolano i vari fedeli non solo a riflettere e a meditare, ma anche a donare tempo, energie e talenti per un impegno serio e costante, non "ogni tanto".
Si è detto che a settembre bisognerà recuperare tutti gli educatori e animatori dell'oratorio feriale, che sono davvero tanti. Ci si è chiesti perché in questa occasione molti si presentano e lavorano con impegno, e per il resto dell'anno non danno il loro contributo alla propria Comunità parrocchiale.
Dal canto suo, don Antonio ha assicurato che da settembre cercherà di avere più stretti rapporti con don Maurizio, il Parroco di S. Maria diLourdes, e con don Ivan, al fine di non sprecare tempo ed energie, e incanalare le risorse verso iniziative pastorali non solo utili dal punto di vista spirituale, ma anche sociale ed educativo, per ragazzi e adulti.

Il prossimo ritiro del CPP.
Si terrà sabato 29 settembre 2018 presso la casa delle Missionarie dell'Immacolata in via Masaccio, 20. Don Antonio sottolinea con forza il fatto che sarà una tappa importante per iniziare il cammino dell'anno pastorale 2018/2019, che verrà contrassegnato dal desiderio di rilanciare le iniziative parrocchiali cercando di coinvolgere nuove forze di tutte le età.

Varie ed eventuali.
- P. Covini invia ai Consiglieri un documento che aggiorna sulle donne nigeriane ospitate dalla nostra Comunità. E' in allegato insieme al presente verbale.
- P. Franceschi relaziona sull'evento "Tende Live" del progetto "Alcooltre". Sebbene dal punto di vista puramente numerico di visitatori l'inizativa non abbia avuto succeso, gli organizzatori sperano di aver gettato comunque un seme di riflessione intorno a questo argomento così importante per i giovani.
- La Società sportiva Aurora ha iniziato una collaborazione con una importante Società sportiva di pallavolo, al fine di allenare i nostri ragazzi; i Consiglieri hanno discusso i pro e i contro di questo accordo per ora sperimentale. Il Parroco ne parlerà con il Presidente della Società Aurora.

Il Consiglio chiude alle ore 23,15.


VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 10 APRILE 2018


La riunione si apre alle ore 21,15 dopo il momento di preghiera (Salmo 103; Gv 20,19-23; una pagina di don A. Montanari a commento di un pensiero di don Dossetti; una preghiera del Card. C. M. Martini). E' seguita una breve riflessione di don Antonio, con risonanze da parte di alcuni Consiglieri.

Si approva il verbale della riunione precedente del CPP (15/1/2018).

Comunicazioni del Parroco.
- La situazione economica della Parrocchia. Nel 2017 le entrate sono state pari a 355.266 €, le uscite 286.251 €. Il saldo è dunque pari a 69.104 €, cui è da aggiungere la liquidità in banca. Il totale è 75.816 €. Abbiamo però prestiti "graziosi" da privati, scaduti ma non ancora richiesti, per un totale di 61.500 €.
La Sig.ra Rosa Belluzzo ha lasciato in eredità alla Parrocchia un quarto del suo appartamento; nelle prossime settimane il notaio dovrebbe far sapere le modalità di riscossione della somma di spettanza della Parrocchia.
Don Antonio comunica che abbiamo pagato quasi tutti i debiti.
- Lavori di ristrutturazione della chiesa.
il preventivo per i lavori previsti all'interno dell'edificio è di 205.000 (+ IVA 10%); per i lavori da eseguire all'esterno della chiesa si prevedono 222.000 € (+ IVA 10%) di spesa. Il Parroco si recherà in Curia per cercare di capire il parere e le richieste della Diocesi.
- Acquisto del nuovo pullmino. Il CAEP ha già dato parere favorevole. Si dovrà scegliere tra un modello del 2013 che ha percorso circa 80.000 Km (circa 14.500 € + il costo del trapassso) e un modello nuovo, che costerebbe circa 23.000 € rendendo il nostro vecchio pullmino. Si pensa che sia meglio acquistare il pullmino nuovo perché meno inquinante, e che perciò potrebbe circolare anche d'inverno nei giorni di limitazione per alcune categorie di veicoli.

Verifica degli incontri di Quaresima.
Sono stati giudicati interessanti dai Consiglieri che sono intervenuti nel dibattito, per le voci diverse e per i differenti modi di comunicare. Di fronte ad una situazione in cui la comunicazione della fede agli adolescenti attraversa un momento di fatica, si ha comunque un "buco" negli adolescenti.
Esistono in Parrocchia delle iniziative (per esempio, il cinema, la Società sportiva "Aurora") che attirano numerose persone, non solo adulti. Tanti bambini, ragazzi e giovani utilizzano le strutture dell'oratorio; e poi, molte mamme, nonne e baby sitter sono presenti ogni giorno. Quali educatori occorrono per trasmettere l'annuncio della fede nel Dio di Gesù Cristo? Forse ci vuole un adulto per entrare in dialogo con tutti i giovani dell'Aurora (cfr l'episodio dei discepoli di Emmaus: l'accoglienza, il tema dell'ospitalità).
E' stato fatto notare che spesso i ragazzi più grandi dell'Aurora non appartengono nemmeno alla nostra Parrocchia. Giocano nella loro squadra, ma che legame hanno con la Parrocchia e i parrocchiani? E' stato commentato che forse si poteva coinvolgere quei ragazzi e giovani nella raccolta dei generi alimentari presso l'UNES, così si sarebbero creati dei legami. Conta la relazione interpersonale.
E' stato anche chiesto quali sono i compiti dell'educatore che lavora in Parrocchia. Egli coordina il doposcuola e lo spazio bimbi, oltre a svolgere alcune attività di supporto, come il redigere volantini o comporre la carta dei servizi.

Iniziative del mese di maggio.
- La recita del S. Rosario meditato si terrà, come l'anno scorso, una volta alla settimana secondo un calendario che verrà comincato a suo tempo.
- Il 24 maggio si terrà consueta benedizione dei bambini, in occasione della memoria di S. Maria Ausiliatrice.
- Il 31 maggio verrà celebrato, durante la S. Messa delle ore 18, il rito dell'Unzione degli Infermi.

La "due giorni in compagnia".
Si terrà nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 giugno. Silvia Pizzul si occuperà di trovare la località; verrà fatta capillare pubblicità presso i vari gruppi parrocchiali (0-6 anni, Già Giovani Coppie, 4 Gatti, ecc.).

Varie ed eventuali.
- Don Francis comunica che sta per finire i suoi studi; ha già consegnato la tesi, che discuterà a giugno, in data ancora da stabilre. In luglio tornerà in Nigeria.
Si propone di organizzare a giugno una serata con don Francis sulla sua esperienza di sacerdote in Nigeria e qui tra noi.
- Le Tende Live della campagna "Alcooltre". Paolo Franceschi spiega ai Consiglieri il senso della manifestazione Tende Live, che viene ospitata nell'oratorio della nostra Parrocchia. Si terrà dal 14 al 22 aprile. Gli orari di apertura sono già stati annunciati sul foglio settimanale "Comunica" di questa settimana.


Il Consiglio chiude alle ore 23,20.

VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 15 GENNAIO 2018


La riunione si apre alle ore 21,15 dopo il momento di preghiera (Salmo 21; At 2, 1.4-8.12; un brano del discorso con cui l'Arcivescovo ha aperto domenica 14 gennaio in S. Ambrogio il sinodo minore "La Chiesa dalle genti", e la preghiera del sinodo).

Si approva il verbale della riunione precedente del CPP (8/11/2017).

Comunicazioni del Parroco:
Si porgono le felicitazioni a Giorgio Gobbi per il nipotino che è nato, Vittorio, e i migliori auguri di pronto ristabilimento ad Ermi, reduce da due operazioni chirugiche per frattura.
Le strutture della chiesa: don Antonio in Curia ha accennato al fatto che cadono pezzi di muro della chiesa. Bisogna fare un preventivo dei lavori necessari per riparare l'edificio dove è pericolante. L'impresa Appiani è stata incaricata di stilare un preventivo del costo per i lavori sia all'interno che all'esterno della chiesa. Forse la Curia, tramite alcune Fondazioni ad essa legate, darà alla Parrocchia delle sovvenzioni.
All'esterno verranno fissati dei "paravalanghe", all'interno delle reti.
Viaggio parrocchiale: viene riproposto il viaggio in Russia (Pietroburgo, il cosiddetto "anello d'oro"). Il periodo dovrebbe essere dal 28 aprile al 3 maggio 2018. Verranno chieste infomrazioni ad un'agenzia di viaggi e in seguito si darà comunicazione ai parrocchiani.
Quaresima di fraternità: quest’anno la quaresima di carità verterà sul “fondo famiglie” della nostra Parrocchia.
Pullmino della Parrocchia: ad aprile bisognerà rottamarlo e decidere se comprarne un altro.
Sito parrocchiale e comunicazione: si verificano ancora episodi di mancanza di comunicazione tra i cari gruppi che agiscono e lavorano nella nostra Comunità. Data l’importanza dell’argomento se ne parlerà nel prossimo CPP.

Iniziative del tempo di Quaresima: si svolgeranno 4 o 5 incontri il giovedì sera, in Chiesa. Dopo discussione tra i membi del Consiglio, si decide che l'argomento delle serate sarà la trasmissione della fede. Si cercherà anche di trovare testimoni, così da alternare serate di lectio a serate di testimonianze, sempre su questo filone. Al termine del ciclo di serate, una dedicata alla riconciliazione.

Programma della festa patronale di S. Ildefonso: è già stato diffuso sul cosiddetto "Comunica" del 14 gennaio 2018. Il momento centrale della giornata sarà la S. Messa con tutta la Comunità alle ore 10,30.

Sintesi dell'incontro del 13 gennaio 2018 sul ministero del lettore: Sergio Mauri relaziona sull'incontro avvenuto in Parrocchia per lettori, voci guida e in genere sull'animazione della S. Messa feriale e festiva. Sono stati ribaditi alcuni consigli e indicazioni per una lettura più consapevole della Parola, al servizio della comunità dei fedeli. non si è riusciti a organizzare la turnazione dei lettori con un libro da porre per esempio in sacrestia, o -come fanno le voci guida- mediante riunioni bi- o trimestrali.
Per quanto riguarda invece la preghiera dei fedeli preparata a partire dalla Parola della S. Messa festiva sono stati costituiti 4 gruppi di persone che a turno si radunano per preparare nella preghiera le invocazioni da proporre all'assemblea dei fedeli. Naturalmente chiunque può entrare in uno di questi gruppi, per contribure fattivamente a questo servizio.
Si cercherà di raccogliere i riferimenti dei vari lettori per far circolare meglio le informazioni e le richieste di eventuali cambi turni e altre necessità.


Varie:
Gruppo Caritas: Paola Covinirelaziona su alcune attività della Caritas parrocchiale.
a)      Appartamento di Via Colleoni: da quando abbiamo aperto in collaborazione con la cooperativa “farsi prossimo” della Caritas Ambrosiana questo appartamento, abbiamo accolto 8 donne e sono nati 4 bambini. Attualmente sono ospitate due mamme con i loro piccoli. La presenza è discreta, ma ormai molti parrocchiani le conoscono: in estate si prestano a piccoli lavorettidi giardinaggio e ora una di loro, con la bimba più grande, partecipa alla vita dello spazio bimbi.
b)      Giornata Caritas: era stato preparato un volantino che spiegava le diverse iniziative in atto . al caffè, offerto in palazzina, dopo la Messa, abbiamo incontrato volti nuovi; al momento on sono però aumentate le “forze” volontarie.
c)  Cena di Natale: organizzata come altri anni con il centro di ascolto ha visto una bellissima partecipazione del gruppo degli adolescenti. E’ stato davvero un bel momento di festa.
d) Unes: verrà organizzata nei prossimi mesi una nuova colletta di generi alimentari per la preparazione dei pacchi alimentari da distribuire alle famiglie seguite dal centro.
e)   Gruppo prima media: siamo stati chiamati per raccontare ai ragazzi la nostra attività, ci sembra una bella iniziativa a cui rispondiamo volentieri.
f)   Gruppo Willy: continua e si sta “perfezionando” il gruppo che con Willy va a trovare i senza fissa dimora nelle serate della domenica. Si creano rapporti umani sempre più intensi.
g)   Centro di ascolto: per evitare i disagi dello scorso anno ed offrire una accoglienza più attenta, dal mese di settembre sono state distribuite delle tessere che regolano l’afflusso degli ospiti.

Silvia Cattarin riferisce su Lalla Troiani che sta seguendo gli educatori più giovani come "supporto morale", perché sembra che gli educatori stiano attraversando un periodo di crisi.


Viene proposta la proiezione del film "Figli di Abramo" sulle diverse comunità religiose di immigrati presenti a Milano. Si pensava asabato 15 aprile al pomeriggio; di conseguenzasi svolgeranno in contemporanea l'incontro dei gruppi “Già giovani coppie” e “Quattro gatti”.Eventualmente l'invito verrà esteso a tutta la comunità parrocchiale.

VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DELL'8 NOVEMBRE 2017


La riunione si apre alle ore 21,15 dopo il momento di preghiera (Ap 21, 1-5; Sal 94) e la lettura di un brano della lettera pastorale dell'Arcivescovo "Vieni, ti mostrerò la sposa dell'Agnello" (pagg. 14-16).
Don Antonio -a commento delle pagine sopra citate- afferma che noi siamo la Chiesa, "la sposa dell'Agnello". Chiesa significa essere una città che si lascia costruire dal Signore. La riscoperta di vivere nella Chiesa è come un affidamento, un lasciarsi coinvolgere da un Dio che è già dentro la storia.
Quali sono le soste che offro a me stesso e agli altri? Il rischio di quando facciamo tante cose è che crediamo di essere noi il principio dela Chiesa. Ma noi siamo solo collaboratori di Dio e collaboratori tra noi.
Mons. Delpini rilancia il principio della sinodalità (v. lettera pastorale dell'Arcivescovo a pagg.14-16).; esso deve diventare il principio che regola la nostra vita; Dio convoca tutti e opera in ciascuno.
Dentro questa storia noi siamo chiamati a riconoscere l'opera di Dio. Ma siamo davvero una comunità accogliente con i nuovi venuti?

Si approva il verbale della riunione precedente del CPP (23/9/2017).

Iniziative del tempo di Avvento:
- si riprenderà l'invio quotidiano di versetti del Vangelo tramite Whatsapp a tutti coloro che ne faranno richiesta.
- Sono state preparate le 4 serate di riflessione di Avvento, come da tradizione i giovedì alle 21,15 nel saloncino dell'oratorio femminile.
Il titolo generale è: "La liturgia cristiana; il significato di sempre, e di oggi".
I titoli di ogni serata, già pubblicati sull'informatore parrocchiale "Comunica", sono:
·         16/11/2017: "Dove va la liturgia? Le tendenze in atto e gli interrogativi emergenti" (Mons. S. Macchi);
·         23/11/2017: "La liturgia della Chiesa: l'incontro con Gesù nei Sacramenti" (don M. Belli);
·         30/11/2017: "Il rito della Messa, il caso serio della liturgia" (Mons: S. Macchi);
·         14/12/2017: "La singolarità della liturgia ambrosiana, con particolare attenzione al tempo di Avvento e di Natale" (don N. Valli).

- Domenica 17 dicembre si svolgerà il ritiro parrocchiale in preparazione al Natale;
- Giovedì 21 ci sarà una celebrazione penitenziale, con la possibiltà di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione;
- celebrazione dell'ora media dopo la S. Messa delle ore 9;
- celebrazione dei Vespri dopo la S. Messa delle 18;
- celebrazione dei Vespri alla domenica alle ore 18;
- viene mantenuta l'ora di adorazione del SS Sacramento in cappellina il giovedì, dalle ore 18,45 alle ore 19,30.

I Consiglieri suggeriscono di pubblicare su “Comunica” un breve riassunto della riflessione tenuta il giovedì precedente, durante le serate di Avvento. Inoltre, ribadiscono l’importanza di riflettere ogni domenica su un momento particolare della celebrazione eucaristica, come era stato accennato durante la riunione del settembre u.s.
Ma la domanda vera –dice don Antonio- è: di cosa ha realmente bisogno la gente che viene a Messa? Cerchiamo allora di rivivere anche i piccoli gesti dell’Eucarestia, senza darli per scontati. Non ultimi, anche i momenti di silenzio andranno valorizzati (il silenzio, nel quale il Signore si fa incontrare, va riscoperto).
Si rimarca il ruolo della voce-guida che deve lanciare alcune brevi monizioni –in accordo con il celebrante- sia prima che durante la S. Messa.
La Commissione Liturgia si incaricherà di preparare questi brevi interventi.
Ancora: non si deve pensare, come può talora accadere, che esistano SS Messe più importanti o di valore maggiore rispetto ad altre, solo perché queste ultime sono più sobrie, senza molti canti o segni particolari. Il significato e la validità di una celebrazione eucaristica “semplice” è ovviamente uguale ad un’altra più solenne e fastosa.

Tende live” di Alcoolotre.
Viene presentata l’iniziativa “Tende live” del progetto Alcooltre, ideato e supportato dall’Associazione Impegnarsi Serve ONLUS, dei Missionari della Consolata di Torino. Materiale a riguardo era già stato inviato per tempo ai Consiglieri. Qui se ne farà un riassunto.
La nostra Parrocchia ha ospitato nei mesi scorsi le riunioni del Comitato organizzativo per l’organizzazione e la preparazione di un Convegno –tenutosi il mese scorso all’Università Cattolica di Milano- dal titolo “Alcol e giovani: Italia e Africa a confronto”. Ora si vuole valutare la fattibilità di ospitare nel nostro Oratorio questa manifestazione, che si terrebbe dal 7 al 15 aprile 2018 (orari ancora da definire. In linea di massima, nelle mattine dei giorni feriali le tende saranno a disposizione delle scuole che ne avranno fatto richiesta; nei giorni di sabato e domenica il progetto è aperto a tutti i cittadini, con orari che rispetteranno le principali celebrazioni eucaristiche, come è uso nella nostra Comunità per altre manifestazioni).
Tende live è un percorso interattivo interculturale che affronta il tema dell’alcol parallela mente in Italia e in Africa. Attraverso grandi immagini, video, dinamiche di animazione ed esperienze sensoriali, giovani e adulti sono stimolati nella riflessione sulla relazione “alcol e giovani”.
La proposta Tende live verrà rivolta, opportunamente rivistata, anche a gruppi di genitori, spesso alla ricerca di risposte su come affrontare questo problema con i propri figli adolescenti.
Si propone anche un Convegno/incontro per genitori con esperti e testimoni presso il Cinema Orizzonte giovedì 12 aprile 2018 (ore 16-18).
Costi previsti: circa 1500,00 Euro. (per la formazione all’accompagnamento nelle tende e il pagamento degli animatori che presteranno servizio negli orari di apertura).
Si richiede dunque la disponibilità di almeno una decina di adolescenti e giovani per il periodo sopra indicato, e la custodia delle tende anche durante la notte. Si cercherà di coinvolgere anche la Società sportiva Aurora.
I membri del CPP esprimono parere favorevole alla proposta e danno incarico al Comitato dell’Oratorio di valutare la fattibilità del progetto.

Varie:
- Il Parroco comunica che per quanto riguarda le catechiste il problema maggiore è rappresentato dalla I media; gli altri anni sono coperti, anche se non in tutti i casi in maniera ottimale.
Si dovrà invece pensare a una valida soluzione alternativa per la classica ora di catechesi post-cresima.
- Il CAEP ha approvato la proposta di cominciare a pensare alla messa in sicurezza dell’edificio della nostra chiesa, che presenta alcuni problemi strutturali la cui soluzione non è più rinviabile.


Il Consiglio chiude alle ore 23,35.


VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 23 SETTEMBRE 2017


La riunione si apre alle ore 10,15 dopo il momento di preghiera (celebrazione delle Lodi nella cappellina delle Suore Missionarie dell’Immacolata). Erano presenti anche i Ministri straordinari dell’Eucarestia e i componenti della Commissione Liturgia.

Si approva il verbale della riunione precedente del CPP (13/6/2017).

Nella mattinata don Claudio Magnoli (Responsabile del Servizio per la Pastorale liturgica della nostra diocesi) ha tenuto due relazioni (la prima dal titolo “La Liturgia, culmine e fonte della vita ecclesiale”; la seconda, “La celebrazione eucaristica – contenuti e valori teologico-spirituali”), cui sono seguite molte domande e commenti da parte dei convenuti. Un riassunto dei due testi era a disposizione di coloro che non l’avessero stampato precedentemente.

Dopo la pausa per il pranzo i lavori del CPP allargato ai sopra menzionati componenti sono ripresi con la discussione dei punti di forza e delle problematiche che la nostra Comunità incontra nella liturgia (non solo della S. Messa domenicale): se ne farà una sintesi.

I punti toccati sono stati:
- la preparazione alla celebrazione eucaristica;
- l’accoglienza dei fedeli;
- i silenzi durante la celebrazione;
- i canti;
- le eventuali monizioni.

Per quanto riguarda le monizioni, si pensa di reintrodurle (1 o al massimo 2) soprattutto durante la S. Messa delle 10. Si trarrà ispirazione dal libretto di don C. Magnoli (“Parole gesti silenzi della Messa”, Ed. Ancora), coordinandosi con i Sacerdoti della Parrocchia. (il coordinamento e l’accordo con loro ci dev’essere anche per la scelta dei canti, in alcuni casi). Tra i problemi toccati dalla discussione lo scarso numero delle voci-giuda, alcune delle quali hanno dato la disponibilità a guidare l’assemblea nel rispondere e nell’annunciare i canti, ma non nell’intonarli. Don Antonio ribadisce che la voce-guida ci vuole sempre; se non sa cantare, intona il sacerdote.
Si cercherà di trovare qualche nuova voce-guida.

Accoglienza e silenzi: don Antonio propone che il celebrante (egli stesso, per esempio) si rechi, finita la S. Messa, verso il fondo della chiesa per salutare i fedeli.
Per quanto riguarda il problema dei bambini piccoli che potrebbero disturbare il raccoglimento dei fedeli durante le funzioni liturgiche, non tutti gli intervenuti concordano nel predisporre per loro e per i genitori uno spazio nel c.d. “atrio” della chiesa. Tutti però sono  d’accordo che bisogna lavorare sui genitori, affinché -per esempio- non portino con sé giocattoli che potrebbero causare rumore. Si provvederà l’atrio di carta, disegni da colorare (magari relativi ad un episodio del Vangelo della giornata) e matite o pennarelli. Si lavorerà per questo problema soprattutto sui genitori del bambini da 0 a 6 anni.
Si solleva anche il problema di tenere un atteggiamento più consono alla sacralità del luogo in certi momenti, per esempio dopo la fine dell’Eucarestia domenicale, quando molte persone chiacchierano in chiesa anziché fuori. Si vedrà di invitare -con gentilezza- di tanto in tanto i fedeli a entrare in un clima di raccoglimento prima dell’inizio delle funzioni, e a mantenere un comportamento sobrio e il silenzio mentre si esce dalla chiesa.
Per quanto riguarda il problema di come persuadere -con la dovuta carità cristiana- i proprietari (e le proprietarie) di cani che vengono portati dentro la chiesa, si demanda alle voci-guida di chiedere a loro di legare i cani nell’atrio dell’edificio. Idem per quanto riguarda la monizione di spegnere o silenziare i cellulari, prima dell’inizio delle sacre funzioni.

Cori e canti: ora si ha una situazione di alternanza, durante le SS. Messe domenicali, tra coro dei giovani e coro degli adulti. C’è poi il coro dei bambini. I canti della S. Messa delle ore 10 vanno adattati ai bambini/ragazzi che in genere vi partecipano, ma anche alla liturgia. Si propone di ripetendoli spesso almeno all’inizio, affinché vengano imparati nel giro di poche settimane.
E perché non cantare anche in ambiti fuori dalla Messa (catechismo, ritiri, ecc.), anche se non sempre è facile? Viene ricordata l’esperienza di due anni fa, quando i bambini della prima Comunione furono preparati ai canti della loro S. Messa di prima Comunione durante le ore di catechesi.
Naturalmente, viene osservato, non bisogna che la presenza di un coro sia un incentivo per alcuni a non cantare. A tal proposito, qualcuno propone di posizionare il coro in mezzo ai ragazzi durante la Messa delle 10. Comunque, il problema di educare al canto riguarda anche gli adulti che -nella nostra Comunità- cantano poco e/o a bassa voce.
Si invita anche la Parrocchia a ricostruire il suo patrimonio di canti. Per ora abbiamo il nostro libretto di canti, di recente edizione.
Don Antonio a tal proposito ricorda come in Curia esistano due tendenze: una che tende a privilegiare i canti presenti nel “Cantemus Domino”; l’altra che vede volentieri anche l’esecuzione di canti appartenenti al repertorio di vari gruppi ecclesiali.
Si è parlato anche della mancanza di un organista ad ogni Messa domenicale: il Parroco ha comunicato che si sta cercando di provvedere a riguardo.

Lettori: don Antonio propone alla Commissione Liturgia di organizzare una serata cui partecipino tutti coloro che leggono durante le SS Messe, affinché si ribadiscano le (poche) regole necessarie per leggere chiaramente e con incisività la Parola di Dio.

Avvisi a fine Messa: si invitano i Sacerdoti (specialmente Il Parroco) ad avvertire per tempo i fedeli di eventi che accadranno nella domenica successiva. Per il resto, il c.d. “Comunica” -che ha sostituito “Informidea”- sembra riscontrare commenti favorevoli nella Parrocchia.

Ministri straordinari dell’Eucarestia: alla S. Messa delle ore 10 talora ce ne sono troppi; bisogna dislocarli bene, perché il deflusso dei fedeli che tornano al loro posto possa avvenire fluentemente.

Serate di Avvento: nonostante sia un tempo forte e significativo per il cristiano, diminuisce sempre più il numero di coloro che nella nostra Parrocchia partecipano alle serate organizzate per favorire la meditazione e la crescita spirituale. I Consiglieri pensano unanimemente che la causa non risieda nei relatori che vengono chiamati a tenere la meditazione. Quest’anno si userà la formula usata in anni scorsi: catechesi in una sala dell’oratorio, preceduta da un momento di preghiera.
Per organizzare i quattro o cinque incontri del giovedì sera si è formato un gruppo di lavoro, composto da Sergio, Patrizia, Milena, Carmen e Gabriella, che eventualmente si avvarranno dell’aiuto di un Sacerdote.
E’ stato proposto di invitare come relatori -tra gli altri- Don Magnoli e Padre Boselli.
Inoltre ci si propone di organizzare una celebrazione penitenziale prima di Natale, o un giovedì sera o come ritiro natalizio.
Nella prima domenica di Avvento si terrà forse una Messa “didattica” per spiegare il significato dei vari momenti della celebrazione eucaristica. Le monizioni si potranno inserire nei numeri di Avvento del “Comunica”.

Varie: si rende necessario comperare nuove copie dell’Antifonario in uso nelle SS Mese feriali, e ristampare alcuni numeri dei fascicoli dei Vespri di Avvento e Quaresima.

Lettera pastorale dell’Arcivescovo: Mons. Delpini ha comunicato che quest’anno non pubblicherà alcuna lettera pastorale. Invita i fedeli e il clero a meditare sul passo di Apocalisse 21,9-27. Tale testo verrà usato nella nostra Comunità in occasione delle giornate eucaristiche e forse anche per la festa di S. Ildefonso.

Giornate Eucaristiche (Quarant’ore): si terranno dal 5 al 7 ottobre. Si pubblicherà per tempo il calendario delle varie giornate.
Sabato 7 alla S. Messa delle ore 18,30 don Gianfranco Macor celebrerà il 50° di ordinazione sacerdotale. Seguirà un rinfresco.

Il calendario delle attività parrocchiali 2017/2018 -allegato al presente verbale- contiene una proposta nuova rispetto agli anni scorsi: sdoppiare la celebrazione della Prima Comunione dei bambini (quest’anno sono 67) che frequentano il catechismo nella nostra Parrocchia. Alcuni Consiglieri non vedono di buon occhio questa separazione al termine di un cammino condotto sempre in comune, anche se tutti riconoscono che la nostra chiesa è relativamente piccola per una celebrazione del genere, e che uno sdoppiamento potrebbe offrire una sistemazione migliore ai parenti dei comunicandi. Il primo turno si svolgerebbe il 6 maggio 2018, il secondo la domenica successiva. Il ritiro preparatorio sarà in ogni caso unico. La decisione definitiva non è stata ancora presa. Verranno consultate le catechiste.

VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 13 GIUGNO 2017


La riunione si apre alle ore 19,45 con la celebrazione del Vespro e l’ascolto della Parola del giorno (Es 2,1-10 e Lc 4,25-30, con lettura di due brevi commenti. E’ seguita una serie di riflessioni da parte dei membri presenti e di don Antonio).


Si approva il verbale della riunione precedente del CPP (27/4/2017).


Comunicazioni del Parroco:


- Don Gianfranco Macor quest’anno celebra il 50° di sacerdozio, e tra poco andrà in pensione. Il Parroco propone per festeggiare questo avvenimento, di invitarlo sabato sera 7 ottobre alla S Messa delle ore 18,30.


- Don Antonio ha interpellato don Brovelli, il liturgista che si pensava potesse tenere una lectio per noi sulla liturgia. In effetti non può dare la sua disponibilità. Quindi -dopo aver escluso anche l’ipotesi di recarci a Bose- ha telefonato a don Magnoli, invitandolo per sabato 23 settembre p.v. presso la sede delle Missionarie dell’Immacolata o del PIME.
A questa giornata di ritiro saranno invitati, oltre ai membri del CPP di S. Ildefonso, anche le voci-guida, i membri della liturgia e i ministri straordinari dell’Eucaristia.
Al più presto verrà comunicata la sede del ritiro.
Per prepararsi alla lectio sulla liturgia si consiglia di leggere almeno una delle voci citate di seguito:
  • Documento conciliare “Sacrosanctum Concilium”, commento di Antonio Donghi;
  • Don C: Magnoli, “Parole gesti silenzi della Messa”, Ed. Ancora;
  • E. Bianchi e G. Boselli, “Il Vangelo celebrato”, Ed. San Paolo;
  • G. Boselli, “Il senso spirituale della liturgia”, Ed. Qiqajon;


Ai membri del Consiglio verrà inviata la copia di un articolo di Goffredo Boselli sulla liturgia.


- Don Antonio propone che il Consiglio di Oratorio si riunisca in tempi brevi, e cominci a pensare ad un progetto comune di pastorale giovanile.


- Don Francis entro aprile 2018 dovrebbe finire i suoi studi. In questi mesi incomincerà a lavorare alla tesi di laurea, dopodiché tornerà in Nigeria.


Verifica della riunione del 26 maggio presso la Parrocchia di S. Maria di Lourdes.


Viene definito interessante il discorso su una preparazione comune delle catechiste, anche se a S. Ildefonso -diversamente rispetto a S. Maria di Lourdes- i sacerdoti impegnati nel coordinamento delle attività di catechismo sono due e non uno solo (il Parroco si occupa degli anni dalla 2a alla 4a elementare). Però la risposta delle catechiste agli incontri decanali di formazione a loro dedicati è stata deludente. Poche vi si recavano. La Curia ambrosiana sta fornendo ottimi strumenti per svolgere bene l’attività di catechesi con i bambini/ragazzi e i loro genitori.
Quanto alle verifiche del cammino delle catechiste, esso non può essere fatto a livello decanale, perché le due Parrocchie sono diverse. Idem per i due Consigli Pastorali Parrocchiali. E’ giusto che lavorino separatamente, tranne che per alcuni momenti importanti dell’anno liturgico.
Si osserva che bisogna essere realisti: la distanza comunque fa una certa differenza, e conta in talune decisioni di non partecipare a riunioni di catechesi o di preghiera.
Gli spostamenti creano qualche problema organizzativo: non è bello sapere che ragazze adolescenti, o preadolescenti, sono in giro per Milano alle 10 o alle 11 di sera.
Don Antonio ricorda che alla nostra Parrocchia si rivolge tanta gente che viene solo per certe occasioni, ma che fa capire di avere desiderio di stare insieme; non sappiamo come intercettarle e gestire al meglio questo loro bisogno.
Questo malessere è comune a tante Parrocchie. Siamo del parere che farle partecipare più coscientemente alla S. Messa sia fondamentale per costruire qualcosa di bello e di stabile.
E’ fondamentale riuscire ad andare in mezzo alla gente, a stare con le persone. Gesù agiva così; vedi anche gli Atti degli Apostoli. Bisogna trovare il modo giusto per far sì che i c.d “vicini-lontani”si riaccostino al Signore. Vediamo però che la nostra Comunità è molto accogliente e può dare molto a queste persone in ricerca.
Willy ricorda che da qualche tempo in Parrocchia si tiene, una volta al mese, una preghiera “stile Taizé” preceduta da una cena in comune. E’ bello ritrovarsi insieme e parlare; vi partecipa un discreto numero di persone.
Lo spazio 0-6 anni è bello anche perché la vicinanza con altre persone può essere l’occasione non solo per scambiare quattro chiacchiere, ma anche per invitare una mamma a casa propria per un momento di fraternità e anche -a tempo debito, in tutta libertà- per un breve incontro di preghiera. Sono, queste, tante piccole occasioni, tante piccole porte che possono aprirsi nei momenti più inaspettati.


Si chiede dunque al Consiglio d’Oratorio formato da persone delle due parrocchie di riunirsi per stendere un programma comune di pastorale giovanile e di comunicare le scelte e le piste di lavoro al Consiglio Pastorale Parrocchiale delle due parrocchie.


26 maggio 2017 - Incontro del CPP della Parrocchia di S. Ildefonso insieme al CPP della Parrocchia di S: Maria di Lourdes, alla presenza del Vicario episcopale, Mons. Carlo Faccendini.

Quattro le domande che hanno guidato la riflessione dei membri dei due CPP:
- In questi anni come vedo il cammino della pastorale giovanile, soprattutto in riferimento alla diversa modalità con cui si è impostata la presenza del prete responsabile?
- Che cosa significa avere un Vicario parrocchiale per la pastorale giovanile su due parrocchie?
- Quali sono le ricadute positive e costruttive di comunione sulle rispettive comunità parrocchiali?
- Come impostare il cammino di verifica e di rilancio della pastorale giovanile l’anno prossimo, così da individuare anche ulteriori passi di comunione?

La riunione si apre alle ore 21,15 dopo il momento di preghiera (invocazione allo Spirito Santo, nel giorno di inizio della novena in preparazione alla Pentecoste) e una brevissima introduzione ai lavori da parte di don Antonio, che ricorda come lo scopo di questo incontro sia di far “nostro” questo passo, mediante una discussione a partire dalle quattro domande sopra riportate.

Mons. Faccendini: quando ci si raduna per momenti come questo non si deve mai dimenticare che in gioco c’è la comunione tra noi, non tanto per organizzare qualcosa o riparare ciò che non va (casomai queste cose vengono in seguito). Siamo ricondotti a qualcosa di essenziale nella nostra esperienza di Chiesa.
Quando si coglie questo elemento e ci si mette in gioco capendo che bisogna riscoprire la comunione, le comunità crescono. Le iniziative, poi, nascono e si rilanciano di conseguenza, pur talora nella fatica.
E’ inutile illudersi di avviare buone prassi di pastorale giovanile se le parrocchie non si mettono insieme. La pastorale giovanile “insieme” funziona se le comunità si sentono coinvolte in una maggiore disponibilità di comunione.
Bisogna fare esercizi di comunione dopo aver trovato motivazioni per essa: non è così scontato.
Nel momento in cui si dà per scontata la comunione, questa muore. Noi non ne siamo gli artefici, a noi sta accoglierla o rifiutarla, farla crescere o farla morire. La comunione è lo stile della Chiesa.
L’obiettivo di questo incontro non è esaurire tutto l’argomento -sarebbe impossibile- ma incominciare un processo.

Interventi di vari membri dei due CPP:
Cosa si intende, più specificamente, per comunione tra le due parrocchie?
Bisogna provare a mettersi un po’ più in comunione.
Se non si hanno avuto figli coinvolti nella pastorale giovanile in questi anni, è difficile farsi un’idea di cosa ciò significhi per le due comunità parrocchiali. Ci piacerebbe vederli crescere in una comunità unita. Abbiamo visto un prete “farsi in quattro” su due parrocchie…

Una cosa faticosa per i nostri ragazzi è il periodo estivo (passano tutto il periodo dell’oratorio estivo con i ragazzi e giovani del Corpus Domini, e poi vanno in campeggio con quelli della Madonna di Lourdes).
Se vogliamo fare un cammino insieme, aiutiamo questi ragazzi, cercando di uniformare medie e adolescenti, ma anche quelli più piccoli, pur non sapendo ancora le modalità di attuazione.
Forse è il caso di cercare dei riferimenti che facciano da tramite tra le due comunità.

Bisogna formare bene gli educatori, che fanno da “ponte” tra le famiglie, i ragazzi stessi e i sacerdoti delle parrocchie. Sicuramente si deve puntare molto sulla loro formazione. A questo proposito, potrebbe essere utile dare una piccola paga agli animatori estivi.

Don Ivan: le problematiche che ho incontrato nelle due parrocchie sono abbastanza simili, in fondo. Il tessuto sociale ha le medesime difficoltà. In questi anni si è cercato di tenere incontri anche con i genitori.
Ogni anno abbiamo circa 80-90 nuovi bambini per la catechesi, a S. Maria di Lourdes; a S. Ildefonso circa 60 nuove iscrizioni all’anno. Il vero problema è il cammino del post-Cresima, in cui i numeri sono esigui.
Gli adolescenti che proseguono nel cammino di catechesi dopo la Cresima in questa parrocchia sono circa 40-50; con S. Ildefonso raggiungiamo gli 80 circa.
Fino alla Cresima ognuna delle due parrocchie fa da sé il proprio cammino di catechesi.
Dopo la Cresima, si cerca insieme agli educatori di fare un cammino comune, almeno per le occasioni forti.
Con gli adolescenti, crescono le opportunità di lavorare insieme; dai diciottenni in poi, il gruppo è unitario.
Parlando invece delle catechiste, ora c’è un programma e sussidi comuni per tutte le parrocchie.

Don Maurizio: ho l’impressione che il mio Coadiutore sia “diviso” più che “condiviso”.
Suggerisco di ribaltare la questione: c’è una pastorale giovanile unitaria perché è la comunità dei genitori che la fa. Ovviamente ci sono delle difficoltà, c’è una storia passata di queste due parrocchie di cui non possiamo tenere conto.
La comunione non va forzata. Essa è un dono, una grazia (la intimità col Maestro, che ci invia).
Noi abbiamo a cuore tutti i giovani, non solo quelli che frequentano i nostri oratori. Bisogna inviare i nostri giovani sul territorio, uscire “in missione”.
Certamente è opportuno offrire itinerari di fede diversi a seconda delle esigenze.

Interventi di vari membri dei due CPP:
Forse bisogna togliersi dalla prospettiva della “delega”. La comunità educa attraverso gli educatori. Non si deve più dire, per esempio, che don Ivan è il referente/responsabile, ma che è un prete che condivide molte cose con gli educatori. L’educatore dev’essere aiutato dal Coadiutore. Si deve creare amicizia, altrimenti si aspetta che don Ivan faccia tutto, rediga, programmi, ecc. Si deve pensare a don Ivan come mediatore verso le famiglie dei nostri ragazzi.

Don Ivan: esprimo piena gioia e soddisfazione guardando agli educatori di queste due parrocchie. Sono capaci e disposti anche ad imparare. Magnifici quelli che si curano degli adolescenti.
Anche gli altri sono disponibili a intraprendere cammini di catechesi condivisi.
Le comunità si devono appropriare di questi percorsi, senza considerarli riservati agli addetti ai lavori.
Il tema della catechesi degli adulti, poi, è fondamentale in rapporto alla pastorale giovanile.
Parlando un attimo della liturgia, non si può fare una seria formazione comune sulla liturgia nella due parrocchie?
Se ci sono realtà di convocazioni comuni, sono disponibile anche per la catechesi degli adulti. Non si può chiedere ad un prete di dedicarsi solo alla formazione dei ragazzi e dei giovani; se si è troppo assorbiti dalla pastorale giovanile, non si ha più tempo per gli adulti.

Don Antonio: non è che non siano stati avviati processi di relazione e di cammino comuni nelle pastorali giovanili. Bisogna continuare in questi piccoli movimenti comuni.
Noi non siamo una Comunità Pastorale; non è così facile fare programmi comuni.
Comunque qualcuno deve aiutare il Coadiutore, e sono d’accordo che la formazione dei formatori è importantissima.
Direi che il primo passo nella giusta direzione è cominciare a far crescere la comunione tra gli operatori della catechesi.

Interventi di vari membri dei due CPP:
Il Coadiutore unico ci è stato imposto, tutti hanno fatto fatica ad accettare questo fatto e ad abituarcisi. Sarebbe, forse, stato meglio fare comunione col Corpus Domini o con S. Giuseppe della Pace.
Da parte della Curia ci sarebbe voluta più attenzione. Detto questo, è nata una realtà positiva; i nostri ragazzi lavorano insieme, ed è una bella relazione comunitaria. Sono arrivati ad una reale e bella condivisione.
Mons. Faccendini: le due parrocchie son come due binari paralleli; sulle prime si è sentita la divisione. Ora si tratta di far convergere un po’ questi binari con un processo condiviso (non solo per la pastorale giovanile).

Interventi di vari membri dei due CPP:
Qual è il grado di percezione di quello che effettivamente è la realtà della comunità giovanile in riferimento alla comunità adulti? I ragazzi condividono più rapidamente degli adulti.
Giusto andare “oltre il recinto” e cercare coloro che non frequentano le nostre Comunità; dobbiamo aprire i nostri occhi e orecchie.
La presenza del sacerdote è fondamentale nell’educazione dei ragazzi, sulla relazione con l’educatore.
Cosa c’è al fondo di questa scelta di mandare un solo prete su 2 o 3 realtà diverse? Qual è il pensiero della Curia sul futuro dei Coadiutori nelle parrocchie?
Qui si innesta poi il discorso sulla corresponsabilità degli adulti; ma i preti sono disponibili a delegare qualche attività o ministero a laici ben preparati e affidabili?

Mons. Faccendini: in generale, un prete su più parrocchie funziona meglio nelle Comunità Pastorali, perché lì le parrocchie devono davvero mettersi d’accordo su tutto. Nelle Unità pastorali non è così.
In questo caso, infatti, la posizione del Coadiutore è delicata, perché ha più Parroci sopra di sé. Tra l’altro, ora cominciano a mancare anche i Parroci…

Don Antonio: don Ivan è -come sapete- l’unico Coadiutore del nostro Decanato. Bisogna davvero pensare a quello che si vuol realizzare.

Mons. Faccendini: alla Signora che mi ha chiesto se ci sono formazioni comuni per gli educatori rispondo che la Diocesi di Milano mette a disposizione gli strumenti, ma la formazione la organizzano le singole parrocchie.
Si sta facendo fatica a decifrare i vari segmenti della nostra Diocesi, che è molto grande e complessa nelle sue molteplici realtà. Ciò che può andar bene in un luogo, può non adattarsi in un altro.
Un simile lavoro richiede intelligenza, coraggio ed umiltà.

Don Maurizio: voglio raccontarvi una cosa della mia esperienza in Africa. Vengo da una realtà di 42 comunità cristiane, raggruppate in 9 settori, che convergono su una comunità equidistante per tutti, dove si celebrava l’Eucarestia ogni due mesi.
Lì c’erano tutte le pastorali possibili e immaginabili. Io sostenevo e formavo, ma erano i laici a portare avanti ogni cosa.
Qui la realtà di questo Decanato sarà bella se lo vorremo noi. Se lo vogliamo, abbiamo tutti gli strumenti perché la nostra realtà di credenti sia “un cuor solo ed un’anima sola”.
Dev’essere una realtà ministeriale, coi giovani che si fanno avanti spontaneamente per prendere in mano un ministero.

Interventi di vari membri dei due CPP:
ma sono davvero così pronti i preti a cedere “pezzi” del loro ministero?
Dobbiamo prendere atto anche della nostra difficoltà a cambiare, ma nello stesso tempo immaginarci un modello nuovo, non più col prete al centro.

Mons. Faccendini: dopo i primi 2-3 anni di proteste da parte dei fedeli delle Chiese del centro storico di Milano (in cui non sempre sono garantite tutte le funzioni nei tempi forti), la gente ora è più riconciliata, perché ha visto che la liturgia era curata. Era stato ridotto il numero delle funzioni, ma non era stato “sbaraccato” nulla. Certo, non siamo ancora pronti a ciò che questi tempi ci richiedono.
Sarebbe poi bello passare, per rispondere alla Signora che mi ha appena interpellato sulla corresponsabilità dei laici, dalla collaborazione alla corresponsabilità. Corresponsabili, non professionisti.
Ci piacerebbe, e non sempre ne siamo capaci. I laici, d’altra parte, non sono sempre pronti a farsi avanti e ad accettare incarichi di responsabilità.
Stiamo pensando, in questi mesi, ad una figura, amministrativa-burocratica a livello decanale.
Diciamo chiaramente che il modello tedesco non ci piace. Lì la parrocchia è affidata in toto a laici professionisti , a volte anche non credenti. Ci stiamo mettendo la testa, e tra noi in Curia a volte abbiamo idee diverse.
Quanto alla figura del diacono, bisogna vedere che figure abbiamo davanti.

Don Antonio: come pensi Tu, don Carlo, un cammino successivo?

Mons. Faccendini: un progetto più unitario di pastorale giovanile, e lo stesso per la catechesi; inoltre, provare ad avvicinare un po’ di più le due parrocchie.
Non so dirvi in che modo più si condivide il cammino, meno il prete è “disperso”, e più è “condiviso”.

Don Maurizio: se don Ivan un giorno verrà trasferito altrove, bisognerà “svegliarsi”.. Certo, la Curia deve stare attenta ai “segni dei tempi”.
Propongo, per concludere, che le due comunità educanti preparino un progetto comune di pastorale giovanile per il prossimo anno, da presentare ai rispettivi CPP.

Don Antonio: il Consiglio di Oratorio è già unitario: mi sembra che quello sia il luogo ideale per creare il progetto, poi esso viene passato ai CPP.

I preti, dal canto loro, cominceranno a trovarsi un po’ più spesso.


VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 27 APRILE 2017


La riunione si apre alle ore 21,15 dopo il momento di preghiera (Lc 24, 13-35 e Salmo 27, con lettura di due brevi commenti. E’ seguita una riflessione di don Antonio).


Si approva il verbale della riunione precedente del CPP (27/1/2017).


Comunicazioni del Parroco:
- Dalla Curia è giunta l’approvazione per assumere una persona per le pulizie. Dal 2 maggio il Sig Adriano Bissoli per 8 ore al giorno provvederà alle pulizie dell’interno e dell’esterno dell’Oratorio. La Società sportiva Aurora contribuirà in parte al suo stipendio. Il Sig. Bissoli avrà anche compiti di  vigilanza all’interno dell’oratorio.


- La giornata del 13 maggio. In Parrocchia si terranno alcune iniziative (v. volantino che è stato spedito ai Consiglieri alla vigilia di questo incontro del CPP). Il senso è quello di mettere insieme in un momento di festa nel nostro Oratorio le varie generazioni, e cercare di coinvolgere le famiglie più giovani.


- Si propone di replicare la proiezione del film di Olmi sul Card. Martini “Vedete sono uno di voi”. La data cui si pensa è Domenica 14 maggio alle ore 16.


- Don Antonio comunica che il prossimo incontro del CPP di “S. Ildefonso” si terrà insieme a quello della Parrocchia “S. Maria di Lourdes” il 26 maggio 2017 alle ore 21 in via Fratelli Induno, 12. Interverrà anche il Vicario episcopale per la città di Milano Mons. C. Faccendini, che dovrebbe aiutarci -a partire dalle criticità- a capire cos’è e come funziona l’unità di pastorale giovanile. Seguirà discussione con i Consiglieri dei due CPP. E’ comunque un momento di partenza per incominciare insieme un nuovo cammino.


Verifica del cammino di Quaresima
Per alcuni Consiglieri è riuscita meglio la parte della serata svoltasi i Chiesa rispetto alla seconda, tenutasi nella palazzina. A detta di molti la partecipazione è stata scarsa, e ci si dovrebbe interrogare su cosa si può fare per attirare più gente a questi momenti di preghiera e di riflessione.
Il problema forse è più a monte: non sta nelle modalità o nelle formule, ma coinvolge il nostro credere -o non credere- in un cammino comunitario fatto coi nostri fratelli della comunità parrocchiale.
Però -è stato fatto notare- nella serata della proiezione del film di Olmi sul Card. Martini la sala del Cinema “Orizzonte” era piena.
Secondo il Parroco i nuovi operatori pastorali non sentono molto l’appartenenza alla loro Comunità.
Non riusciamo più a capire qual  il bisogno da intercettare. Sicuramente molte persone portano dentro di sé delle esigenze e dei bisogni, ma non riusciamo a trovare il modo di gestirli pastoralmente.
Le proposte a metà strada fra cultura e fede, come ad esempio le visite al Museo del Duomo, “prendono” di più.
E’ forse il caso, tra l’altro, di riprendere gli incontri di catechesi tenuti da laici la domenica mattina, cui poi seguiva il pranzo comunitario in Parrocchia?
Don Antonio ricorda che l’adorazione silenziosa in cappellina del SS. Sacramento il giovedì pomeriggio ha comunque un grande significato, e va mantenuta.
Piuttosto, da Novembre si potrebbe tenere gli incontri dei giovedì dei tempi forti in nel salone dell’oratorio femminile e non in Chiesa; ciò forse favorirebbe di più lo scambio nella fede.
Infine, si pensa che sia utile anche un invito personale, un passaparola, per invitare più persone a questi incontri.


Proposte per il mese di maggio: una è la replica del film di Olmi sul Card. Martini (v. sopra)
don Antonio propone di recitare il rosario una volta alla settimana (non semplicemente recitando le decine, ma leggendo brani del Vangelo su Maria, con qualche commento). Vengono proposte le seguenti date: 3-9-15-24 Maggio, alle ore 21.
Resta, come scritto più sopra, l’adorazione silenziosa del giovedì pomeriggio in cappellina.
Si pensa ad un inserto sul “Comunica” per pubblicizzare l’invito a queste serate mariane.
Si propone di riprendere l’usanza di celebrare la S. Mesa il 31 Maggio alle ore 18 per i malati, con la celebrazione dell’unzione degli infermi.


Anche se non era nell’OdG, si viene a parlare del problema della scarsissima partecipazione alle attività parrocchiali e a i momenti formativi da parte dei genitori dei bambini e ragazzi dei vari anni di catechesi, nonché  della scarsità di catechiste in Parrocchia: qualcuno si domanda se è ancora il caso -visto il gran numero di bambini iscritti rispetto alle catechiste- continuare ad accogliere per il catechismo anche coloro che non appartengono territorialmente alla nostra Parrocchia.
Un altro grande problema di cui si parla è il gran numero di ragazzi e ragazze che dopo il Sacramento della Confermazione non continuano il cammino di catechesi che viene loro proposto.
Don Antonio risponde che secondo il suo parere la svolta per cercare di migliorare la situazione dovrebbe essere questa: tenere gli incontri di catechesi nei giorni feriali e talora anche di sabato e domenica, oppure -come avviene in alcune realtà della Diocesi- solo nei giorni di sabato e domenica, con orari e modalità da stabilire.
Del problema si riparlerà certamente negli incontri successivi del CPP.


Confronto fra i “passi” non presentati all’Arcivescovo:
I tre “passi” in questione sono:
- il problema dei “vicini/lontani”;
- i c.d. “responsabili di condominio”;
- la rivisitazione del discorso liturgico nella nostra Comunità.


Viene distribuita ai membri del CPP una proposta di lavoro sulla liturgia, che si allega al presente verbale.
Qualcuno propone di portare avanti insieme per lo meno il passo sulla liturgia e quello sui vicini/lontani, riflettendo bene e senza porci limiti di tempo o scadenze ravvicinate, ma anzi cercando di far sì che a poco a poco questi due passi vadano avanti insieme. Si propone dunque di lavorare per costruire un progetto a lungo termine per la Parrocchia. Si comincerà a studiarvi e a lavorarvi dal prossimo anno pastorale.
Nel frattempo bisognerebbe incominciare ad insegnare ai bambini il significato dei gesti e delle parole della Messa. Anche la Diocesi di Milano ci invita a far questo.
Sembra a don Antonio che talora l’Eucarestia sia tutta in mano al Sacerdote e alla sua omelia; ma il sacerdote è solo un ministro! E’ Cristo che celebra, non il sacerdote o l’assemblea. Il Parroco ricorda la frase “Non posso credere quello che non prego”.
La Messa è il vertice, ma per molti è anche la prima soglia (per esempio, quando si partecipa ad un funerale, o alla prima comunione o confermazione di un parente…).
Si propone allora di fare brevi catechesi, nei tempi forti, sul tema della liturgia durante le SS Messe, preparando anche delle monizioni.
Si organizzerà una giornata di ritiro del CPP , unitamente ai membri della Commissione Liturgia, ai ministri straordinari dell’Eucarestia, alle Voci -guida e ad altre persone interessate alla liturgia, una giornata di ritiro durante il quale avverrà un incontro con don Brovelli, liturgista, su questo tema.


Varie ed eventuali: la ormai tradizionale “Due giorni in compagnia” si terrà il 24 e 25 giugno. Si pensa all’Hotel Cristallino, al Passo della Presolana.


Il Consiglio chiude alle ore 23,30.

La prossima sessione del CPP si terrà insieme a quello della Parrocchia “S. Maria di Lourdes” il 26 maggio 2017 alle ore 21 in via Fratelli Induno, 12. Interverrà anche il Vicario episcopale per la città di Milano Mons. C. Faccendini. L’unico OdG sarà la realizzazione dell’unità di pastorale giovanile.



VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 9 FEBBRAIO 2017


La riunione si apre alle ore 21,15 con un momento di preghiera  (Sl. 95), di meditazione personale e adorazione in cappellina (Mc. 8,1-38;) fino alle 21,45.


Rientrati in saloncino si approva il verbale della riunione precedente del CPP (27/01/2017).
Moderatore B. Lazzari


Comunicazioni del parroco: aggiornamenti in merito ai diversi impegni economici e di lavori già discussi anche con la Commissione affari economici:
palazzina: trattativa ancora in corso tra ditta Veledil e Commissione affari economici (Mantovani);
soffitto in Chiesa: impalcatura del ponteggio da ieri è stata montata e vi resterà si spera meno di 15 giorni. Il soffitto è più compromesso del previsto. Sarà riparato e in seguito si deciderà quando iniziare lavori di riparazione più sostanziali al tetto e pareti;
spazio bimbi: verrà rifatto il muretto in parte caduto senza danni a terzi e pavimentazione con tartan
cinema: acquisto misuratore fiscale (seconda mano) con stampante costerà 1200 euro più 700 euro per assistenza all'anno (G. Valisi)
impianto termico: sia della Chiesa che del Cinema è stato revisionato con giudizio positivo è stata alzata temperatura dell'acqua di 10 gradi (Chavez)
Moderatore: chiede di procedere con la scelta del passo pastorale da compiere e ricorda quanto detto da Don Vittorio la volta precedente:
Don Antonio fa presente che in merito al passo sulla pastorale giovanile L. Pavone ha dato disponibilità per iniziare un dialogo, confronto con la parrocchia S. Maria di Lourdes per un cammino di comunione perchè anche i nostri ragazzi possano vivere maggiormente anche loro un cammino di comunione insieme.
Don Ivan riferisce che  il CPP di S. Maria di Lourdes non ha obiezioni su questo passo inoltre questa scelta va incontro anche alle esigenze del nuovo parroco Don Maurizio   in quanto trattasi di un passo forse meno configurato e più aperto a un discernimento futuro da fare nel tempo anche con i CPP.   Propone di leggere la formulazione del passo che ha preparato  per l'11 marzo p.v.: "grati del cammino compiuto in questi anni,  noi parrocchia S .Ildefonso e Santa Maria di Lourdes ci impegnamo ad una verifica del progetto di pastorale giovanile unitario intrapreso e ad intensificare gli sforzi per una pastorale d'insieme più proficua tra le due parrocchie"
Ribadisce le motivazioni portate soprattutto in riferimento alla seconda parte del "passo" e cioè sulla pastorale d'insieme; un primo livello: il riferimento al magistero che indica uno sforzo per una pastorale d'insieme, secondo livello: un discorso legato alla nostra configurazione, condividendo la pastorale giovanile è necessario che anche la comunità adulta faccia passi in questo senso  e in terzo luogo un prete che gestisce da solo pastorale giovanile di due parrocchie che vanno per sentieri diversi fa molta fatica.
In merito alla prima parte indicata nel "passo" sul  progetto di pastorale giovanile unitario vengono espressi consensi da parte di G. Modorati, S. Mauri, S. Pizzul, M. Sbattella,W. Chavez,  S. Ranzini, D. Martinelli e G. Valisi esprimono il desiderio di sentire il parere dei giovani.
In merito alla seconda  parte indicata nel "passo" sulla   pastorale d'insieme sono state espresse alcune perplessità da parte di S. Pizzul che puntualizza  di  non riuscire a pensare  di creare un cammino di pastorale comune  per gli adulti come per i giovani se non c'è la scelta a monte di tenere un parroco solo,   pensa piuttosto ad alcune iniziative particolari come serata Caritas o iniziative singole che possono essere promosse e organizzate assieme anche per non fare doppioni. P. Covini precisa che la pastorale giovanile unitaria può influire indirettamente  sulla comunità degli adulti attraverso iniziative che diventino stimolo di cambiamento.
L. Tagliabue e P. Ruzzenenti avrebbero scelto il passo relativo alla celebrazione Eucaristica  
Don Antonio Prefigura che come prima tappa a fine maggio ci si incontri e si verifichi i cammini di pastorale giovanile di questi anni e che per settembre-ottobre si possa ripartire con  un discernimento  e una riproposizione di un cammino di pastorale giovanile con una  nuova coscienza di tutte e due le parrocchie.  Ricorda che erano 4 le proposte: la liturgia, i responsabili di caseggiato, la pastorale giovanile e la cura dei lontani /vicini, propone un testo che  legge " in questi 4 anni le nostre due parrocchie hanno compiuto un cammino insieme a livello di pastorale giovanile, il passo che noi scegliamo di compiere consiste nell'iniziare un processo di verifica di questo cammino a livello dei due CPP  per intraprendere, continuare  nel futuro un cammino che sia proficuo, buono, utile per i giovani e per gli adulti."  dobbiamo decidere un CPP in cui parlare con i giovani.  Gli altri passi sono comunque da fare, un passo non esclude gli altri,  la pastorale giovanile andrà avanti e ci darà motivo di riflettere, perchè è importante chiedersi: stiamo andando nella direzione giusta? In merito alla celebrazione Eucaristica occorre rendersi conto che  la Messa è un punto di arrivo è l'evangelizzazione che ci manca.
Il moderatore conclude questa prima parte del CPP confermando la scelta del "passo" così come è stata espressa dal Parroco ma precisando che anche gli altri tre passi sono parte integrante del percorso che il CPP intende promuovere e che sono importanti per il futuro della Parrocchia. Chiede di passare al punto Proposte per il cammino Quaresimale
Gli interventi hanno sottolineato:
  • di proseguire con la modalità sperimentata in Avvento (S. Mauri),  
  • di approfondire un testo della Scrittura, una Lectio (G. Carenzi),
  • di affiancare la lectio con una riflessione sull'evangelizzazione (P. Ruzzenenti),
  • di aiutare il recupero del senso della preghiera (M. Sbattella)
  • di fare incontri sui testi della celebrazione eucaristica (S. Pizzul)
don Antonio a partire dalla ricorrenza del novantesimo anniversario della nascita del cardinal Martini pensava di presentare in Quaresima la lectio vissuta per intero: scegliendo i brani lectio, un testo di meditatio di Martini, il silenzio, alle 21.45 ci si sposta in palazzina, si fa lo scambio della fede,  e ciascuno trova un'actio da fare,  perchè il limite di questi ultimi anni è che non si è fatto lo scambio e in Chiesa siamo messi in modo tale che si fa fatica.
L. Tagliabue ha pensato i titoli: dalla morte alla vita, quattro incontri due sguardi:  1 : paura, incomprensione, solitudine/comunità; 2 dolore, passione, via crucis/preghiera; 3 crocifissione/gloria; 4 deposizione/gloria, discesa/salita;due figure che facciano un polo e l'altro, la forma della lectio
don Antonio ho pensato al tema della passione, racconti o personaggi .Pietro, Giuda, Pilato, Maria, Nicodemo è tanto che non facciamo l'incontro con la parola in questo modo
Don Ivan oppure una unità tematica biblica; esodo, Mosè, Giobbe...
don Antonio c'era anche un cammino sulla carità uscito dalla commissione Caritas
P. Covini portare alla attenzione della comunità ciò che si è fatto nei gruppi come intervento caritativo: ragazzi che hanno fatto diverse cose: mensa, doposcuola, Buzzi ecc.   che in ogni domenica  venga fatta presente durante la Messa la presentazione di una di queste esperienze  attraverso i ragazzi con una testimonianza o trovare una formula scritta; l'anno scorso abbiamo lavorato sulle opere di misericordia quest'anno far presente che ci sono gruppi che mettono in atto  gesti.. centro di ascolto ecc.
don Antonio Quaresima tempo della carità, abbiamo momenti in cui la viviamo, immaginando che qualcuno ascoltando l'esperienza proposta voglia parteciparvi,  viviamo un gesto, non una esibizione ma offerta di una testimonianza
P. Covini in tutte le Messe possiamo trovare una formula, una intenzione, un foglietto nel Comunica
don Antonio se in qualche Messa si riesce a rendere una testimonianza anche verbale, invece di portare "cose" offrire una testimonianza, ci muoviamo in questa direzione?
L. Tagliabue una parola di apprezzamento su Comunica che come CPP diciamo è stato fatto un bellissimo lavoro
G. Valisi propone non solo ascolto ma anche filmati, far vedere qualcosa di Martini nell'ultima serata
don Antonio  propone un momento per trovarsi 21,23,24, pensare a 4 lectio e una quinta serata con un film
Matteo con Cristina ripropongono messaggini della parola in Quaresima

don Antonio invita a mandarla agli adolescenti e giovani


VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 27 GENNAIO 2017

La riunione si apre alle ore 21,15 dopo il momento di preghiera  i saluti e l'introduzione di Don Vittorio a commento delle letture proposte.(Atti 4,31-35; Sl. 118) in cui ha ricordato alcune caratteristiche  di coloro che sono radunati dalla preghiera nello Spirito Santo: la franchezza o parresia, un cuor solo e un'anima sola e la terza caratteristica, richiamata anche da Don Antonio, la simpatia, che non è una emozione ma lo spingere in modo sinergico nella stessa direzione.
Don Antonio dà subito la parola a Don Vittorio decidendo di rimandare alla fine dell'incontro l'approvazione del verbale precedente. Viene distribuito un ciclostilato da parte di Don Vittorio con a tema la “Continuazione della visita pastorale” ed introduce i punti sulla situazione attuale della parrocchia e sulla scelta di un “passo” concreto pastorale da proporre
Don Vittorio introduce come premessa il punto del cammino che stiamo facendo come diocesi  in merito alla visita pastorale:  l'episcopato del Cardinale Martini è durato più di 20 anni e la visita pastorale alle parrocchie è durata circa 16-17 anni. Al suo episcopato sono seguiti due episcopati brevi come durata, l'episcopato del Cardinale Tettamanzi 7 anni e l'episcopato del Cardinale Scola altrettanti. La visita pastorale per un vescovo è per diritto canonico la sua prima missione; il Cardinale  Scola deve fare anche lui, prima che l'episcopato si concluda, la visita pastorale e l'ha  fatta forse nell'unico modo possibile che gli era concesso col tempo che ha avuto. Siamo di fronte ad un adempimento di diritto canonico obbligatorio ed anche lo stesso controllo, timbro, vidimazione dei registri è un controllo giuridico che va fatto ogni tanto. Come scritto nel testo che ci ha consegnato Don Vittorio, la visita pastorale si propone a tutti noi come visita fragile e povera ma pur sempre una occasione. L'occasione che viene messa nelle mani nostre è stata quella di aver preparato noi l'incontro,  con la formulazione di alcune domande, a partire già dalla serata precedente svoltasi presso la parrocchia di S. Maria di Lourdes. I nodi che sono stati presentati in quell'occasione  all'Arcivescovo, sono stati: il tema della lettera pastorale, educarci al pensiero di Cristo, quindi:  il tema della famiglia come soggetto di evangelizzazione, il tema delle povertà e della carità, il tema della pastorale giovanile e degli oratori, il tema dell'immigrazione e dell'accoglienza degli  stranieri e poi il tema della centralità domenicale dell'Eucarestia.
Su queste tematiche l'Arcivescovo ci ha detto il suo pensiero, ricordandoci tante delle cose che ci aveva già presentato in questi anni in tante occasioni.  Adesso  lui manda in tutte le parrocchie il Vicario episcopale il quale, incontrando preti e consigli pastorali,  chiede di fare un  ulteriore passo; la città di Milano ha scelto un'altra modalità perchè  il Vicario episcopale della città di Milano ha chiesto ai  Decani di andare nei consigli pastorali ad incontrare i CPP delle parrocchie del proprio decanato, per fare  a nome dell'Arcivescovo due domande:
A) come vedi, tu che sei consigliere,  la situazione attuale della tua Parrocchia? Come leggi la situazione della comunità cristiana in cui sei e nella quale vivi  come corresponsabile?  Noi non siamo collaboratori del parroco, come consiglio pastorale siamo suoi primi corresponsabili e quindi da corresponsabile la domanda che ci viene rivolta personalmente è: tu  vuoi bene a questa famiglia delle famiglie che è la parrocchia? È preziosa per te? È importante per il tuo cammino di fede  e per il cammino di fede che in un cuor solo e un'anima sola si condivide con tanti fratelli e sorelle?. Tutto questo  in uno spirito assolutamente sereno grato, fiducioso, costruttivo perchè la Chiesa di Dio, essendo stata affidata agli uomini, non è mai stata perfetta.
Don Vittorio sottolinea  una frase, presente sul foglio consegnatoci,:  “le cose di Dio sono come la brace, diventano cenere o fiamma a secondo dello spirito, del soffio di chi le interpreta”; povera, fragile la visita pastorale fatta così, ma pur sempre una occasione, una occasione di rilettura della situazione.
B) Secondo punto: questa rilettura della situazione attuale   è chiamata ad aprirsi alla scelta  di un passo concreto pastorale, per esempio:   la comunità cristiana della Santissima Trinità ha pensato che probabilmente il suo gesto  concreto sarà quello di dire all'Arcivescovo: noi vogliamo aprire uno spazio di accoglienza pomeridiano di doposcuola per i bambini italiani e cinesi; molto probabilmente il passo della parrocchia  Corpus Domini sarà quello di creare dei “condomini amici” cioè creare in ogni codominio un referente di  parrocchia che tenga le comunicazioni parrocchia- parrocchiani. Per la parrocchia di San Giuseppe lavoratore, molto probabilmente si sta decidendo di fare la Missione popolare francescana,  a dieci anni da quella  fatta dieci anni fa, con un  arrivo di  missionari che in due, tre settimane entreranno in tutti i locali notturni, in  tutte le case, per fare appunto una missione di evangelizzazione.
Don Vittorio è chiamato a raccogliere, a fare una sintesi e poi mandarla all'Arcivescovo, timbrerà i registri;  su questi registri,  che sono quello dei Battesimi, Comunione, Cresime, Matrimoni e Morte,  c'è il racconto della vita cristiana della nostra comunità.
L'esito di tutto questo sarà che  sabato 11 marzo i  parroci e i CPP sono invitati dal Vicario generale presso parrocchia Addolorata di San Siro e ci sarà la S. Messa per i decanati S. Siro e Sempione.  In quella S. Messa un rappresentante del CPP, dopo la l'omelia, dirà al Vescovo, davanti a tutti,  quello che la comunità cristiana di S. Ildefonso ha scelto come passo pastorale concreto . Il Vicario generale successivamente   contatterà il parroco,  verrà ad incontrare il presbiterio della parrocchia e chiederà come quel passo si sta realizzando.   
Si apre una  prima parte di lettura della attualità della parrocchia nelle sue luci e ombre, nei passi fatti e nei passi da fare.
Silvia Pizzul: interviene portando il suo contributo condiviso con qualche altro consigliere e confrontato col Parroco.
Uno dei punti di forza di questa comunità è la presenza delle famiglie: ci sono due gruppi familiari che coinvolgono una quarantina di coppie di età compresa tra i 45-60 e il secondo una ventina di coppie tra i 35-45. I due gruppi si incontrano mensilmente per attività di catechesi e approfondimento della Parola e una cena comune. I componenti di questi gruppi familiari, sono impegnati nella preparazione dei genitori dei bimbi che riceveranno il sacramento del Battesimo,  negli incontri per  i fidanzati, nell' organizzazione della  visita alle famiglie.
Un altro punto di forza  è la commissione Caritas,  che coordina numerose attività:  il centro di ascolto, un servizio guardaroba, un servizio residenze per senza fissa dimora con l'accoglienza mattutina e la distribuzione della colazione, la gestione di un appartamento in oratorio dove sono ospitate 4 donne profughe  e un neonato.
Un altro punto di forza, ma  anche di debolezza, è l'esistenza di  un oratorio con ampi spazi ristrutturati ed efficienti tra cui una palestra, una nuova sala con servizio bar, queste strutture sono giornalmente frequentate da un gran numero di persone: bambini  per   l'iniziazione cristiana genitori che accompagnano i ragazzi per le diverse attività,  il Cinema, l'oratorio estivo. Bisognerebbe però riuscire  a intercettare queste persone  per  proporre loro un cammino di crescita  nella fede.
Un altro momento,  in cui si potrebbe  crescere  è quello dell'animazione liturgica delle Messe domenicali.
Nel dialogo successivo: Laura Tagliabue, Cristina Stucchi, Lidia Pavone, Silvia Capano, Paola Ruzzenenti, Elena Volpi, Patrizia Piro, hanno dato il loro contributo  sul  punto dell'animazione liturgica sottolineando che, anche se in tutte le celebrazioni vi è un problema di partecipazione, in particolare la celebrazione delle ore 10 ha visto negli anni un grande cambiamento: da S. Messa dei bambini è diventata la S. Messa delle famiglie e della  comunità più adulta, anche per la numerosità della frequenza, cuore pulsante della comunità parrocchiale.
Si auspica che venga stimolata la partecipazione attiva di bambini e ragazzi rendendoli maggiormente protagonisti attraverso compiti precisi.  Un punto di forza è la presenza del gruppo di ministranti, anche se a volte si nota la difficoltà di mettere in relazione ciò che si vive sull'altare e l'assemblea. L’aiuto per una maggiore partecipazione dovrebbe venire dalla ‘voce guida’ che stimoli l’assemblea a vivere con più intensità la celebrazione.
Viene inoltre richiamata la necessità di crescere insieme bambini e adulti e che la Celebrazione Eucaristica non venga snaturata dalla preoccupazione di riempirla di nostri gesti.
Paola Ruzzenenti ed Elena Volpi sottolineano un'altra criticità riguardante la scarsa partecipazione non solo delle famiglie ma di tutta la comunità educante a momenti comuni proposti sul tema dell'educazione come è successo recentemente.
Gianluigi Valisi offre una lettura della complessità del reale in cui siamo. Sottolinea anzitutto il molto che è stato fatto e costruito in termini di servizi per le persone ma sempre con la speranza di attrarle a condividere la proposta cristiana in parrocchia. Vi sono meno presenze, ma perchè in realtà le persone vanno in pensione  in età sempre più avanzata, e i giovani  vanno all'estero a studiare. Ad esempio: la pastorale dei Battesimi fa incontrare giovani coppie, spesso non sposate, con problemi quotidiani pressanti che difficilmente riescono a frequentare la Parrocchia. In ogni caso la mancata partecipazione, anche ad alcuni  momenti  forti della vita parrocchiale, può dipendere dalla molteplicità degli impegni che la vita attuale  comporta e non da un disimpegno. Occorre cercare di non demordere e cercare nuove chiavi di lettura e nuove proposte. Occorre pensare al futuro della parrocchia che sono i giovani, quindi la proposta della pastorale giovanile va in questa direzione.
Paola Covini segnala un punto di criticità ma che contemporaneamente è un punto di forza: come fare il passaggio generazionale di alcune realtà che sono  presenti da molti anni e che vedono il coinvolgimento di persone da lungo tempo dedicate. Nuove forze di giovani disponibili sono  presenti, soprattutto nei momenti di criticità, ma faticano a rimanere, per una resistenza di questi ambiti a trasformarsi.
Roberto Dighera: sottolinea l'importanza di ospitare momenti di preghiera come quelli di Taizè che attirano molti giovani e ragazzi proprio per la caratteristica di apertura e di non autoreferenzialità. Fa presente come punto di forza l'esperienza di lettura e riflessione della Parola  secondo la metodologia imparata e applicata nei gruppi familiari e imparata alla scuola del Cardinale Martini. Rimane il problema di trasmettere ai giovani questa esperienza a cui sembrano essere meno sensibili.
Laura Tagliabue: sottolinea come punto di forza  l'adorazione eucaristica il giovedì dopo la S Messa delle 18 con  la riflessione sulle letture della domenica successiva  e con una proposta di adorazione silenziosa.
don Vittorio osserva  che è molto bello  percepire questo grande amore  per la comunità e anche questa grande conoscenza e gratitudine per quanto di bello è stato fatto e maturato,  in genere anche il desiderio di migliorare qualcosa è segno di amore e di passione  
Occorre passare alla seconda fase, qualcosa è già uscito: come l'animazione della S. Messa, la partecipazione più corale alla vita liturgica. Poi c'è la enorme e importante provocazione di Don Ivan. Il passo forse è quello di fare un punto della situazione della pastorale giovanile interparrocchiale
Tutte le volte che si resta aperti a esperienze autentiche di preghiera e si mette al centro la parola di Gesù si fa  la cosa fondamentale. La parola “oratorio” dice  un parlare con Dio. Si deve portare i ragazzi ad incontrare il Signore, a pregare,   è importante che qualcuno  ricordi l'essenziale e questo  sembra che sia proprio la maturità di un laicato  che coglie la sfida della complessità ma sempre senza mai dimenticare la concentrazione  Lui si occupa della Madonna pellegrina di Fatima perchè la Madonna  aiuta a far   memoria, una memoria che concentra sull'essenziale, Maria è icona della Chiesa,   ricorda che siamo chiamati a ricordare proprio le cose importanti, concentrarci su quelle. Per esempio a Fatima Maria ha ricordato la preghiera, la conversione, il salvare le anime, un linguaggio forse  un po' datato ma si tratta delle cose fondamentali.  Occorre aiutarsi a restare concentrati su ciò che è essenziale perchè la vita, nella sua nuova complessità, ci porta alla dispersione. In particolare lo ha colpito un passaggio degli interventi del Cardinale Scola quando dice:  “oggi l'uomo contemporaneo vive pericoli di distrazione, un uomo distratto, cioè distratto dall'essenziale, e la concentrazione non è frutto di esercizi di attenzione ma di attrazione”,   non si tratta di avere esercizi volontaristici: devo stare attento, devo pregare, ma lasciarsi attrarre dalla bellezza del Vangelo, essere persone che sanno ridire la parola di Gesù e sanno fare delle belle celebrazioni coi ragazzi;  è bello che si provi ad avere delle belle Messe, il problema è che se è brutto, è brutto venirci, questo tema dell'attrazione è importante.
Fino ad ora sono emerse: l'idea di  fare degli incontri con il Vicario episcopale dei due CPP per fare il punto sulla pastorale giovanile ma anche sul contesto adulto, e  poi c'è il problema della liturgia, l'animazione della Messa.  
Cristina Stucchi: ricorda che sul verbale della volta scorsa c'erano i seguenti passi  da compiere:  quello della celebrazione Eucaristica, quello proposto da Don Ivan di incontro trai due consigli pastorali e poi quello di chiedere alle famiglie che hanno ospitato il momento della visita e della preghiera legata al Natale, di diventare un segno di presenza della parrocchia tra le altre famiglie nel condomino.
Don Antonio: sottolinea che a proposito di queste famiglie impegnate a nome della parrocchia, l’immagine che si può pensare è quella di accendere tanti piccoli fuochi nel nostro quartiere che siano presenza di Chiesa soprattutto tra le famiglie giovani e quelle da poco arrivate in parrocchia.
Patrizia Piro: darebbe la lettera di don Ivan anche alle famiglie ..e che inoltre la nostra priorità è andare fuori..
Don Vittorio: sottolinea che  la società sportiva, il guardaroba, il cinema ha questo significato, la domanda dall'esterno è questa; mentre a San Giuseppe e  al Corpus Domini c'è il grosso problema della movida notturna ..c'è un grande problema legato alla prostituzione e allo spaccio. è difficile immaginare la caratteristica dell'emergenza sociale del nostro territorio,  in altri territori è più evidente,  però non c'è dubbio che quello che Patrizia  ha ricordato è importantissimo perchè siamo la Chiesa di Papa Francesco, in questo momento  il tema dell'uscire, l'oltre, l'altro, è un tema che dobbiamo in qualche modo ascoltare anche se  gli strumenti che noi abbiamo sono già sono molti
Don Antonio: precisa che  noi abbiamo una Chiesa fuori che è ‘dentro’, nel senso che dovremmo pensare a vivere meglio tutte le occasioni di incontro che già ci vengono offerte dalla tante iniziative che abbiamo e che ci portano tanti “lontani” qui a casa nostra; la prima 'uscita’ è questa (ad esempio: i genitori dell’Iniziazione Cristiana, il mondo dello sport, ecc...)  
Silvia Capano:  sottolinea inoltre che questa Parrocchia con i suoi molti servizi, l'oratorio anche estivo, il giardinetto per i piccoli, lo sport, il cinema con tutte le persone che vi si dedicano, è una mano tesa alle persone, anche se sembra non partecipino agli incontri formativi proposti
Don Vittorio: osserva che tutto questo ricorda a loro sacerdoti e a noi laici che abbiamo un grande dono che abbiamo ereditato, la questione è che ci siano presenze educative di qualità …..al “cosa” diventa fondamentale il “come”,   il tema dell'apertura ha a che fare col problema del “cosa” ma soprattutto del “come”. Nel libro dell'Apocalisse troviamo scritto “ ..conosco le tue opere   non sei né freddo né caldo..”  il nostro problema principale è la tiepidezza, non si ha passione, la gente che viene a Messa agli incontri avrebbe il diritto di  trovare degli incendiati, come diceva Don Oreste Benzi e Don Tonino Bello; come parlava della catechista Don Tonino Bello? La catechista è una donna che ha dentro una buona notizia che le scoppia e che non riesce a non dirla.  Adesso a noi è chiesto di individuare un passo pastorale concreto, però queste riflessioni fanno bene alle nostre parrocchie perchè sono momenti  di autocoscienza, di bilancio, sempre mossi dall'amore,  c'è tutto il tema della passione, non è un passo concreto,  ma una catechista che non prega cosa è? Un prete che non prega? Ma noi cosa abbiamo da dire di nostro se non quella Parola di cui essere innamorati? il punto è questo, ma non è un passo pastorale concreto è una attenzione complessiva da tenere desta, bisogna essere un pochino più coraggiosi
Inoltre deve essere un criterio fondamentale, e questo lo diceva il Cardinale Martini:” tu hai fatto bene il tuo servizio quando dopo averlo fatto bene, quando lo smetti c'è qualcuno che va avanti”. Questo è il motivo per cui una comunità cristiana deve far venire fuori qualche vocazione, per esempio: avete donato preti alla chiesa? Se no bisogna pregare ..questo fa parte di quella fecondità di quella generazione, di ricambio generazionale. Io faccio bene il mio servizio se, anche quando lo smetterò, ho preparato qualcuno a continuarlo
Per questo occorre educarsi a una libertà interiore: “ora questo lo faccio io ma lo devo trasmettere ad altri”. Ora  diamo la parola a Don Ivan.
Il moderatore da' la parola a Don Ivan che intende rilanciare come passo prioritario nelle due parrocchie quello di arrivare a una verifica condivisa del progetto di pastorale giovanile iniziato con lui per  cercare anche di interpretare l'istanza della pastorale d'insieme su una sfera più estesa che non sia semplicemente al livello dei giovani ma che sfoci anche in passi significativi  nel campo degli adulti.
Avere due parrocchie che condividono in questa forma la pastorale giovanile, che però non hanno punti di convergenza, rende tutto molto difficile non solo per il soggetto che la deve personificare ma soprattutto per la prospettiva di lavoro futuro  
Offrire quindi al Vicario episcopale un momento di confronto  con i due CPP  in questi mesi e in quella sede cominciare una verifica, che  si situi   a questo duplice livello: da un lato il progetto  concreto di pastorale giovanile, dall'altro però qualche significativo passo in avanti sul versante degli adulti, anche se è tutto da costruire,  
Don Antonio a questo proposito, richiama il rischio di fare molte riflessioni senza arrivare ad una proposta concreta... Come primo passo ritiene prioritario parlare  col nuovo parroco della parrocchia S. Maria di Lourdes. Non si può ignorare che al nuovo parroco serviranno mesi per capire la nuova realtà. Occorre quindi definire bene il passo pastorale concreto
Don Vittorio: anche lui non sa  se è  giusto dire che sia questo il passo pastorale concreto nel senso che forse per passo pastorale concreto viene chiesto qualcosa di più circoscritto. Si ritiene che il passo concreto sia  la convocazione dei due CPP col Vicario? Se invece è la rivisitazione della pastorale giovanile delle due parrocchie  sembra una dinamica più complessa, più ampia non sa se risponde alla domanda che il vescovo ci fa.
Al termine di un dialogo stretto in cui intervengono   Don Antonio,  Don Ivan, Don Vittorio, Paola Covini, Cristina Stucchi che porta la sua esperienza nella consulta giovanile, Patrizia Piro, Lidia Pavone, Silvia Pizzul, Laura Tagliabue,
Don Antonio conclude riassumendo che: il passo possibile potrebbe essere quello di incontrare il Parroco di S. Maria di Lourdes  e successivamente il CPP e così iniziare, anche se non subito, un cammino che potrebbe concretizzarsi verso la fine dell'anno pastorale. Se scegliamo questo ‘passo’ dovremo comunque prima attendere il pensiero del CPP della parrocchia di S. Maria di Lourdes che si riunirà il 2 febbraio, sentita la loro risposta si potrà concretizzare il cammino insieme.
Don Antonio,  propone il 9 febbraio come data per il prossimo CPP per concludere velocemente questo punto e poi riflettere  sulla Quaresima.
Sulla data dell'uscita alla fine di giugno  propone il 25.
Per il concerto a giugno offerto dal PIAMS la data verrà decisa con Patrizia Piro.
L’o.d.g. prossimo CPP sarà: scelta del ‘passo pastorale’  in relazione a quanto detto  e proposte per  la Quaresima
La prossima sessione del CPP si terrà Giovedì 09 Febbraio 2017 alle ore 21,15 nel salone dell’oratorio femminile.



VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 11 GENNAIO 2017


All’inizio della riunione don Antonio ricorda che -dopo la riunione del CPP il 27 gennaio p.v., alla presenza del Decano, don Vittorio De Paoli- la tappa successiva conseguente alla visita pastorale dell’Arcivescovo alla nostra Comunità parrocchiale sarà la celebrazione di una S. Messa l’11 Marzo 2017 alle ore 18 presso la Parrocchia dell’Addolorata in S. Siro. Durante la funzione, presieduta dal Vicario Generale e dal Vicario Episcopale di zona, un rappresentante di ogni parrocchia comunicherà quale passo la propria Comunità avrà scelto.

Discussione sul “passo” da proporre nel prossimo CPP.
Sono emerse due proposte e una riflessione di don Ivan che contiene un significativo “passo” possibile per la nostra Comunità.
La prima proposta è legata all’esperienza delle ‘Visita alle famiglie’ così come si sta facendo in questi anni. “Passo” da compiere: chiedere alle famiglie che hanno ospitato il momento della visita e della preghiera di diventare un segno significativo di presenza cristiana tra le altre famiglie e di essere un riferimento preciso per la parrocchia con le sue attività e proposte di fede.
Una seconda proposta e legata alla partecipazione alla Messa domenicale. Il “passo” da compiere potrebbe essere quello di impegnarsi concretamente a rendere più partecipate le nostre celebrazioni. 
L’intervento di don Ivan, qui di seguito riportato, contiene un passo molto significativo e importante non solo per il cammino della nostra Comunità, ma anche la parrocchia della Madonna di Lourdes, essendo don Ivan Vicario parrocchiale di entrambe. (Probabilmente don Ivan farà avere a tutti i consiglieri un testo scritto, prima della prossima sessione del CPP il 27 gennaio).

La Riflessione di don Ivan verte attorno alla sua esperienza di questi 4 anni come vicario parrocchiale di S. Ildefonso e di S. Maria di Lourdes e  innanzitutto parla di un lavoro di discernimento per cogliere qual è la priorità di un cammino pastorale. Ci sono tante cose belle a S. Ildefonso e alla Lourdes e tanti segni della grazia (per esempio, ricchezza di relazioni, lavoro comune di pastorale giovanile con la Parrocchia di S. Maria di Lourdes, ecc.). Naturalmente ci sono anche gli aspetti di fatica: anzitutto un’ambiguità di fondo manifestatasi fin dall’inizio. Non si aveva idea di cosa comportasse concretamente avere un solo coadiutore che lavorasse con due parrocchie, non c’è stata preparazione. Così si sono avuti costi e fatiche, che tutti più o meno abbiamo pagato. Occorre ristrutturare la stessa pastorale giovanile, e quindi anche l’identità del laico e della Parrocchia. La figura del prete che segue più oratori è diversa da quella del prete che ne segue uno solo.
I Cardinali Tettamanzi e Scola hanno sviluppato nei loro documenti il tema della “Pastorale d’insieme”. Non si può più pensare solo entro i confini della nostra comunità parrocchiale.
Ricordiamo che il Papa parla di “Chiesa in uscita”. Dunque prendiamo in mano seriamente il tema della pastorale d’insieme.
Non si può più proporre ai giovani la parrocchia “nomade”.
La fatica più grande che don Ivan rivela di aver vissuto in questi anni è quella di una solitudine pastorale (non affettiva!), ossia l’assenza di persone capaci di entrare nella sua stessa ottica pastorale.
Dunque il “passo” che possiamo proporre è: vivere una pastorale d’insieme più vera ed effettiva. Per questo, dice don Ivan, occorre cominciare un cammino non solo con i giovani, ma anche con gli adulti, nei vari settori della vita pastorale. Non occorrono grandi rivoluzioni, a cominciare da una revisione critica del progetto pastorale di questi anni.
La sua proposta iniziale è quella di organizzare un incontro dei CPP delle due Parrocchie con il Vicario Episcopale di zona.
I due CPP si possono riunire per deliberare qualche iniziativa comune, magari per i tempi forti o in certe occasioni particolari.
Sarà un cammino faticoso, ma ricco di possibili frutti. Il rischio è l’implosione da autocentratura.
Naturalmente questo passo va condiviso e approvato dai CPP di entrambe le Parrocchie.
Il documento di don Ivan può certamente servire  per ampliare il discorso a tutta la vita pastorale delle due comunità.
Dialogo e confronto.
Il confronto tra i presenti è stato ampio ed approfondito. (breve sintesi)
In effetti dobbiamo consegnare un progetto di vita parrocchiale ai nostri figli; bisogna declinarlo nei particolari pratici.
Ricordiamoci anche le fatiche derivanti dal fatto che le due Parrocchie non sono contigue e sono fisicamente separate da Corso Sempione.
Si deve poi notare che non siamo una Comunità pastorale; per cui il lavoro da fare non è forse così chiaro e preciso; il discorso della appartenenza alla Parrocchia si ritiene che debba sempre essere necessario e fondante. I documenti magisteriali ci dicono che l’identità parrocchiale rimane.
Ricordiamoci poi anche del rapporto che abbiamo con la parrocchia del Corpus Domini: durante l’oratorio estivo: è un’esperienza quotidiana che dura per ben quattro settimane, quattro settimane di vita in comune non sempre facile per i ragazzi che si ritrovano con persone nuove.
Un'altra osservazione significativa riguarda il fatto che anche a livello di documenti magisteriali abbiamo molto su tema dell’Iniziazione Cristiana, ma poco sul tema della pastorale Giovanile (ambito certamente più difficile!)
Si sottolinea poi che i giovani possono diventare ‘lievito per tutti’; favorendo momenti di incontro per l’intera Comunità: l’Eucarestia è il luogo dove con tutta la Comunità viviamo la fede, il luogo dove si sta bene insieme.
Da ultimo, ma non ultimo, si sottolinea l’importanza di un cammino decisivo sulla figura del laico. Bisogna riscoprire la figura del laico corresponsabile col Parroco e gli altri sacerdoti, per la vita della Comunità. Si sottolinea che per vivere una Pastorale d’insieme sia necessario essere una Comunità ‘attraente’.

Festa patronale di S. Ildefonso: La settimana dal 22 al 29 gennaio sarà -come è ormai tradizione- “la settimana della Comunità”. Si pensa di portare l’adorazione eucaristica al venerdì precedente, e di riproporre l’adorazione eucaristica in Cappellina tutti giovedì sera dalle 18.30 alle 20..
In linea di massima il programma della domenica di S. Ildefonso sarà simile a quello degli anni scorsi, con la S. Messa delle ore 10,30 (sospendendo quelle delle ore 10 e delle 11,30). Seguirà il pranzo in oratorio, la visione di diapositive in palazzina nel primo pomeriggio, e il film al Cinema “Orizzonte” alle ore 16,30.
Il 21 gennaio si terrà in Chiesa un concerto Gospel.
Il 26 gennaio in palazzina (che si propone di chiamare “Sala don Marco”) si terrà un incontro della Comunità educante.

Il Consiglio chiude alle ore 23,20.


La prossima sessione del CPP si terrà Venerdì 27 Gennaio 2017 alle ore 21,15 nel salone dell’oratorio femminile. Sarà presente anche il Decano.


VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 26 OTTOBRE 2016

La riunione si apre alle ore 21,15 dopo il momento di preghiera (At 8,1-4; 11,19-26, e un commento di don D. Caldirola). Sono seguite risonanze da parte del Parroco e di alcuni membri del CPP.

Si approva il verbale della riunione precedente del CPP (24 settembre 2016).

Verifica delle giornate eucaristiche: vengono riportati gli interventi di don Antonio e di vari membri del Consiglio.
La partecipazione è stata ancora scarsa, come se la Comunità parrocchiale non l’avesse “sentita” come un evento importante, esordisce don Antonio. Tra qualche mese faremo discernimento, alla luce della Parola di Atti, e vedremo quale soluzione adottare per il futuro.
Di che cosa hanno bisogno alcune persone “lontane-vicine”? E perché non pregare insieme -oltre che separatamente- su questo argomento, nella prossima sessione del CPP? Nella preghiera le diverse idee possono unificarsi, e il CPP trovare la soluzione.
Occorre accostare la gente con un tipo di comunicazione di tipo più personale, e anche per gruppi (dove si unisce il desiderio di pregare al fatto che ci si ritrova con il proprio gruppo).
Lo spirito con cui è stata proposta, per fare un esempio, l’adorazione del SS Sacramento in cappellina il giovedì sera era proprio quella di sostenere con la preghiera i momenti di difficoltà della Parrocchia e dell’Oratorio.
Forse bisogna che tutti noi capiamo cosa davvero significa “adorazione eucaristica”.
Don Antonio vede il gruppetto del giovedì sera come un piccolo gruppo di fedeli che prega per tutti.
Qualcuno obietta che un minimo di esteriorità per far capire alla gente che viene esposto il SS Sacramento occorre ancora oggi: qualche fiore in più, qualche candela…
Altri interviene dicendo che forse è meglio per l’adorazione eucaristica un momento guidato rispetto all’adorazione pura e semplice, perché così il fedele è più facilitato.
Qual è il fine che vogliamo ottenere? A volte è presente anche un discreto numero di fedeli.
Abbiamo una grande opportunità con queste giornate: insegnare alla gente a pregare e a meditare. Forse è meglio che ciascuno di noi racconti agli altri cos’è stata per lui (o per lei) l’adorazione silenziosa. L’importante è non snaturarla, anche se talora si può limitare.
Non sottovalutiamo la difficoltà delle persone a gestire il silenzio (nel silenzio ci sentiamo persi). Bisogna ri-valutarlo o re-insegnarlo.
Viene proposta nuovamente una serata di preghiera “stile Taizé” alle ore 19 in alcune occasioni durante l’anno, seguita da cena per i vari gruppi, poiché si è visto che tale modo di pregare è molto diffuso tra i fedeli.
Don Antonio: la preghiera di adorazione è il vertice della contemplazione: io dialogo e contemplo, se no si cade nell’intimismo e nello psicologismo. E perché non riprendere la scuola di preghiera, come si faceva anche nella nostra Parrocchia anni fa?

Visita pastorale dell’Arcivescovo in decanato: gli incontri propedeutici -comunica don Antonio- tra i sacerdoti dei due decanati interessati si sono già svolti.
Come si può fare per invitare le persone a recarsi alla Parrocchia di S. Maria di Lourdes, dove si svolgerà l’incontro tra il Cardinale e i fedeli? Basta un inserto su Informidea o dobbiamo trovare altri mezzi?
Ricordo tra l’altro che il giorno 8 novembre alle ore 21 si svolgeranno le prove di alcuni canti da eseguire durante la visita.
Come sapete, al termine della visita pastorale il Vescovo ci chiederà un passo, un impegno; lo discuteremo con il decano, don Vittorio, in una prossima riunione del CPP.
A dicembre alcuni membri del CPP si ritroveranno con il Parroco per preparare l’incontro di gennaio con il decano.

Le serate di Avvento: la Commissione Liturgia propone, per le domeniche di Avvento, un breve riassunto della catechesi tenuta il giovedì precedente estrapolando un pensiero e pubblicandolo su Informidea. Per la prima e la quinta domenica, che non sono precedute dalla catechesi, si provvederà in altro modo.
Durante la S. Messa domenicale delle ore 10 -che verrà animata dai bambini di catechismo- verrà consegnato ai fedeli un richiamo, uno spunto per la preghiera della settimana entrante.
Dopo la S. Messa feriale delle ore 9 verrà celebrata l’ora media, e il Vespro alle ore 17,45, dunque rima della S. Messa delle ore 18. volendo, si può proporre la celebrazione dei Vespri in un altro orario, per esempio alle 19, cosicché si possa scegliere tra S. Messa e Vespri.
Un’altra proposta è la celebrazione dell’Eucarestia alle ore 19 un giorno alla settimana, nel periodo di Avvento e Quaresima, per esempio in cappellina. Potrebbero usufruirne coloro che lavorano fino a sera. Però deve esserci una richiesta di esigenza da parte di un gruppo di fedeli, per questo.
Altra cosa importante, fa rivivere ai bambini momenti di silenzio e di devozione, anche se non è facile. Tempo fa anche durante il campeggio estivo si recitava il rosario con i ragazzi e comunque si pregava di più.
Occorrerebbe ripartire con l’educazione alla preghiera, per ritrovare il vero senso della vita, ciò che sta alla base di tutto: Gesù Cristo risorto e vivo.
Elena aggiunge che i Salesiani, per fare un esempio, non hanno mai proposto le 40 ore. Dipende da come si vogliono tenere vive le varie tradizioni e devozioni, oppure rinnovarsi nel tempo con altri strumenti liturgici.
Per altri, dobbiamo recuperare la capacità di cogliere i germogli su cui si può far crescere una proposta per incontrare Cristo. E’ comunque una sfida dei nostri tempi. Forse il momento più forte è  la celebrazione della Via Crucis i Venerdì mattina in Parrocchia.
Don Antonio: se non c’è l’incontro con Gesù vivo, non si va da nessuna parte; mancano gli adulti che si impegnino a prendersi cura dei giovani.
Per parlare un attimo delle benedizioni natalizie alle famiglie della nostra Comunità, che mi pare siano state gradite ai parrocchiani nella formula di tenerle presso una famiglia ospitante, propongo che si possano estendere anche alle ore 21 nei condomini che lo richiedano. Mi pare un bel segno, che va coltivato.
Ci sono dei mezzi che -se bene usati- aiutano nell’evangelizzazione, per esempio, la newsletter di Bose con il Vangelo del giorno e un breve commento. Altra idea che viene esposta, inviare una e-mail ad un gran numero di parrocchiani con il brano di Vangelo del giorno e un brevissimo pensiero. M. Sbattella e C. Stucchi si danno disponibili per predisporre qualcosa di simile ad uso dei parrocchiani che ne faranno richiesta, usando Whatsapp.

Al termine delle riflessioni da parte di molti membri del Consiglio, si rivede il programma delle 4 serate di Avvento (v. verbale CPP del 24 settembre 2016) e lo si perfeziona in alcun particolari.
L. Pavone e e G. Valisi si occuperanno del titolo esatto delle serate e del volantino da distribuire ai fedeli.

Comunicazioni del Parroco:
- Il giorno 10 novembre alle ore 21 si terrà uno spettacolo: “Balkan route e rotte balcaniche” presso il nostro cinema “Orizzonte” organizzato dalla Caritas parrocchiale in occasione della giornata diocesana Caritas.
- I lavori alla palazzina stanno finendo. Ieri è partito il riscaldamento nella palazzina; manca però ancora il collegamento dei pannelli solari con l’impianto termico. Sono stati bloccati i lavori di sistemazione dello ‘Spazio bimbi’ esterno, mentre si  stanno sistemando alcuni tratti della pavimentazione dei cortili dell’oratorio.
- La facciata della Chiesa va certamente rifatta, ma si farà in futuro. Per ora non possiamo affrontare questo nuovo impegno. Per inciso, il discorso economico nella nostra Parrocchia, non solo a causa della palazzina, sta diventando molto pesante.
- Il pellegrinaggio “La Germania di Lutero”, con Brevivet, verrà a costare circa 1100 Euro, si svolgerà in pullman. Verrà fatta la proposta alla parrocchia.
- Alla fine dell’anno giubilare della Misericordia, abbiamo tre iniziative:
*  una mostra a pannelli in chiesa sulla Misericordia.
* il 9 novembre pomeriggio si terrà un mini-pellegrinaggio alla Basilica di S. Ambrogio, con passaggio della Porta Santa.
* domenica 20 novembre, si proietterà un documento-filmato dal titolo “San Pietro e le basiliche Giubilari”, sulle basiliche romane.
- Comunicazione: si è iniziato il lavoro su questo argomento; a Gennaio si partirà con una nuova Informidea. Altro problema da affrontare sarà la relazione tra i diversi gruppi che lavorano in parrocchia.
- Durante il “ponte” di S. Ambrogio si svolgerà un viaggio a Taizé per i giovani.
- Nel prossimo Consiglio di Oratorio verrà ci sarà un momento di verifica sull’attività dello spazio bar. Viene chiesta una deroga su divieto degli alcolici al bar ...

Il Consiglio chiude alle ore 23,30.

La prossima sessione del CPP si terrà Mercoledì 11 Gennaio 2017 alle ore 21,15 nel salone dell’oratorio femminile.

Tale riunione sarà preceduta da un incontro previsto per Mercoledì 14 Dicembre 2016 -cui sono invitati i membri del CPP che desiderano dare un contributo- in cui si discuterà il “passo” che la Comunità avrà deciso di fare dopo la visita in decanato dell’Arcivescovo; si redigerà anche l’OdG della sessione del CPP di gennaio 2017.


VERBALE RITIRO DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 24 SETTEMBRE 2016

Il ritiro –avvenuto sabato 24 settembre 2016 nella sede delle Missionarie dell'Immacolata in via Masaccio 20– si apre alle ore 10 con il momento di preghiera (Celebrazione delle Lodi).
A causa del ritardo con cui il relatore sarebbe arrivato, l’ordine del giorno ha subìto alcune variazioni: don Antonio ha esordito con alcune parole di introduzione sui lavori della giornata.

Don Antonio: Nel cammino pastorale di una comunità cristiana non è tanto importante il “fare delle attività” fine a se stesse, quanto il capire e il vivere scelte concrete a partire dalla volontà di Dio e con la Chiesa. Noi siamo il cuore della Parrocchia, con i malati, i sofferenti e gli ultimi (cfr i discorsi di Papa Francesco).
Noi siamo quegli organismi che insieme al Parroco conducono la Parrocchia; persone che amano il Padre, seguono il Cristo e si lasciano condurre dallo Spirito.
Riscoperto l’amore del Padre, rispondiamo alla Sua relazione d’amore, ci poniamo a servizio degli altri. A noi verrà chiesto molto, perché molto ci è stato dato (cfr Lc 12,48), e molto ci è stato affidato.
Dobbiamo peraltro restare sereni, perché certamente il Padre si prende cura della Sua comunità, del Suo popolo...nulla dobbiamo temere se viviamo in comunione con Lui   (v. la figura del Buon Pastore).
Don Antonio ripropone il concetto di corresponsabilità: siamo corresponsabili con Cristo stesso, perché Egli ci ha coinvolti; siamo inoltre corresponsabili col Parroco, il Vescovo e il Papa a partire dalla Parola di Dio.
Nel 2006, ricorda don Antonio, avevo scritto sul bollettino parrocchiale che mi era servita molto la lettura del libro edito per il 50° della fondazione della nostra Parrocchia: “Ricordare per ripartire”. Dobbiamo anche noi ripartire in questo Anno Pastorale con questo stile, ricordando tutti doni che il Padre ha donato a questa parrocchia, il bene che abbiamo vissuto per ritrovare slancio per il futuro.
La parola di Dio che guida la mia vita sacerdotale da sempre e che vorrei condividere con voi in questo inizio di cammino pastorale è tratta dal brano di Luca 5...la risposta di Pietro a Gesù: “Sulla tua parola getterò le reti”.
Ripartiamo ancora una volta dalla Parola, in comunione con il Signore per vivere la comunione fraterna tra noi.

Sono seguite, nell’attesa di don Milani, le comunicazioni del Parroco ai presenti.

La palazzina dell’Oratorio: la ditta VALEDIL è in fase di fallimento. I titolari hanno chiesto un concordato in bianco. Tale concordato prelude ad una dichiarazione di fallimento.
Mantovani: poiché c’era un limite di tempo, la Parrocchia ha mandato una raccomandata intimando un limite per il fine lavori. Tale scadenza non è stata rispettata. Il contratto è così risolto di diritto, e si può passare ad un’altra ditta (è stato chiesto ala ditta Appiani di finire i lavori). Se però subentrasse un curatore fallimentare, insorgerebbero delle complicanze. Un iter giudiziale sarebbe stato più sicuro, ma più costoso.
Nelle settimane scorse l’architetto direttore dei lavori ha compiuto un’ispezione della struttura, rilevando parecchie pecche. Redigerà una relazione.
Per quanto riguarda la parte economica, abbiamo un credito: dovremmo riuscire a pagare Appiani e Tessera (l’elettricista).
Ferrario Paolo.: questa situazione comporta la perdita di garanzia su tutti i manufatti. I costi dei guasti che avverranno saranno a carico nostro.
La ditta Carbotermo dovrà collaudare tutta la parte del riscaldamento. Appiani finirà le parti in muratura sul tetto.
Ferrario ha poi aggiunta una osservazione importante riguardo alla la maleducazione degli utenti del nostro oratorio, dice: abbiamo rilevato molti danni, per esempio, nel campo di calcio. Bisogna che ci abituiamo a dire, con i dovuti modi, a chi sbaglia che sta sbagliando.
Giuliani: a proposito di ciò che diceva Paolo, bisogna cercare di educare gli utenti dell’oratorio, più che vietare.
Per quanto riguarda la palazzina, sono arrivati i pannelli solari. La parte elettrica è tutta certificata. Entro fine settembre dovrebbe essere tutto a posto.
Tra poco partirà la pratica per l’agibilità e l’accatastamento; poi si penserà alla sicurezza dell’interno: estintori, vie di fuga, segnaletica. Corapi se ne sta occupando. È stato posto il cicalino per i disabili.
Capano Umberto.: la struttura in effetti è quasi terminata; gli spogliatoi sono funzionanti. Ci siamo, ormai. L’importo dei lavori è di 450.000 € + IVA. I lavori eseguiti in più comportano un costo di circa 25.000 €. Abbiamo recuperato circa 40.000 € per mancate penali.
Don Antonio: la Commissione Oratorio deciderà come organizzare lo spazio della sala bar. Per quanto riguarda la gestione del bar della palazzina: è stata individuata Stefania Lombardo, una mamma con figl,i della nostra Parrocchia, anche se non vive nel territorio parrocchiale. Verrà assunta con modalità ancora da definire. Lavorerà al bar dell’oratorio da lunedì a sabato dalle 14,30 alle 19,00 a partire dal 3 ottobre.. penso che vi si venderanno bibite, gelati, panini, pizzette, patatine fritte, e che ci sarà la macchinetta del caffè. Forse ci saranno tavolini e calcetto. Per quanto riguarda arredi e insonorizzazione , si procederà gradualmente; non sappiamo ancora di preciso quando il bar sarà fornito di tutti gli arredi.
Ferrario Antonella.: vi devo dire tre cose:
1) i volontari: li ho contattati; la metà di loro ha figli che frequentano l’oratorio. Mostrerò loro cosa fare, come porsi. Purtroppo ho verificato che solo una persona -fra i circa trenta che si erano offerti- si è resa disponibile a partire con il servizio a metà settembre. Risentirò dunque ciascuno di loro, ma verrà chiesto una risposta definitiva in tempi brevi.
2) La bozza dei cartelli da appendere nei punti strategici dell’oratorio è pronta, ed ora ve li faremo vedere, così che possiate darne un primo giudizio.
3) Pulizia dell’oratorio e delle strutture. Si propone la pulizia dei locali da parte della persona che già fa le pulizie per l’Aurora, anche perché conosce già molti ragazzi che frequentano l’oratorio.
Ranzini: tengo a rimarcare ancora una volta l’importanza dell’accoglienza nel nostro oratorio, tutti possono entrarvi, a condizione che ne rispettino le regole.
Ferrario Paolo: l’oratorio, come ho potuto constatare di persona, è diventato molto attrattivo, anche d’agosto. Dunque, va pulito ma soprattutto presidiato costantemente, fino alle 24. la mattina va tenuto chiuso. Gli spogliatoi vanno puliti tutti i giorni.
Ora c’è una persona, Adriano, che a pagamento pulisce gli spogliatoi. E’ un allenatore di basket, e quindi già conosce un certo numero di ragazzi. In pratica, è un educatore. Gli si dirà di pulire anche la restante parte dell’oratorio, così potrà essere presente per molte ore la settimana.
Piro:  io sono del parere che è meglio avere più figure per la custodia dell’oratorio.
Ruzzenenti D.: sono d’accordo nel tenere in oratorio una figura di riferimento. Ma l’oratorio deve entrare nel cuore di tutti come bene comune. C’erano le ore-lavoro date alle persone al nostro centro d’ascolto. Eventualmente si potrà verificare anche questa possibilità.
Capano Gianfranco.: preferisco che ci siano due persone, non il solo Adriano.
Piro: sono anch’io di questo parere.
Ferrario Antonella.: ricordiamoci però che anche i volontari devono entrare in scena.
Don Antonio: ho già parlato con Stefania. Riflettiamo bene su quanto abbiamo detto in questo scambio di opinioni.
Per quanto riguarda Piera, è un’educatrice, non l’assistente dell’oratorio.
Per quanto riguarda don Ivan: la  sua presenza a S. Ildefonso, don Ivan si alterna con la Parrocchia di S. Maria di Lourdes, da noi viene per il catechismo dalla quinta elementare in avanti. La sua presenza il sabato e la domenica, però, è variabile. Dal prossimo gennaio la situazione alla Parrocchia S. Maria di Lourdes dovrebbe normalizzarsi. Certamente, sarebbe meglio avere turni scritti e fissi per la sua presenza in oratorio.
Ruzzenenti P.: sono del parere che i laici vanno bene come volontari in oratorio, ma il prete è il prete, dunque proviamo a fissare delle presenze del sacerdote in oratorio.
Pandolfi: certamente, la questione dei turni fissi del sacerdote in un oratorio e nell’altro è anche una questione di accordi tra i due parroci.

Si è poi discusso molto riguardo alla questione degli anziani (i c.d. “anziani delle ACLI”) che ogni giorno sono presenti in una sala dell’oratorio maschile per giocare a carte bevendo vino tra di loro. Si concorda infine che bisogna istituire delle regole che poi siano valide per tutti, pena  l’incoerenza. Il bar dell’oratorio non venderà alcolici in nessun caso; sarà consentito ai membri (maggiorenni) dei vari gruppi di assumere bevande alcoliche nel corso di pranzi o cene comunitarie.

Dopo questa discussione tra i membri dei gruppi convocati, ha preso la parola Don Davide Milani, portavoce della Curia di Milano, cui è seguita una breve discussione e condivisione nella fede tra i partecipanti. L’intervento di don Milani non viene riportato in questo verbale.
Dopo la pausa del pranzo, i diversi gruppi si sono divisi per discutere ognuno il proprio OdG; viene di seguito riportata solo la discussione relativa all’OdG del CPP.

Approvazione del verbale precedente.

La visita pastorale dell’Arcivescovo in decanato: le domande che la nostra Comunità deve consegnare al Decano perché le elabori, sono già state formulate e verranno consegnate nei prossimi giorni.
Il giorno 11 ottobre alle ore 21 nella Parrocchia di Santa Maria di Lourdes si svolgeranno le prove dei canti che verranno eseguiti nella serata della visita pastorale.
Don Antonio ricapitola brevemente il significato di tale visita, e ricorda che ogni Comunità -dopo aver ricevuto le risposte del Cardinale alle domande postegli- dovrà discernere che passo compiere alla luce delle indicazioni ricevute.

Incontro con P. Massimo: il 6 ottobre alle ore 21,15 si svolgerà un incontro con P. Massimo Casaro, Missionario del PIME in Brasile, nella palazzina dell’oratorio.

Accoglienza profughi: Covini aggiorna i presenti sulle ultime vicende relative alle immigrate ospiti della nostra Parrocchia. Rita è andata via a fine luglio, perché non aveva buone relazioni con le altre ragazze. Le altre ragazze iniziavano a uscire un po’ dal guscio, ma in agosto la Prefettura ne ha spostate due, è rimasta la ragazza in stato di gravidanza.
Da circa una settimana la Prefettura ci ha inviato tre nuove ragazze, di cui due in stato di gravidanza. Non è chiaro cosa succederà dopo la nascita dei tre bambini.
Ruzzenenti D.: alla Commissione Caritas piacerebbe organizzare forse con uno spettacolo nel salone del cinema- una sensibilizzazione sull’accoglienza nel nostro quartiere.

La comunicazione in ambito parrocchiale: G. Valisi viene nominato dal CPP responsabile della comunicazione della nostra comunità parrocchiale; sarà coadiuvato da L. Pavone.
Valisi ringrazia e accetta l’incarico, anche se fa presente due presupposti essenziali per il buon fine dell’incarico.
La Parrocchia dovrà dotarsi in tempi ragionevoli di un unico sito Internet rinnovato che possa farla conoscere meglio a chi è vicino e soprattutto a chi non la frequenta abitualmente.
A questo scopo tutti i gruppi operanti nell’ambito parrocchiale dovranno segnalare un referente (con tanto di cellulare e indirizzo e-mail) che verrà contattato in tempi ragionevoli per dare dettagliate notizie sull’attività del suo gruppo, motivazioni e obiettivi  dello stesso, e ogni notizia rilevante sull’attività in corso d’anno.
Solo così la comunicazione potrà raggiungere il suo scopo di informare tutti dei molti servizi che la nostra Parrocchia offre, raccordando con debiti link i vari siti esistenti (Società sportiva Aurora, Cinema Orizzonte, Ministranti, Commissione missionaria e quant’altro).
Giuliani: il sito parrocchiale c’è, anche se ha delle pecche. Le principali notizie ci sono tutte nella Home Page. Mancano i link con Aurora, Cinema e altre realtà (lo stesso accade, peraltro, nei siti del cinema, dell’Aurora, ecc: manca il link col sito parrocchiale). Inoltre, è evidente che ci dovranno essere delle pagine di approfondimento, realizzate bene.
Martinelli: con mio figlio recediamo dal compito di webmaster del sito parrocchiale, gestiamo solo quello del cinema. Ci vuole una persona competente, e noi al momento restiamo solo ancora per pochi giorni per fare il passaggio delle consegne a chi se ne occuperà.
Pavone: penso che convenga per ora concentrarci solo sul sito, senza disperderci con il blog dell’oratorio.

Le giornate eucaristiche:
Quest’anno si terranno dal 6 al 9 ottobre. Va bene ancora a grandi linee,  lo schema usato l'anno scorso. Il tema di quest’anno sarà “La Chiesa nella città”.
Inizieranno in Parrocchia il 6 ottobre con la S. Messa delle ore 18, e termineranno domenica 9 alla S. Messa delle ore 10, proprio nel giorno della festa di apertura ufficiale dell’oratorio nella nostra Comunità. Pubblicheremo il calendario dettagliato su Informidea.
Ruzzenenti P.: ciascuno nel suo gruppo dovrebbe prendersi la responsabilità di recarsi in Chiesa per adorare il Signore, e magari anche invitare qualcun altro, per esempio i vicini di casa.

Incontri di Avvento: i giovedì dell'Avvento saranno -come negli scorsi anni- a carattere di lectio, silenzio, meditatio, riflessione e preghiera. Il tema generale e provvisorio degli incontri di quest’anno sarà “La trasmissione della fede” (titolo esatto ancora da definire). l’Avvento è tempo di silenzio, ascolto, preghiera, carità. Al momento i referenti dei 4 incontri in programma sono, nell’ordine: Patrizia Piro; Paola Ruzzenenti e Laura Tagliabue; Carmen Zappa; e la Commissione parrocchiale Caritas.
Le date degli incontri saranno: i quattro giovedì di Avvento. Il ritiro di Natale sarà tenuto il giorno 18 dicembre.
Carenzi: la preparazione di una serata dev’essere corale, tutti dovrebbero dare il loro fattivo contributo.

Calendario delle attività pastorali parrocchiali 2016/2017: viene approvata la bozza del calendario pastorale.
Carenzi: ricordiamoci della settimana ecumenica (18-25 gennaio), che non vedo nel calendario.
Don Antonio: è vero che non è scritta, ma viene sempre celebrata. Nel 2017 ricorrerà il 500° anniversario della pubblicazione delle 95 tesi di Lutero sulle indulgenze; potrebbe essere l’occasione di proporre alla Comunità un pellegrinaggio in Germania; la data potrebbe essere dal 22 al 28 aprile 2017. L’agenzia di viaggi  Brevivet propone un pellegrinaggio in bus “La Germania di Lutero”, costo: 1100 €. Ne riparleremo.


Il ritiro si conclude alle ore 16,20. La prossima riunione del CPP si terrà Mercoledì 26 ottobre 2016 alle ore 21,15 nel salone dell'oratorio femminile.

VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 7 GIUGNO 2016

Introduzione di don Antonio: il grande tema della nuova fase dell'attività parrocchiale per il prossimo settembre sarà la comunicazione. Non sempre i vari gruppi parrocchiali sono a conoscenza delle iniziative che si tengono nella Comunità. Dovremo lavorare su questo tema, cercando di migliorare la comunicazione interna ed esterna, ossia tra noi, con i fedeli e tutti coloro che sono a vario modo interessati alle iniziative della nostra Parrocchia.

Riflessioni di alcuni membri di CPP, CAEP e Commissione Caritas parrocchiale:
C. Stucchi: ho vissuto l'esperienza del CPP -se così si può dire- da figlia di un Consigliere del CPP anni fa. I ricordi che ho sono che papà tornava sempre a casa tardi e nervoso. Quale era il motivo di ciò? Ora un po' lo capisco. Il CPP è un luogo dove si discute parecchio, e animatamente. Per me il Consiglio Pastorale deve essere anzitutto un luogo dove si ascolta, se poi si discute molto vuol dire che ci si tiene a questa comunità e al suo cammino.
don Antonio: è interessante in questo intervento la rilevanza data alla capacità di discutere. Non sempre siamo capaci di ascoltare l'opinione altrui. Bisogna naturalmente pensare che chi sta dicendo una cosa non è riconducibile sempre e solo alla sua opinione.
B. Lazzari: condivido ciò che ha detto Cristina sulla poca capacità di ascolto che abbiamo. Si è forse refrattari su certi argomenti, magari su quelli che possono incidere sulla nostra Comunità. L'importane, però, è la passione che i vari membri del CPP dimostrano, chi più, chi meno. Inoltre, ho riflettuto sull'incontro di sabato 28 maggio dei vari CPP con Mons. Faccendini. Si è parlato molto della Comunità educante, andando subito sull'argomento “ragazzi-educatori”. Ma siamo noi che dobbiamo passare il messaggio alle varie parti che poi faranno da educatori.
don Antonio: è vero, siamo noi che dobbiamo dare il “la” a determinate cose. Ricordiamo che abbiamo sentito dire quanto sia fondamentale per questo il lavoro di squadra. Dobbiamo amalgamarci nella nostre diversità. “Chi fa da sé fa per tre” non è un proverbio evangelico, anche se a volte ci fa risparmiare tempo. Cristo si è coinvolto per primo; poi ha mandato gli Apostoli. Forse l'otre nuovo deve diventare un po' questo: la passione per un'attività, e poi coinvolgersi.
A. Caimi: il Centro d'ascolto è uno dei luoghi dove la Comunità ascolta. Ciò permette a noi di far nascere relazioni fraterne con gli ospiti. Un grazie di cuore a tutti coloro che ci supportano in vario modo. Quest'anno sono aumentati gli ospiti che bussano alla porta del nostro Centro. Trovo bello e commovente il momento in cui arrivano per la colazione. Sono da 40 a circa 80, talora. Anche le residenze anagrafiche sono aumentate, lo stesso dicasi per i pacchi viveri. A settembre vedremo cosa fare per meglio fronteggiare questa situazione. Inoltre, è bello vedere che a volte i nostri cuori provano compassione; il cuore si converte. Altro argomento scottante: il guardaroba, che vede molte richieste da parte degli ospiti. Siamo in crisi perché ci sono state delle uscite e abbiamo bisogno di rinforzi. Non è facile aiutare il prossimo…
E' interessante quando riusciamo a fare un pezzettino di strada insieme, in rete con le altre realtà di Milano. E parlando di fatiche, come nel CPP, esse si trovano soprattutto nell'ascoltare l'altro. Purtroppo, oggi non è possibile fare tutto ciò che vorremmo. Noi desideriamo il bene dell'ospite, ma non possiamo occultarlo con il nostro “io”. Da ultimo: abbiamo bisogno di una segretaria!
don Antonio: il Centro sarà aperto 2 giorni alla settimana anche a luglio e agosto. Sono d'accordo che si deve adottare un minimo di prudenza riguardo al fatto che una volontaria sia presente al Centro da sola. Maria terrà aperto il guardaroba tutto luglio. I pacchi verranno dati anche nei mesi estivi (pur se siamo ormai ridotti a zero con le riserve: il 18 giugno ci sarà una raccolta straordinaria di viveri non deperibili presso l'UNES). All'interno dell'oratorio estivo ci sarà occasione di portare qualcosa da condividere. Maria Rosa con la Croce Rossa ha provveduto a confezionare pacchi per 37 famiglie non parrocchiane. Non sempre invece sono garantiti i c.d. “pacchi volanti”.
don Antonio: una cosa bella che ho visto in un'altra parrocchia è la raccolta di viveri del condominio (una persona si incarica di organizzare la diffusione della notizia della raccolta, e gli inquilini  che lo desiderano portano i viveri in una o due famiglie disponibili al ritiro). Ma il discorso qui è il coinvolgimento degli altri (ricordiamo la meditazione di don Tonino Bello sulle giare di pietra di GV 2).
A. Caimi: ricordo anche l'aiuto alle mamme segnalate dal Centro Aiuto alla Vita (CAV). Le offerte sono aumentate provvidenzialmente da quando il nostro Centro di ascolto le aiuta.
M. Barcella: la Commissione Caritas ha pensato di lanciare questo appello per la raccolta di generi alimentari ai bambini dell'oratorio feriale. Davanti all'UNES -ora che siamo a giugno- avremo bisogno di aiuto per la raccolta. Si vorrebbe coinvolgere i genitori di età fra i 30 e i 50 anni.
F. Rondolini: quest'anno facciamo una settimana di sensibilizzazione per questa raccolta. Si potrà depositare in Chiesa, in appositi scatoloni, ciò che ognuno vorrà donare.
P. Ruzzenenti: sarebbe bello che ognuno di noi coinvolgesse 3-5 persone in questa settimana di sensibilizzazione.
P. Covini: questa esperienza mi inorgoglisce e mi commuove, perché è un cammino di tutta la comunità. Si è arrivati a poter candidarsi come comunità per quest'opera. Tutte le pratiche burocratiche sono state gestite bene, comunitariamente. Inoltre, la raccolta dell'arredo è stata un altro momento in cui abbiamo lavorato insieme. A Pasqua, ci è stato comunicato che 4 persone sarebbero venute da noi. Quindi siamo partiti con l'ospitalità un po' sull'onda dell'emergenza. Per me è stato il segno di una comunità che ha saputo organizzarsi anche in situazioni non facilissime.
Anche il fatto che 3 delle ragazze siano cristiane e una musulmana (quest'ultima ieri ha iniziato il Ramadam) è significativo. Si può dialogare.
Dapprima tenevano sempre le finestre del loro appartamento chiuse anche di giorno; poi hanno incominciato a venire a qualche cena dei vari gruppi parrocchiali. Si sono recate anche al nostro salone del cinema, e all'inaugurazione della palazzina. Si sono evidentemente sentite accolte; ora tengono le tapparelle alzate. La comunità parrocchiale ha saputo rispettare i loro tempi.
W. Chavez: diverse volte ho visto la loro porta aperta. Penso che sia loro abitudine fare così in Nigeria.
P. Covini: la fatica è che le loro giornate non sono molto “piene”. L'educatore della comunità che gestisce questa accoglienza non riesce a far iniziare attività per loro. A luglio e agosto ciò si riproporrà maggiormente, perché molti parrocchiani saranno in ferie.
Una di loro lavora in un negozio di parrucchiera vicino alla stazione centrale. Le altre 3 non lavorano, attualmente. Tutte stanno studiando l'italiano (con molta fatica).
don Antonio: il proposito nostro è quello d inserirle, o di cercare di inserirle, nelle attività dell'oratorio estivo. Sono ragazze molto giovani: dai 19 ai 22 anni. Una volontaria della Parrocchia le aiuterà ad imparare un po' di più l'italiano. Il compito della Caritas parrocchiale è animare la comunità nella carità; pensa il lavoro pastorale sul campo della carità. La nostra comunità -come tante altre comunità cristiane- sta chiudendosi in se stessa, con questo arrivo in massa di profughi. Se non lo portano i cristiani, questo invito ad aprirsi, chi lo porta? Ricordiamoci poi il famoso detto “Il superfluo è dei poveri”. La paura del domani ci fa chiudere in noi stessi, mentre invece i più giovani   spendono di più per sé. Talora sono le persone anziane che hanno capito il vero senso delle cose.
Ora la parola al CAEP, che in questi mesi ha lavorato molto sul progetto palazzina.
U. Capano: vorrei dire una cosa “a lato” del problema palazzina. Sul modo di trovarsi a lavorare nel CPP, vedo che c'è un'abitudine maggiore a partecipare alle idee da realizzare rispetto a quanto succede nel CAEP. Nel CAEP dovrebbe accadere un po' di più questo: ci si ferma invece sulle cose da fare, ma che restano poi sulle spalle del Parroco. Date, scadenze, progetti, manutenzione: però queste cose si declinano in tutte le cose da fare, che devono essere un po' più condivise dai membri del CAEP con il Parroco.
T. Giuliani: la palazzina ormai è quasi terminata. Siamo positivi in questa fase conclusiva, tuttavia uno dei prossimi lavori cui porre mano è la ristrutturazione delle facciate della nostra Chiesa (cadono dei pezzi dalla facciata, ogni tanto). Bisognerà anzitutto capire se ci sono i fondi per tutti i lavori da fare. Bisogna condividere i progetti prima di farli partire; discutere e verificare le varie opzioni, e poi decidere. Per esempio, ristrutturare le facciate della Chiesa non è un lavoro da poco; ci impegnerà per diversi anni. Altro argomento: a settembre bisognerà comunicare ai parrocchiani che il famoso cantiere in 3 fasi “Mettiamoci una mano” è finito, sarà utile comunicare tutto quanto è avvenuto e la cifra che abbiamo speso per realizzarlo come restituzione; si può scegliere la giornata di apertura dell'oratorio per questa doverosa comunicazione a tutti coloro che per anni hanno sostenuto il progetto.
U. Capano: la palazzina comunque è utilizzabile; cominciamo a usarla, anche se mancano ancora gli ultimi ritocchi.
M. Brambilla: perché non rilanciare l'idea dell'impegno mensile?
F. Rondolini: però mi sembra che di iniziative per raccogliere fondi ne abbiamo fatte molte.
 Si riprende il discorso della comunicazione di vari eventi parrocchiali e diverse persone intervengo sulle modalità di comunicare, ad esempio, l’iniziativa della raccolta viveri.
B. Passera: perché non approfittare di tutte e 3 le settimane dell'oratorio estivo per lasciare che l'iniziativa passi?
M. Barcella: a mio parere c'è un'urgenza su questo. Bisogna rinforzare il messaggio che “c'è bisogno”; dare un messaggio forte.
U. Capano: diffondiamo le notizie e gli appelli anche tramite la mailing list dell'Aurora, e facciamo portare viveri dai ragazzi delle varie squadre durante gli allenamenti: mi sembra educativo.
don Antonio: il problema è in questi casi “chi fa che cosa”. A questo proposito dico che occorre una segretaria dell'Oratorio, altrimenti tutto si ingolfa in sacrestia e nel mio ufficio.

Il Consiglio chiude alle ore 21,45 con un momento di fraternità nel salone della nuova palazzina.


La prossima riunione del CPP (il c.d. “ritiro”, cui sono invitati anche i membri del CAEP e la Commissione Caritas parrocchiale) si terrà Sabato 24 Settembre 2016 dalle ore 10,00 alle ore 17,00  presso la sede delle Missionarie dell'Immacolata in via Masaccio, 20. Il programma è ancora da definire, ma come gli anni scorsi si inizierà con la preghiera e con una meditazione. In seguito cominceranno i lavori, che segneranno la ripresa dell'attività pastorale dopo la pausa estiva. Verso le ore 13 è prevista la pausa -di circa un'ora- nella vicina pizzeria.



VERBALE INCONTRO  DEI CPP DECANALI DEL 28 MAGGIO 2016

La riunione si apre alle ore 10,30 nella chiesa di S. Giuseppe della Pace dopo il momento di preghiera (celebrazione dell'ora media e invocazione allo Spirito Santo) cui è seguita una breve introduzione da parte di don Vittorio De Paoli, che ha citato il seguente detto:

“Le cose di Dio sono come la brace:
diventano cenere o fiamma
a seconda del soffio di chi le interpreta”

Sintesi dell'intervento di Mons. Carlo Faccendini.
I cristiani quando si incontrano, prolungano l'assemblea eucaristica; questo che viviamo è un momento di carità, ossia di ascolto, di comunione.
La visita pastorale decanale dell'Arcivescovo -pur presentando dei limiti e delle fragilità- resta un momento di comunione e di ascolto.
Sullo sfondo due riferimenti ideali
1) Le consegne che il Vescovo ci ha dato in questi anni (la sua pastorale);
2) Le indicazioni di Papa Francesco.

Per quanto riguarda il primo punto: dalle lettere pastorali dell'Arcivescovo emergono i 4 pilastri che formano l'intelaiatura della comunità cristiana:
- il pensiero di Cristo;
- la preghiera comunitaria, ossia la liturgia;
- l'esperienza della comunione, della fraternità;
- l'annuncio missionario.
Il pensiero di Cristo è il riferimento a Gesù Cristo, alla sua vita, pensieri, gesti, segni, sentimenti, insomma al suo stile, che diventa capace di dare forma alla nostra vita e -attraverso noi- alla comunità.
Il Vescovo ha avvertito nelle parrocchie un profondo sensus fidei; esso è capace poi di accompagnare la vita quotidiana e sostenerne il ritmo, e animare quegli snodi in cui la vita quotidiana si risolve (nasce, vivere, amare, educare, far festa, riposare, soffrire, morire…).
Il rischio però è quello di una frattura fra fede e vita (fede celebrata ma non vissuta; non diventa vita). A questo proposito ricordo che Papa Ratzinger insisteva molto sul concetto di lex orandi, lex credendi (il modo in cui si prega spiega il modo in cui si vive).

Per quanto riguarda l'esperienza di comunione e di fraternità, come si vive la carità? Come ci si ama e si sta insieme? Ricordo qui il concetto di comunità educante, più volte ribadito dall'Arcivescovo. L'arte di educare è un'arte di squadra. Si educa facendo squadra, insieme. È necessario che tutti quelli che si prendono cura di un ragazzo (o ragazza) lo facciano sentire a loro; bisogna far sì che essi sentano che c'è un progetto comune, che tutti convergono su di esso per loro.
Altro grande tema: la famiglia. Ricordo l'esortazione apostolica Amoris laetitia di Papa Francesco sull'amore nella famiglia, in cui troviamo molti spunti utili per la nostra attività pastorale. Inoltre, la lettera pastorale “Educarsi al pensiero di Cristo” alle pagine 61-64, dove si parla della famiglia come soggetto evangelizzante.

E arriviamo al secondo punto: l'orizzonte propostoci dal Papa.
Ai Vescovi italiani egli ha dato come consegna di rileggere l'esortazione apostolica Evangelii gaudium, quasi una carta costituzionale dell'evangelizzazione. Lì c'è l'indicazione di uno stile particolare di evangelizzazione.
Cosa ci chiede il Papa? Egli ha detto: “Sogno una Chiesa in Italia che sia una Chiesa umile, una Chiesa disinteressata, una Chiesa vera”.
Tentiamo un abbozzo di risposta, alla luce dell'esortazione apostolica appena citata: il Papa chiede alle parrocchie italiane di guardare sempre al mondo con simpatia, ossia farsi persuasi che c'è un Vangelo che dobbiamo annunciare, ma che c'è anche un Vangelo in mezzo alla gente che già agisce e vive nelle opere, nelle parole e negli sguardi della gente. La Chiesa è parte del mondo.
Una Chiesa è umile quando è consapevole delle sue fragilità, di essere un vaso che contiene un tesoro. Più ne è consapevole, più rende merito al contenuto di questo vaso.
Una pastorale oggi a Milano dev'essere una pastorale di volti e di storie, altrimenti è astratta e inefficace. Inoltre, uno stile di Chiesa umile è quello di una Chiesa di testimoni: quale testimonianza oggi a Milano? Penso anche quella di essere uomo e donna in mezzo ad altri uomini e donne.
Una comunità cristiana dev'essere educata all'incontro personale con Gesù Cristo.

Percorso di lavoro per arrivare all’incontro con l’Arcivescovo: i prossimi passaggi saranno i seguenti:
In settembre/ottobre si consegneranno al decano le riflessioni dei vari CPP decanali -iniziate con l'incontro odierno- per farne un documento di sintesi.
Il 15 novembre, alle ore 21, in una chiesa dei decanati San Siro e Sempione ancora da identificare si terrà l'incontro con l'Arcivescovo, nel corso del quale si ascolterà il suo intervento e gli si porranno alcune domande, frutto del lavoro di oggi e delle prossime settimane.
Verrà pubblicato un documento di sintesi di ciò che avrà detto il Vescovo, documento che verrà consegnato ai vari CPP, che si riuniranno  e dopo averlo letto decideranno quale passo compiere nei prossimi anni.
Nelle settimane seguenti, si svolgerà infine l'incontro dei vari CPP con il decano (o con il Vicario Episcopale) per il mandato del passo da compiere, in base alle criticità e alle priorità individuate dai membri dei CPP.
Inoltre, Mons. Faccendini incontrerà i presbiteri delle varie Parrocchie, per discutere con loro sulle attività pastorali e sugli eventuali problemi e nodi cruciali che il presbiterio incontra nella pastorale quotidiana.

Sintesi delle riflessioni del CPP della Parrocchia di S. Ildefonso:

Si è iniziato il nostro scambio di riflessione attorno al discorso educativo e alla pastorale di ragazze e ragazzi e dei giovani.
Qualcuno ha notato una certa difficoltà nel far coincidere gli obiettivi del Vescovo con quelli del Papa (es., la comunità educante; e la Chiesa in uscita, di Papa Francesco). Se la Comunità Educante è un lavoro ad intra della parrocchia, come essere chiesa in uscita? Però, non si può uscire se non si ha la forza. La comunità educante è propedeutica, fornisce lo strumento per poi agire nel mondo. Uscire non vuol dire andare fuori Milano, ma piuttosto raggiungere i c.d. “lontani” della nostra Parrocchia.

Altro aspetto problematico: i ragazzi della III media, quanti sono? Quanti sono coloro che continuano a impegnarsi, che diventano poi educatori?Hanno perso la voglia di stare insieme nella comunità; forse finora si è perso quello scambio di esperienze con i più grandi. C'è bisogno di un sostegno, di farsi parte di loro.
Anche alle attività extra-catechistiche della III elementare partecipano pochissimi bambini. Si deve accogliere un bambino/ragazzo/giovane/adulto per quello che si può dare, e vedere il gruppo come occasione di incontro.
Altro problema notato da qualcuno: il pericolo che catechista o delegato si sentano “migliori” degli altri. Innanzi tutto bisogna (saper) ascoltare, e porsi in modo umile diventando uno di loro. Non si va affatto ad insegnare.

Altro tema affrontato è stato quello delle  famiglia.
Occorre naturalmente un sostegno alle famiglie, che spesso delegano alla Parrocchia l'interezza dell'iniziazione cristiana e dell'educazione “al pensiero di Cristo”.
Ritornando al problema della “fuga” dei nostri ragazzi specialmente dopo la III media, bisogna prendere atto con serenità della miriade di iniziative e di cose che i ragazzi possono fare. Non è più la stessa situazione di anni fa. Lo stesso discorso si può applicare ai genitori, che spesso hanno tanti impegni, oltre al lavoro. Teniamo conto inoltre del livello sociale ed economico medio-alto degli abitanti del nostro quartiere.

Altro discorso: la figura del prete dell’Oratorio e del parroco.
Abbiamo notato la fatica nel diventare Unità di pastorale giovanile insieme alla Parrocchia di S. Maria di Lourdes: in questi anni non c'è stata sempre comunione pastorale, nonostante i lodevoli sforzi del Coadiutore. Bisogna cercare di capire dove si vuole andare, insieme.
È venuta meno la presenza di adulti nella fede che accettino di farsi carico del cammino di fede di una persona, dalle elementari alle scuole superiori. Non siamo forse ancora pronti a riconoscere un'autorità laica che sia riferimento per tutti al posto del sacerdote.
Bisogna chiedere di formare referenti per le Parrocchie e responsabilizzare queste persone dando loro un mandato con un crisma di forte ufficialità.

Al termine, un rappresentante del nostro CPP ha esposto a Mons. Faccendini le due domande poste dal CPP della Parrocchia di S. Ildefonso:
1) E' possibile individuare -in certi casi- dei percorsi diversificati per la catechesi dell'iniziazione cristiana, dal momento che non sempre abbiamo visto dei buoni frutti con il cammino ordinario?
2) Come si può porre rimedio alla fatica che alcune comunità cristiane incontrano nello svolgimento della loro pastorale giovanile, quando si trovano all'interno delle Unità di pastorali giovanili?

Inoltre, si auspica la presenza del Vicario Episcopale alla riunione del CPP in cui si discuterà il documento conclusivo relativo alla visita pastorale decanale dell'Arcivescovo.


VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 6 APRILE 2016


La riunione si apre alle ore 22,00 dopo il momento di preghiera (Fil 2,5-11) cui sono seguite riflessioni del Parroco sui sentimenti di Cristo anche alla luce della lettera pastorale “Educarsi al pensiero di Cristo” (pag. 60, “Il pensiero di Cristo e la ri-forma della Chiesa”).
Sono seguite risonanze da parte di alcuni membri del Consiglio.

Si approva il verbale della riunione precedente del CPP (13 Gennaio 2016).

Comunicazioni del Parroco:
- don Antonio comunica che Paola Valisi si è dimessa da membro del CPP.
- Incontro di tutti i membri dei Consigli Pastorali Parrocchiali con il Vicario della città Mons. Carlo Faccendini Sabato 28 Maggio 2016 presso la Parrocchia di S. Giuseppe della Pace dalle ore 10,00 alle ore 12,30. Questa riunione servirà a preparare il nostro decanato all'incontro con l'Arcivescovo (il 15 Novembre sera), nel quadro della visita pastorale ai vari decanati della diocesi.
E' importante la partecipazione di tutti i membri del CPP a questo incontro.
- Lavori della palazzina: non è ancora finita. Sono arrivati gli infissi. Si sta comunque andando avanti. Il Parroco pensa che restino da pagare ancora circa 200.000 Euro.
L'impresa Appiani sta procedendo nei lavori per il rifacimento della piazza dell'oratorio femminile.
La Parrocchia deve ancora ricevere un'eredità, e 5.000 Euro dalla Fondazione Cariplo.
- Per quanto riguarda la presenza di volontari in Oratorio, una trentina hanno dato la loro disponibilità, ma sono ancora pochi; bisogna, poi, conoscerli meglio.
Don Antonio deve ancora contattare la persona che dovrebbe lavorare al bar come stipendiato.
- Spazio bimbi esterno: se ne stanno facendo carico Elena De Rai, Laura Paroni e Francesca Tedaldi. Si prevede di eseguire alcuni lavori indispensabili: abbattere il muretto esterno, perché è pericolante; togliere i giochi fissati al terreno; recuperare qualche gioco dall'Istituto “P. Beccaro”; posare il tartan; si pensa anche di posare erba sintetica. Sono nel frattempo stati abbattuti alcuni alberi, che erano malati; ne sono stati posati finora due. Infine, si cercherà di ottimizzare il percorso nella parte dell'oratorio interessata dallo spazio bimbi esterno modificando l'apertura dei vari cancelletti.
- Missioni: don Antonio vede che la Commissione Missionaria Parrocchiale si è sfaldata. Considera il progetto del gemellaggio con la Parrocchia “S. Hilaire” di Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo -dove nel febbraio scorso due parrocchiani si sono recati per uno studio di fattibilità di un progetto di riabilitazione di soggetti alcolisti- un'occasione per aggregare persone a collaborare in questo progetto. Inoltre il ricordo reciproco nella preghiera della Veglia del Sabato Santo e in occasione delle prossime Prime Comunioni e Cresime, nonché altre possibili iniziative, potrebbero rinvigorire lo spirito missionario della nostra Comunità.
Si chiede l'opinione dei membri del CPP, che esprimono il loro parere favorevole.
- Campeggio estivo e GMG: quest'anno si svolgerà in un unico periodo, per gli alunni e le alunne dalla V elementare alla III media., in località ancora da definire. Ad agosto, poi, si svolgerà la Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia.

Presentazione del bilancio parrocchiale: Marco Freddi, Membro del Consiglio Affari Economici Parrocchiali (CAEP) illustra il bilancio economico della Parrocchia, che è già stato approvato dal CAEP e presentato in Curia. Seguono osservazioni di alcun membri del CPP. Se ne farà un'estrema sintesi nei prossimi giorni per i parrocchiani.

Iniziative per il mese di Maggio: Il Parroco propone che una o due serate del mese di Maggio siano dedicate al tema delle Missioni (“ad intra” e “ad extra”), traendo spunto dal progetto -per ora in via di valutazione della fattibilità- sull'alcolismo in una zona della periferia di Kinshasa (RD Congo). Si pensa, così, di rivitalizzare lo spirito missionario dei fedeli della nostra Comunità e rilanciare la Commissione Missionaria.

Ospitalità della Parrocchia alle 4 immigrate della Nigeria: Paola Covini, membro anche della Commissione Caritas parrocchiale, aggiorna i membri del CPP. Il 21 Marzo scorso sono giunte in Parrocchia 4 ragazze provenienti dalla Nigeria. Hanno un'età compresa fra i 20 e i 24 anni; tre di loro sono cattoliche e l'altra è musulmana. La cooperativa “Farsi prossimo” in questo momento, dato l'alto numero di persone da seguire, non ha l'educatore che dovrebbe accompagnarle in questo soggiorno italiano. Per ora non hanno ancora incominciato la scuola di italiano per stranieri. Si è in attesa che la cooperativa mandi un educatore per iniziare un programma di attività per loro. Sono ancora persone timide e spaventate. Si cercherà di sollecitare la Caritas Ambrosiana.


La “Due giorni in compagnia”: quest'anno si svolgerà in una sola giornata, il 26 Giugno, in località ancora da definire. E. Pandolfi e S. Pizzul si incaricano di organizzare la giornata.

VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 13 GENNAIO 2016


La riunione si apre alle ore 21,50 dopo il momento di preghiera (Lc 5,1-11 e Salmo 118 Tau) cui sono seguite riflessioni del Parroco e di alcuni membri del CPP su ciò che il brano evangelico della pesca miracolosa e della successiva chiamata di Pietro a diventare “pescatore di uomini” suscitava nei membri del CPP: quale può essere il cammino della comunità nel prossimo futuro, visto il percorso degli anni scorsi, alla luce del II cap. della lettera pastorale “Educarsi al pensiero di Cristo”?
Trascriviamo brevemente alcuni spunti:
- la centralità della Parola di Dio  per la vita della Comunità;
- ricordarsi dei c.d. “lontani-vicini”;
- ancorare di più i ragazzi e i giovani alla Parola;
- maggiore presenza del Sacerdote Coadiutore tra i ragazzi e i giovani;
- dare ai ragazzi responsabilità maggiori nella vita della Parrocchia;
- dobbiamo diventare una Comunità feconda, ma quale seme seminare?
- ricordarci che Gesù resta nel contesto del suo interlocutore, ossia che non ci chiede alcunché che non possa essere realizzato.

Si approva il verbale della riunione precedente del CPP (23 Novembre 2015).

Comunicazioni del Parroco:
- Dal 2016, i bambini della II elementare avrà l'incontro di catechismo il lunedì;
- Il Consiglio di Oratorio deciderà a breve riguardo al giorno in cui i ragazzi della I media avranno il giorno del loro incontro l'anno venturo.
- Lavori della palazzina: non stanno procedendo secondo i programmi. Si è svolto un incontro di don Antonio con il CAEP e l'impresa costruttrice. Il ritardo è dovuto a problemi che riguardano il tetto. Il 14 gennaio ci sarà un altro incontro con l'impresa per fare il punto della situazione. SI discuterà di applicare eventuali penali oppure di ottenere uno sconto sul prezzo finale. Nel frattempo è evidente che alla Parrocchia manca un luogo in cui trovarsi. Oltre alla palazzina, andrà naturalmente sistemata la parte antistante al cinema “Orizzonte” e all'ascensore. Quella zona è ora coperta di strati di foglie che si sono sedimentati ed è urgente provvedere ad un minimo di pulizia anche per il decoro del luogo. Anche il campo esterno di pallacanestro e pallavolo è stato danneggiato durante i lavori di ristrutturazione della palazzina. Si deciderà in seguito, parlandone con l'impresa, come eventualmente ristrutturarlo, insieme allo “spazio bimbi” dell'oratorio femminile. Per quanto riguarda le offerte, esse continuano a giungere, ma alcune offerte promesse non sono ancora arrivate per diversi motivi.
- Coro dei bambini: stava per partire sotto la direzione di Francesca Vergani, e si era individuato uno spazio per gli incontri la domenica dopo la S. Messa delle ore 10. Però Francesca ha chiesto a don Antonio di rimandare l'inizio a settembre 2016, causa impegni di studio. Forse si comincerà senza di lei per far imparare ai bambini qualche canto per la Quaresima e la Pasqua.
- Venerdì 4 Marzo si svolgerà il grande gesto giubilare dell'Arcivescovo, ossia la marcia dalla Basilica di S. Ambrogio alla Chiesa di S. Vittore e all'omonimo carcere.

Ospitalità della Parrocchia agli immigrati: Michela Picciotti, della Commissione Caritas parrocchiale, aggiorna i membri del CPP. Sono stati svuotati i locali della Segreteria dell'Oratorio e della cucina con l'aiuto di volontari e di alcuni ospiti del Centro di Ascolto parrocchiale. Sono quindi partiti i lavori di ristrutturazione da parte della ditta Appiani, e si pensa di finire entro fine gennaio. Si metteranno in sicurezza gli impianti della luce e del gas, nonché acqua e riscaldamento. Questi lavori verranno pagati interamente da una benefattrice. Una persona ha offerto una cucina nuova, altre si stanno facendo avanti per sopperire ad altri bisogni. In seguito si provvederà ad altri passi fondamentali, come far loro imparare l'italiano, e aiutarli a trovare un lavoro. Non si sa ancora di preciso chi la Parrocchia ospiterà; probabilmente un piccolo gruppo di giovani. A fine lavori, naturalmente, sarà ancora necessario ricorrere all'aiuto di un gruppo di persone che si prestino per mettere i mobili nell'appartamento ristrutturato.

Festa di S. Ildefonso: Silvia Pizzul riferisce su ciò che l'apposito gruppo di membri del CPP ha pensato per la prossima festa patronale. Si era proposto di riproporre la raccolta di fotografie significative della vita parrocchiale e la “gara del biscotto” (facendo cucinare ai bambini i biscotti). Si era cercato di organizzare un concerto Gospel, ma non si è riusciti. Il programma di massima è il seguente:
- S. Messa alle ore 10,30, presieduta da don Silvano;
- pranzo comunitario, in Oratorio maschile, in cui ognuno porta qualcosa da condividere;
- visione, nel salone del cinema “Orizzonte”, delle migliori foto dei diversi momenti vissuti in Comunità, a partire dai bimbi fino ai nonni;
- preparazione del “Biscotto di S. Ildefonso”, in cui i bambini sono assistiti da un gruppo di volontari (la pasta dev'essere già preparata in precedenza). Ogni bambino provvederà a cucinare i biscotti a casa.
- alle ore 16 proiezione al Cinema “Orizzonte” del film “Il viaggio di Arlo” (durante l'intervallo verranno offerti i biscotti cucinati durante il primo tempo del film).

Serate di Quaresima: si è costituito un piccolo gruppo di membri del CPP (Patrizia, Cristina, Sergio e Paolo) che si sono offerti per aiutare il Parroco a preparare uno schema generale delle 5 serate della catechesi quaresimale. Si desidera invitare alcuni testimoni che vivono le opere di misericordia (per esempio negli ospedali o nelle carceri). Don Silvano è disponibile per preparare il ritiro parrocchiale di Quaresima. Le serate si svolgeranno nelle seguenti date con queste ed eventualmente altre proposte:
- Giovedì 18 Febbraio: ospitare gli stranieri (al momento non c'è un invito preciso);
- Giovedì 25 Febbraio: serata con don Fausto Gilardi, penitenziere maggiore del Duomo di Milano;
- Giovedì 3 Marzo: visitare gli infermi (si pensa di invitare il Cappellano del Pio Albergo Trivulzio);
-Giovedì 10 Marzo: visitare i carcerati: ospiti don Marco Recalcati, Cappellano del carcere di S. Vittore di Milano; Sr. Paola Vizzotto, Missionaria dell'Immacolata che opera nel carcere romano di Rebibbia.
- Giovedì 17 Marzo: si pensa ad un incontro con i ragazzi della Comunità in cui lavora Cristina Stucchi.

- Pellegrinaggio parrocchiale nel 2016: don Antonio conferma il pellegrinaggio a Roma con l'OFTAL, in occasione del Giubileo. Avrà luogo dall'11 al 13 Marzo. Questo il programma di massima: partenza la mattina dell'11 Marzo in pullman, arrivo a Roma nel pomeriggio e S. Messa alle ore 17 nella Basilica di S. Paolo fuori le mura. Il giorno seguente udienza dal Papa o in Piazza S. Pietro o in Aula Nervi; passaggio dalla Porta Santa. Incontro con il Card. Comastri. Il 13 mattina, Domenica, S. Messa al mattino alla Basilica di S. Maria Maggiore, e ritorno a Milano. Il costo si aggira sui 300 €a persona.
Per quanto riguarda il pellegrinaggio parrocchiale, queste sono le proposte:
- Mosca-S. Pietroburgo-i monasteri (il c.d. “anello d'oro”), dal 23 al 30 Aprile. Il Tour Operator sarà la Brevivet. Costo circa 1693 €.
- “Mini-anello d'oro”, dal 23 al 30 Aprile. Costo circa 1663 €.
- Polonia, dal 23 al 29 Aprile). Varsavia-Danzica-Czestochowa-Cracovia. Costo circa 1133 €.

Di questo pellegrinaggio si parlerà anche la Consiglio Pastorale Decanale nei prossimi giorni.
VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 23 NOVEMBRE 2015


La riunione si apre alle ore 21,30 dopo il momento di preghiera (Fil 2,6-11, e riflessioni del Parroco e di alcuni membri del CPP sul II cap. della lettera pastorale “Educarsi al pensiero di Cristo”).
Si è meditato sul pensiero di rilanciare le varie “parole” dette sul discorso comunità (chiamata, maturazione, resistenza, resa…): come le coniugo dentro il cammino della comunità e il conformarsi al pensiero di Cristo? Quali sono gli snodi significativi perché questa Comunità possa fare un proprio cammino pastorale?

Si approva il verbale della riunione precedente del CPP (21 ottobre 2015).

Comunicazioni del Parroco:
- Lavori della palazzina: non stanno procedendo così velocemente verso la conclusione soprattutto per l'impianto di riscaldamento e delle luci. Regione Lombardia e Comune di Milano hanno varato una nuova normativa sui ricambi dei volumi di aria. Bisogna cambiare l'apparecchio, il cui costo però sarà uguale a quella precedentemente scelta.
- ACLI: dalla fine di Dicembre i membri delle ACLI troveranno spazio per riunirsi nella sala bar. Non avranno uno spazio proprio. Don Antonio riferisce che sembra abbiano accettato la sua proposta riguardo alla sistemazione futura. I gruppi di catechesi avranno un po' di difficoltà logistiche, ma se ne riparlerà in Consiglio al fine di trovare una soluzione che possa venire incontro alle esigenze di ciascun gruppo di persone che usufruiscono degli spazi parrocchiali.
- Messa feriale delle ore 9: resterà a quell'orario anche in futuro.
- Anno Santo: si ipotizza un pellegrinaggio a Roma in occasione del Giubileo; non si sa ancora se a livello parrocchiale o decanale. L'OFTAL organizza un pellegrinaggio a Roma dall'11 al 13 Marzo. E' prevista in tale occasione anche un'udienza dal S. Padre e il passaggio della Porta Santa. Il costo è di 295 €.
- Iniziative decanali legate all'anno della Misericordia: durante tutto l'Anno Santo passerà da tutte le Parrocchie una mostra del Volto misericordioso del Padre, con volti di Cristo e di Santi. Per la festa di S. Ildefonso (a gennaio) sarà nella nostra Parrocchia.
La Chiesa penitenziale del nostro Decanato sarà il Corpus Domini. Inoltre, alcune Chiese saranno aperte alla sera. Il Decanato Sempione farà sapere queste notizie pratiche prossimamente.
- Ritiro parrocchiale di Avvento: inizierà alle ore 16 di domenica 13 Dicembre 2015 e si concluderà con la celebrazione dei Vespri alle ore 18.
- Pellegrinaggio parrocchiale nel 2016: si pensa alla Polonia, o alla Russia. Il periodo sarà dal 25 Aprile al 1 Maggio 2016. Se ne parlerà al prossimo CPP, quando il Parroco porterà un preventivo del costo e del programma. Alcuni Consiglieri, tuttavia, sollevano dubbi sull'opportunità di proporre un altro pellegrinaggio, oltre a quello per Roma in occasione dell'Anno Santo.

Ospitalità della Parrocchia agli immigrati: deve venire in Parrocchia un membro della Cooperativa “Farsi prossimo” per discutere della gestione dei migranti e visionare i locali.

Relazione del Consiglio di Oratorio sull'impiego pastorale della palazzina e sulla figura di coloro che gestiranno il bar: Antonella Ferrario e Guido Volpi leggono e commentano, rispondendo alle domande di alcuni Consiglieri, la relazione del Consiglio di Oratorio sull'impiego pastorale della nuova palazzina, nonché della figura di coloro che gestiranno il bar dell'oratorio, con un debito orario previsto in circa 27 ore alla settimana. Si allega al presente verbale tale relazione, per coloro che non avessero potuto riceverla durante la riunione del CPP. Si discute soprattutto sul fatto che di domenica e nei giorni festivi il bar dovrà essere gestito da volontari della Parrocchia. Si dovrà far sì che si recluti un numero sufficiente di giovani e adulti, non necessariamente frequentatori della Chiesa, così che -tranne forse i mesi di Luglio e Agosto, in cui il bar potrebbe rimanere chiuso- ogni domenica sia “coperta” da persone che possano non solo gestire il bar e vigilare sulla struttura, ma anche svolgere anche una funzione educativa nei riguardi dei frequentatori.
Si pensa inoltre di dedicare una targa ad una persona che sia stata significativa per la Parrocchia e l'Oratorio, come segno di agglomerazione della Comunità e per dare un'identità alla struttura. Se ne occuperà il Consiglio di Oratorio.

Redistribuzione di sedi e orari di Catechesi dell'iniziazione cristiana: Tali incontri si terranno in futuro tutte presso le aule dell'oratorio maschile. In quelle dell'oratorio femminile troveranno posto la segreteria dell'oratorio, mentre le restanti aule potranno ospitare studenti che hanno bisogno di uno spazio tranquillo per studiare. Verrà comunicato per tempo ai genitori dei bambini dell'iniziazione cristiana il giorno in cui -l'anno prossimo- si svolgeranno gli incontri di catechesi.

Sguardo al calendario parrocchiale:
- La festa di S. Ildefonso sarà domenica 24 Gennaio. Si celebrerà una S. Messa alle ore 10,30, unificando quelle delle ore 10 e delle ore 11,30. saranno invitati anche i genitori dei bambini che saranno battezzati il 31 Gennaio. Se i lavori della palazzina saranno stati terminati, si potrà inaugurarla. Ma non si sa ancora. Si pensa di convocare adulti e bambini per attività ancora da definire.
S. Cattarin, L. Pavone, M. Sbattella e P. Valisi vengono incaricati di preparare un programma di minima per la festa di S. Ildefonso e quella della Sacra Famiglia, che cade il 31 Gennaio.
- Quaresima: si pensa ancora di tenere le 5 serate della catechesi quaresimale puntando l'attenzione su 5 testimoni che vivono le opere di misericordia (per esempio negli ospedali o nelle carceri). Se ne parlerà più diffusamente nel prossimo CPP.

Varie: dal Decanato è stato chiesto alla nostra Parrocchia di indicare, prima del 15 dicembre, qualche esperienza o iniziativa che sarebbe bello vivere a livello decanale (i referenti del CPP per questa richiesta sono G. Gobbi e B. Passera).


VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 21 OTTOBRE 2015


La riunione apre alle ore 21,30 dopo il momento di preghiera (1 Gv 4,7-16 e una breve riflessione di J. Vanier).


Comunicazioni del Parroco:
- Lavori della palazzina: sembra che stiano andando avanti nei tempi stabiliti. Si sta costruendo il tetto. Bisogna definire ancora qualche particolare tecnico riguardo all'impianto luci.
Spazi esterni: finiti gli spazi interni, bisognerà pensare a quelli esterni. I lavori sono stati affidati all'impresa Appiani. L’idea è quella di realizzare una “piazzetta”, un luogo di incontro. Verrà piantato un ulivo protetto da una struttura provvista di panchine. Verranno piantati altri tre alberi, con alcune panchine attorno e si pensa anche alla realizzazione di una struttura leggera per proteggere dal sole e dalla pioggia. I lavori per gli spazi esterni inizieranno subito dopo la fine dei lavori nella palazzina.
- Gestione dell'ambiente: occorrono volontari per salvaguardare gli spazi interni ed esterni dell'oratorio parrocchiale. Inoltre, don Antonio ha parlato con il Sig. Carmine (Parrocchia “S. Agnese”, Milano) che conosce le norme e le leggi per la gestione di un bar. E' disponibile da novembre se resterà disoccupato. Don Antonio ha poi contattato un'altra cooperativa.
- ACLI: il Parroco incontrerà il 26 c.m. una delegazione delle ACLI per sentire cosa desiderano riguardo al futuro dello spazio che per ora occupano (la stanza 1 del Catechismo, in oratorio maschile).


Elezioni dei due segretari e dei due moderatori del CPP:
Sono stati eletti moderatori del CPP Bruno Lazzari e Cristina Stucchi; segretari Carmen Zappa e Paolo Franceschi.


Catechesi d'Avvento:
Don Antonio conferma quanto deciso dalla Commissione Liturgia e già accennato il mese scorso durante il ritiro, ossia 4 serate (in chiesa) sul tema della misericordia. Saranno preparate da un sacerdote coadiuvato da un gruppo di laici.
Il titolo generale della catechesi di questo Avvento sarà “Il volto misericordioso del Padre”.
  • 19 novembre 2015: “Il mio cuore si commuove dentro di me” (Os 11,8), catechesi preparata da don Antonio, Gabriella Carenzi e da alcuni altri laici.
  • 26 novembre 2015: “Vedendo le folle, ne sentì compassione” (Mt 9,36), catechesi preparata da don Ivan, Milena Modorati e da alcuni altri laici.
  • 3 dicembre 2015: “Mi ha mandato a proclamare un anno di grazia del Signore” (Is 61, crf Lc 4), catechesi preparata da don Silvano, Bice Passera ed alcuni altri laici.
  • 17 dicembre 2015: “La Chiesa, sacramento della misericordia”, catechesi preparata da don Francis, Paolo Franceschi ed alcuni altri laici.


Il ritiro parrocchiale di Avvento si terrà il 13 dicembre 2015: la referente per la sua preparazione è Laura Tagliabue.  Esso avrà uno schema da incontro di preghiera. I sacerdoti saranno presenti per confessare o per un colloquio spirituale.


Varie ed eventuali:
- Profughi: lunedì 26 c.m. la Commissione Caritas parrocchiale si incontra e riflette su questo tema, per poi dare un'eventuale risposta alla Caritas diocesana. Michela Picciotti si è recata ad un incontro della Caritas per capire i meccanismi che sottostanno alla gestione dell'accoglienza di queste persone.
La Parrocchia non riceverà soldi per l'assistenza che vorrà prestare ai profughi, ma nemmeno ne spenderà, perché la Caritas diocesana -d'intesa con la Prefettura- garantirà pasti, vestiario, attrezzature per l'igiene personale, oltre all'arredamento dei locali in cui abiteranno i profughi. La Caritas consegnerà ad ogni migrante 2,5 € al dì per le piccole spese, oltre ad una scheda telefonica per l'accesso ad Internet.
Questi migranti sono generalmente persone in transito, in attesa di asilo o di permesso di soggiorno.
I locali che vengono richiesti sono in effetti un vero e proprio appartamento, con ingresso indipendente rispetto alla Parrocchia. Una parrocchiana si è offerta per un contributo economico ai lavori di ristrutturazione dei locali che la Comunità parrocchiale ha intenzione di affidare ai migranti che accoglierà.
Don Antonio suggerisce che un pool di 4 persone della Caritas parrocchiale si occupi di tutti i dettagli pratici della gestione migranti, tenendo conto che sarà un impegno non indifferente.
Un'altra opzione è che i migranti vengano accolti in un appartamento non della parrocchia, ossia in un condominio, ma ciò pone alcuni problemi. Non sarebbe un ospite della Parrocchia.
L'ideale sarebbe coinvolgere non solo pochi membri, ma gran parte della Comunità parrocchiale. Un'eventuale proposta deve partire da questo Consiglio.
Prima dell'iniziativa, però, bisogna fare un progetto preciso e dettagliato, incarnato nella realtà della  Parrocchia. Che tipo di coinvolgimento si deve richiedere a questa Comunità?
Stiamo costruendo una palazzina molto impegnativa in termini economici; è un dovere morale fare qualcosa -come comunità cristiana in centro a Milano- per queste persone. Non dobbiamo chiuderci.
Si decide di chiedere alla Caritas  di proporre alla Parrocchia un progetto per l'accoglienza dei migranti.
Se ci fosse la necessità, il centro stampa della Parrocchia verrà trasferito in cappellina.


- Coro: bisogna affrontare questo problema, incontrando Flavia e Sergio, perché il coro della Messa delle ore 10 -per vari motivi- si è ridotto drasticamente di numero in questi ultimi tempi. D'altro canto, quasi tutti i giovani del coro di Flavia erano anche educatori. Era un problema trovare un giorno per le prove che andasse bene per tutti.
La proposta è quella di unire i due cori, ma prima è meglio che Flavia e Sergio si incontrino, sopratutto in vista delle celebrazioni di Natale.
Per quanto riguarda il futuro della Messa delle 10, si ipotizza la costituzione di un nucleo di bambini che partecipi alla Messa delle 10, magari unendosi al coro degli adulti. L'augurio è che alle parole di disponibilità seguano impegni concreti di collaborazione.


- Sala “Orizzonte”: la Parrocchia riceve dall'esterno molte richieste di organizzazione di spettacoli in quella sala (che non è un teatro: non può per motivi di sicurezza: possiamo tenere solo “spettacoli da pedana”). Bisogna fare un discernimento caso per caso affinché non interferiscano con gli orari ormai consueti del cinema nei fine settimana.


Il Consiglio chiude alle ore 23,30.


La prossima riunione del CPP si terrà Lunedì 23 novembre 2015 alle ore 21,15 nel salone dell'oratorio femminile.



VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 26 SETTEMBRE 2015

Il ritiro –avvenuto sabato 26 settembre 2015 nella sede delle Missionarie dell'Immacolata in via Masaccio 20– si apre alle ore 10 con il momento di preghiera (la celebrazione dell'ora media).
Dopo l'ora media, don Antonio Torresin ha tenuto un insegnamento “Ripensare la pastorale alla luce della misericordia” (il cui testo è stato distribuito a tutti) cui è seguita una discussione e condivisione nella fede tra i partecipanti, per il resto della mattina.
Dopo la pausa del pranzo, è cominciata la discussione dei vari argomenti all'ordine del giorno.

Approvazione del verbale precedente.

Comunicazioni del Parroco
Situazione economica della Parrocchia: viene illustrata la situazione a inizio settembre con le previsioni di spesa a breve termine.
Don Antonio conclude questo panorama comunicando che anche quest'anno il costo del catechismo è rimasto invariato (30 €).
Accoglienza di eventuali profughi: Paola Covini relaziona sulle modalità da seguire per l'eventuale accoglienza di profughi in alcuni locali delle case parrocchiali. La Caritas Ambrosiana rende noto che attualmente c'è necessità di accogliere giovani provenienti dalle regioni sub-sahariane piuttosto che famiglie.
Seguiranno ulteriori contatti con la Caritas per cercare di capire come muoversi nel rispetto delle Leggi vigenti e per trovare un modo di inserire i nostri eventuali ospiti in alcune attività lavorative, anche part-time, così che l'accoglienza non si trasformi in assistenzialismo.
La nuova palazzina dell'Oratorio:
Piera si è interessata su una cooperativa con disabili per gestire un bar, ma per ora questa via non appare praticabile. La cooperativa “Spazio aperto servizi” propone un giovane di 25 anni, musulmano, somalo, rifugiato politico in Italia da 8 anni: ha lavorato in una comunità per ragazzi.
Ha seguito vari corsi di formazione (infermiere, barista, aiuto cuoco). Parla bene italiano e inglese.
Attualmente lavora come guardia all'Expo.
Silvia Pizzul si interesserà per avere maggiori notizie di una altra persona, che presta la sua opera come volontario in un oratorio di Quarto Oggiaro.
Sembra comunque emergere, dalla discussione in Consiglio, la tendenza a preferire per la gestione quotidiana del bar dell'Oratorio, una persona che possa anche essere un testimone della fede, Educatore dei ragazzi e di coloro che frequentano il locale.
Si penserà in un prossimo futuro a garantire la presenza di qualcuno nell'oratorio e nella palazzina.
Le giornate eucaristiche:
va bene ancora lo schema usato l'anno scorso.
Giovedì 18 ottobre alle ore 17 le giornate inizieranno presso il convento delle Monache Carmelitane in via M. A. Colonna con la celebrazione dei Vespri, cui seguiranno l'adorazione eucaristica e la S. Messa alle ore 18 (verrà sospesa la Celebrazione eucaristica in Parrocchia, quella sera). Quella sera presso la nostra Chiesa si svolgerà l'adorazione eucaristica dalle ore 21 alle 22.
Venerdì 19 ottobre: orari dell'adorazione nella nostra Parrocchia: 7,30-8,45; 16-18 e 19-22.
Sabato 20 ottobre: 7,30-8,45 e 16-18. seguirà la celebrazione della S. Messa prefestiva.
Domenica 11 ottobre: si svolgerà un momento di esposizione e benedizione eucaristica durante la S. Messa delle ore 10.

Avvento e Quaresima: in sede di Decanato si è deciso di proporre ai fedeli mezza giornata di ritiro nelle domeniche dell8 Novembre 2015 e 7 Febbraio 2016, ossia prima dell'inizio dell'Avvento e della Quaresima. Il tema sarà quello della misericordia.
Durante l'Avvento verranno prese in considerazione le opere di misericordia spirituale, in Quaresima quelle di misericordia corporale.
I ritiri si si svolgeranno in una sola Parrocchia per tutto il Decanato.
Per quanto riguarda la nostra Parrocchia, i giovedì dell'Avvento saranno -come l'anno scorso- a carattere di lectio, silenzio, meditatio,  riflessione e preghiera. Gli incontri verranno preparati dai sacerdoti coadiuvati da laici. Il tema sarà sul volto misericordioso di Cristo (titolo esatto ancora da definire).
I referenti per gli incontri di Avvento sono: Gabriella Carenzi, Milena Modorati, Bice Passera, Sergio Mauri e Paolo Franceschi. Laura Tagliabue sarà la referente per il ritiro parrocchiale di Avvento.
Per i giovedì di Quaresima, il CPP propone di trovare alcuni testimoni di misericordia, per esempio cappellani e volontari di ospedale o carceri.
L'alternativa per le serate di Quaresima saranno incontri sull'Enciclica “Laudato si'”.
Inoltre viene approvata la proposta della Commissione Liturgia di celebrare i Vespri durante l'Avvento, dopo la S. Messa delle ore 18.
Le date per le serate dei giovedì di Avvento sono le seguenti: 19 e 26 Novembre, 3 e 17 Dicembre. Il ritiro parrocchiale di Avvento nella nostra Parrocchia si terrà Domenica 13 Dicembre, nel pomeriggio.
L'enciclica “Laudato si'” potrebbe essere discussa, se non in Quaresima, in alcune serate di Aprile e Maggio.

Novena di Natale: il CPP pensa che si debba trovare una nuova formula per la c.d. “Novena” di Natale per i bambini, che poi altro non è che un numero ridotto di incontri di circa 20', prima dell'inizio delle lezioni a scuola. Si è proposto che il 15 e il 16 Dicembre, al posto dell'ora di catechismo, si tenga un incontro di preghiera in preparazione al Natale.

Calendario delle attività pastorali parrocchiali 2015/2016: viene approvata la bozza del calendario pastorale.

Trentesimo di ordinazione di don Silvano Macchi: domenica 11 Ottobre, durante la celebrazione eucaristica delle ore 11,30 festeggeremo il trentesimo di ordinazione sacerdotale di don Silvano. Al termine della S. Messa ci sarà un momento di condivisione fraterna nel salone dell'oratorio e consegneremo a don Silvano il regalo della nostra Comunità.

La visita alle Famiglie: la visita del Sacerdote alle famiglie della Parrocchia che ne facessero richiesta riprenderà in Avvento per protrarsi fino a Pasqua. Milena Modorati è la referente per organizzare la data e l'ora della visita del Parroco nei vari caseggiati.


Il ritiro si conclude alle ore 17,00. La prossima riunione si terrà Mercoledì 21 ottobre 2015 alle ore 21,15 nel salone dell'oratorio femminile. In tale occasione si rinnoveranno le cariche dei moderatori e dei segretari  del CPP.


VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 3 GIUGNO 2015

La riunione –cui hanno partecipato congiuntamente i membri del CPP e del CAEP– si apre alle ore 19,30 dopo il momento di preghiera (Salmo 62 e un brano di Enzo Bianchi tratto da “Lettere a un amico sulla vita spirituale”) e un breve commento di don Antonio.

Approvazione del verbale precedente.

Comunicazioni del Parroco. Don Antonio ringrazia per la loro disponibilità e collaborazione i membri del CPP che lasciano l'incarico: B. Tedaldi, C. Pozzari, Sr. Agnese Manfredi, D. Torresin.
Presenta poi i nuovi membri: Bruno Lazzari, Lidia Pavone, Gabriella Carenzi Canepa, Sergio Mauri, Patrizia Piro Rizzello, Cristina Stucchi.
Don Antonio chiede che un membro del CPP partecipi anche alle riunioni periodiche del CAEP, o viceversa, affinché quello che si decide o di cui si discute in uno dei due Consigli non vada perso, ma si riesca a lavorare congiuntamente senza intoppi.

La nuova palazzina dell'Oratorio. Don Ivan e Matteo Sbattella leggono e commentano con i membri dei Consigli presenti il verbale della riunione del Consiglio dell'Oratorio del 21 maggio 2015, in cui si è discusso approfonditamente della nuova palazzina dell'Oratorio parrocchiale. Per comodità tale verbale viene allegato insieme al presente verbale, così che tutti i membri del CPP e del CAEP lo possano leggere.
Prima di questa discussione don Antonio ricorda che il Consiglio dell'Oratorio deve essere formato da rappresentanti delle catechiste, degli educatori, dei genitori e anche delle diverse attività oratoriane.
Certamente alcuni punti sono ancora da discutere meglio, e da approfondire in alcuni aspetti.
Si fanno riflessioni sulla bellezza e sulla validità dei volontari che affiancheranno il personale del bar. Si rimarca che dev'essere un volontariato ben strutturato, non lasciato all'improvvisazione o a iniziative sporadiche.
Si ribadisce che il salone della palazzina sarà polivalente, per tutta la comunità, con pochi spostamenti si potrà usare per riunioni (ci saranno sedie).
Indubbiamente un conto è la teoria, e ciò che ora si immagina che accadrà, un altro è la realtà e ciò che vedremo nella pratica quotidiana. Ci potranno essere degli aggiustamenti futuri.

S. Messa feriale delle ore 9. Si sta cercando un prete residente, tra quelli stranieri che stanno studiando a Milano, così che le varie SS Messe festive risultino sempre coperte senza problemi nei vari periodi dell'anno.
Per quanto riguarda quelle feriali, se Madre Emanuela, Superiora del Monastero delle Carmelitane Scalze di via Colonna, assicurerà don Antonio che non riaprirà la S. Messa feriale delle ore 8,30 il Parroco propone di spostare alle ore 8,30 la S. Messa feriale parrocchiale delle ore 9 dal 1 gennaio prossimo.

Trentesimo anniversario di ordinazione sacerdotale di don Silvano. Tale anniversario ricorre per la precisione l'8 giugno. La comunità parrocchiale festeggerà don Silvano durante la S. Messa delle ore 11,30 in una domenica di ottobre (la data precisa è ancora da definire). I membri del CPP e del CAEP sono invitati a pensare ad un segno di amicizia e di riconoscenza per don Silvano (forse verrà acquistato un libro di arte con opere che raffigurano il volto di Cristo).



VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 15 APRILE 2015

La riunione –cui hanno partecipato congiuntamente i membri del CPP e del CAEP– si apre alle ore 21,30 dopo il momento di preghiera (Salmo 117[118] e Gv 3,1-7) e un breve commento di don Antonio sul brano di Vangelo.

Comunicazioni del Parroco. Don Antonio ufficialmente annuncia che lasciano l'incarico di membri del CPP B. Tedaldi, C. Pozzari, Sr. Agnese Manfredi , D. Torresin.
Egli ha contattato diverse persone, che potrebbero entrare a far parte del Consiglio: esse sono Bruno Lazzari, Lidia Pavone, Antonella Ferrario, Gabriella Canepa, Sergio Mauri, Patrizia Piro, Cristina Stucchi. Nei prossimi giorni il Parroco chiederà una conferma della loro disponibilità.

La nuova palazzina dell'Oratorio. Don Antonio esordisce dicendo che la gente deve incontrare il Signore in una qualche maniera; questo, e non altro, è lo scopo ultimo per cui una comunità cristiana costruisce una struttura parrocchiale nel suo oratorio. Non è solo una questione sociale, di ritrovarsi.
Poi relaziona sull'incontro avvenuto qualche giorno prima con la Signora Delfina Colombo, Segretario Provinciale delle ACLI, e alcuni membri dell'Associazione, con lui e alcuni membri del CPP. E' emersa chiaramente la distanza tra le parti, o almeno tra alcuni membri delle ACLI e la Parrocchia, che ripetutamente ha detto che non vuole respingere nessuno, tanto meno le ACLI o gli anziani, ma che accoglie tutti, pur non potendo offrire ad ognuno infinite possibilità, data la limitatezza degli spazi e delle risorse. Ogni gruppo deve accettare alcuni compromessi e sottostare alle regole della convivenza reciproca, nel migliore interesse di tutti.
Verrà dato un preavviso di tre mesi, tramite lettera raccomandata, per la revoca della concessione degli spazi nella Parrocchia.
Da notare che non viene chiuso il circolo ACLI; viene interrotta la sua attività ricreativa.
In una seconda lettera si comunicherà che per tutta la durata dei lavori la Parrocchia offrirà l'aula 1 del sottochiesa. U. Capano, T. Giuliani e G. Gobbi coadiuveranno il Parroco nel redigere questa seconda lettera. Le ACLI provvederanno a spostare dalla vecchia palazzina gli arredi che appartengono a loro.
Il CPP e il CAEP daranno mandato al Consiglio di Oratorio di definire gli aspetti più pratici, che non sono di competenza degli altri due Consigli.
Si ribadisce che l'Oratorio è anche un luogo di evangelizzazione per ragazzi, famiglie, adulti e anziani. Come gestire al meglio questa struttura? Se ne era già discusso nelle riunioni precedenti, e ora lo si riprende: o con personale tutto formato da volontari, o con una persona stipendiata, eventualmente aiutata da volontari dell'Oratorio. Il Parroco manifesta una lieve preferenza per questa seconda opzione. Al Consiglio dell'Oratorio spetterà stabilire i dettagli pratici.
Lo stipendio non sarà -secondo don Antonio- legato al ricavato mensile del bar dell'Oratorio. Naturalmente occorrerà che ci sia un adeguato numero di volontari per coprire le esigenze della vita oratoriana nel giorni feriali, ed è ovvio che al bar ci dovrà essere una persona fidata, affidabile e dotata di un certo senso educativo. Non è stato ancora stabilito se sarà più opportuno che la figura sia un uomo o una donna.
Qualcuno non è d'accordo sul fatto che la persona che lavorerà al bar sia uno stipendiato. Il volontario, però, non sempre garantisce la presenza.
L'obiettivo di un bar dell'oratorio non dev'essere  in primo luogo la vendita, ma soprattutto l'aggregazione.
Viene suggerito da un Consigliere che esiste un'associazione di ragazzi Down che gestisce un bar. Si potrebbe informarsi su questa Associazione, e cercare di capire se questa esperienza può essere importata nella nostra Comunità parrocchiale.
In questi mesi si dovrà coinvolgere, con una relazione diretta, “a tu per tu”, i genitori dei bambini, gli adolescenti e i giovani adulti, credendo in quello che facciamo per questa struttura dell'oratorio, che è a vantaggio di tutti.
Per quanto riguarda la cucina, don Antonio propone che si preparino gli attacchi di acqua, luce e gas per la cucina nella nuova palazzina e poi -a lavori ultimati- si deciderà definitivamente e con migliore cognizione di causa dove collocarla, se nella nuova palazzina o ancora nell'oratorio femminile.
Infine, si dovrà anche decidere che caratteristiche dovrà avere la cosiddetta “piazzetta”, vicino alla grotta di Lourdes. Idem lo spazio bimbi esterno. Di tutto ciò si occuperà il Consiglio dell'Oratorio.

Incontri di catechesi di Maggio. Don Antonio propone per le date del 21 e del 28 Maggio una serata di approfondimento sull'Islam, o una tavola rotonda.

Due giorni in compagnia” a Giugno. Si terrà il 20 e 21 Giugno, in località ancora da definire.

Varie
·         Si sta organizzando una serata di preghiera “di Taizé” per il 12 Maggio, nella nostra chiesa.
·         Il 19 Maggio si terrà in chiesa un concerto d'organo con il Maestro Frigé per celebrare il 50° anniversario del nostro organo.
·         Il Rosario verrà recitato in tutte le serate di Maggio, dal Lunedì al Venerdì.
·         Sono arrivati due defibrillatori, come esigono le vigenti normative per le partite. Ne verrà acquistato un terzo, per le partite in trasferta.
·         Don Ivan conferma che l'Oratorio estivo inizierà ufficialmente martedì 9 Giugno e durerà fino a Venerdì 26 Giugno. In effetti, esso comincerà nella serata di Lunedì 8 Giugno. Il tema è “Tutti a tavola!” e tra poco saranno pubblicati i volantini. Non è ancora certo se si visiterà l'Expò.
·         Per quanto riguarda il cosiddetto “campeggio estivo”, ci sarà fusione totale tra gli Oratori di S. Ildefonso e S. Maria di Lourdes: due turni di campeggio in montagna (a Valle Aurina, nel Trentino) per entrambe le Parrocchie. Primo turno, 4° e 5° elementare e 1° media, dal 28 Giugno al 4 Luglio; secondo turno, 2° e 3° media, dal 4 all'11 Luglio. Prossimamente verranno comunicati tutti i particolari.
·         Per gli adolescenti di 1°, 2°, 3° superiore, si prevede un'esperienza di servizio a Roma, dal 13 al 19 Luglio, presso la mensa del povero; per i 18/19enni e i giovani, un'esperienza in Romania, dal 3 al 9 agosto, presso le Suore di S. Teresa. Anche di queste proposte verranno comunicati tra pochi giorni i particolari.


VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 16 FEBBRAIO 2015

La riunione si apre alle ore 21,30 dopo il momento di preghiera e  una breve riflessione di don Antonio su questi giorni difficili, pieni di notizie tragiche.

Approvazione del verbale precedente
Prima dell'approvazione si discute ancora sulla nuova palazzina dell'Oratorio. Tutti concordano che i Consiglieri dovranno ancora occuparsene, perché -oltre ad alcuni aspetti pratici e organizzativi- bisognerà definire il progetto pastorale di questa nuova costruzione della Parrocchia. Proprio in questo giorno il progetto è stato sottoposto all'apposita Commissione della Curia, e si pensa che dovrebbe essere approvato. I lavori in Oratorio dovrebbero cominciare subito dopo l'Oratorio estivo.
A proposito di Consiglio di Oratorio (che è in comune con la Parrocchia di S. Maria di Lourdes) alcuni Consiglieri fanno notare la scarsa partecipazione dei suoi membri e il fatto che questo organo dovrebbe intrattenere rapporti più profondi e con i rispettivi CPP.

Rinnovo del CPP
E' l'argomento principale all'O.d.G. di questo CPP straordinario.
Come è già stato detto nell'ultima sessione, in teoria bisognerebbe rinnovare il Consiglio il 19 aprile, ma per motivi organizzativi interni alla Comunità parrocchiale si vorrebbe rinviare tale data all'autunno. Don Antonio ha sentito il parere della Curia, che consiglia alla Comunità si “riallinearsi” con le date, ossia di tenere le elezioni quest'anno, oppure di prolungare la durata di questo attuale CPP fino alla naturale scadenza (2019) di quello che sarebbe stato eletto quest'anno, cooptando alcuni membri -che sostituirebbero quelli che rinunciano a rimanere in carica fino al 2019- mediante nomina da parte del Parroco.
Il Parroco dice che questo gruppo di lavoro ha dato una certa impronta ad alcune cose, come gli incontri di Avvento e di Quaresima, o la visita alle famiglie. Forse il compito dei Consiglieri non è tanto quello di cercare a tutti i costi altre persone, quanto di continuare a svolgere il filo rosso del contenuto che essi vogliono dire.
Qualche Consigliere esprime preoccupazione per lo scollamento, da parte del CPP, dalla realtà della Parrocchia La fascia di età dai 30 ai 45 anni, genitori e giovani adulti, partecipa poco alla vita della Comunità; i giovani reagiscono poco agli inviti (per esempio, la Pastorale Giovanile di S. Ildefonso e di S. Maria di Lourdes si è sciolta). Si presentano solo nei momenti principali della vita, come i Sacramenti dell'Iniziazione Cristiana e il matrimonio. La Chiesa deve uscire e andare incontro agli altri, non aspettare che le persone vengano a lei.
Ma la Parrocchia chiede e desidera che non si tengano le elezioni per il nuovo CPP? E, rimanendo quasi tutti i vecchi Consiglieri, non c'è il rischio di diventare un po' autoreferenziali?
L'importante -ribadisce il Parroco- è avere la tensione e l'attenzione verso gli altri, verso la Comunità, uscire dal nostro guscio per parlare con le altre persone. Un esempio in tal senso è la nuova modalità della visita alle famiglie.
Conviene comunicare ai fedeli che questo CP viene prolungato e che il Parroco chiamerà alcune altre persone a farne parte? Si conviene, alla fine, che durante la S. Messa della seconda o terza domenica di Quaresima si comunicherà che alcuni membri del CPP -in scadenza- lasceranno e verranno integrati da altre persone, senza che quest'anno vengano tenute nuove elezioni.

VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 15 GENNAIO 2015

La riunione si apre alle ore 21,30 dopo il momento di preghiera. Don Antonio tiene anche una breve riflessione sui tragici fatti di Parigi avvenuti una decina di giorni prima; seguono le risonanze di alcuni Consiglieri a tale proposito. 

Comunicazioni del Parroco:
- Festa di S. Ildefonso: il Parroco spiega come si svolgerà la giornata (la memoria del Santo liturgicamente cadrà venerdì 23 gennaio). Concluderà la “Settimana della Comunità” la festa delle Famiglie domenica 25 gennaio, con la celebrazione degli anniversari di matrimonio. Venerdì 23 gennaio si celebreranno i Vespri alle ore 17,30, seguiti dalla S. Messa con esposizione del SS. Sacramento e benedizione solenne.
- Il pellegrinaggio in Terra Santa (30 aprile-7 maggio 2015). Si pensa che verrà effettuato, ma occorre sollecitare le persone ancora incerte, per raggiungere il minimo di 30 pellegrini, così da non dover essere uniti ad un altro gruppo.
- Impianto di riscaldamento: è fuori uso da dicembre, i tecnici stanno ancora cercando il punto in cui è avvenuto il guasto. Si pensa che entro fine mese verrà riparato, così che possa riprendere anche l'attività del Cinema “Orizzonte” e la sua sala essere utilizzata anche per altri scopi. La domenica successiva ci sarà un inserto su “Informidea” per illustrare il progetto della paplazzina.
- Rinnovo del CPP. In teoria bisognerebbe rinnovarlo il 19 aprile, ma per motivi organizzativi interni alla Comunità parrocchiale si rinvierà tale data all'autunno. A tale proposito, poiché manca la comunicazione tra i vari gruppi attivi in Parrocchia, qualche Consigliere propone di introdurre nel prossimo CPP, fra i vari membri che il Parroco può chiamare a sua discrezione, un rappresentante per ogni  gruppo parrocchiale. Se ne riparlerà nelle prossime sedute del CPP, in vista delle nuove elezioni del Consiglio. Don Ivan comunque ricorda che il Consiglio di Oratorio è ormai comune tra le due comunità di S. Ildefonso e S. Maria di Lourdes, anche se questo non diminuisce le difficoltà che le informazioni “girino” bene tra tutti gli interessati ai vari eventi.
Viene ribadita la necessità che il sito web della Parrocchia sia ben funzionante, affinché gli utenti trovino le informazioni che cercano in esso. Il blog parrocchiale sembra sia all'altezza del compito.
- I verbali del Consiglio Pastorale Parrocchiale d'ora innanzi verranno affissi alla bacheca nell'atrio della Chiesa.
- Bisogna mantenere alta l'attenzione della Comunità verso i “piccoli”, per esempio gli anziani e i bambini, cercando di non sovraccaricare di richieste e di impegni coloro che già collaborano, o vorrebbero collaborare.

Verifica del cammino di Avvento: i commenti dei Consiglieri sono stati unanimi nel giudicare positivamente le serate. Forse l'anno venturo verrà riproposto nella stessa modalità, forse senza legare l'argomento delle serate l'uno all'altro. Giudicata favorevolmente anche l'esperienza di silenzio durante il ritiro della domenica precedente il Natale.

Ulteriori precisazioni sulla nuova palazzina dell'oratorio: Don Antonio comunica che l'incontro con i rappresentanti delle ACLI si è concluso con la comunicazione che la Parrocchia non ospiterà più tale Associazione. Naturalmente verranno accolti coloro che intendono trascorrere alcune ore nei locali della palazzina. A luglio, dopo il termine dell'oratorio estivo, cominceranno i lavori. Si sta preparando la domanda per un contributo della Fondazione Cariplo.
Si sta pensando a un sondaggio, o a un referendum, per la ricerca del nome di una persona cui dedicare l'edificio. Se ne riparlerà in seguito.
L'Aurora sta contribuendo ai costi con una parte dei fondi che ha a disposizione. Manca ancora la copertura economica di circa il 50% dei costi previsti. A questo proposito bisogna cercare di fare sinergia tra le varie forze della Parrocchia, così che possa anche diventare una “Comunità educante”.

In questo contesto, qualche Consigliere invita anche a pensare alla manutenzione ordinaria degli edifici parrocchiali, che ormai mostrano gli effetti del logorio del tempo.

Proposte della Quaresima: don Antonio ha parlato con don Silvano a proposito degli incontri di Quaresima. Si è pensato a 5 incontri con oratori esterni richiamando ancora l'”Evangeli Gaudium”. Don Silvano non potrà partecipare agli incontri.

VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DEL 1 DICEMBRE 2014


Comunicazioni del Parroco:
- La preparazione del Natale. Continuano le visite alle famiglie; proseguiranno anche dopo Natale.
- Il Parroco ha contattato don Taras, sacerdote ucraino, che forse verrà nella nostra Parrocchia dal 21 dicembre all'Epifania per celebrare la S. Messa, confessare e aiutare nella direzione spirituale. Se l'esperienza si rivelerà positiva, la si potrà ripetere nei giorni di Pasqua e durante l'estate.
- il Parroco ha parlato con la Superiore del convento delle Carmelitane, M. Emanuela, a proposito degli orari delle SS. Messe feriali e festive. Col tempo ci sarà una rimodulazione degli orari delle SS. Messe in Parrocchia e nella Chiesa di v. M.A. Colonna. Non è stato ancora deciso alcunché, ma è probabile che verrà anticipata alle 8,30 la S. Messa feriale delle ore 9 e sarà sospesa quella delle 8,30 al Carmelo..
- Pellegrinaggio in Terra Santa. Il Parroco presenta questo pellegrinaggio ai Consiglieri. Sarà curato dalla Brevivet e si svolgerà dal 30 aprile al 7 maggio.


L'impiego pastorale e sociale della nuova palazzina dell'oratorio, e la revisione del rapporto con le ACLI:
don Antonio introduce l'argomento comunicando che l'Ufficio della Curia ha in mano i disegni del progetto. Il Collegio dei Consultori ha dato il suo assenso.
Il Parroco illustra il progetto della palazzina, la cui costruzione potrebbe partire nel 2015 (la Curia incoraggia ad iniziare i lavori in primavera). La cucina dell'oratorio verrebbe spostata in quell'edificio, e nella sala riunioni dell'oratorio femminile potrebbero lavorare le operatrici del Centro d'ascolto (con ingresso da v. Colleoni, così da separare l'oratorio dalle attività del Centro d'ascolto).
Si vorrebbe che la nuova palazzina diventasse un luogo dove tutti possono convivere, anziani e bambini. E' certamente non facile, ma è una bella sfida per la nostra comunità.
In un futuro più lontano vi saranno altri lavori sulla Chiesa (pavimentazione e restauro delle facciate).
Don Antonio inoltre ricorda che l'appartamento lasciato in eredità alla Parrocchia è stato venduto, e si hanno a disposizione circa 250.000 €. Come recuperare i restanti soldi? Con finanziamenti e con le offerte.
Sono state anticipate alcune cifre, indicativamente: costo previsto, 400-420,000 € + IVA, che forse sarà del 4%. A ciò vanno aggiunti circa 20,000 € di oneri tecnici, e circa 35.000 € per la pavimentazione di 1000 m2.
Si prevede di ottenere finanziamenti e donazioni che dovrebbero coprire circa l'80% dei costi. L'impresa costruttrice accetterà il 10% del pagamento ad un anno dal termine dei lavori.
Umberto Capano spiega ai Consiglieri qualche particolare tecnico (la palazzina sarà in armonia con l'estetica della Chiesa; sorgerà tra Chiesa, oratorio e palestra; probabilmente otterrà la classificazione energetica “A”; sarà dotata di alcuni pannelli solari. E' divisa in sue parti: una grande sala di circa 125 m2, e varie sale, tra cui due bagni -uno per disabili, con accesso dall'esterno- e 4 spogliatoi, questi ultimi simili agli attuali).
Come già detto, la cucina dell'oratorio verrà spostata in questa palazzina.
Nella sala grande ci sarà un angolo bar, che potrà essere isolato dal resto della sala, in alcune occasioni.


Qual è il ruolo delle ACLI, oggi, nella nostra Parrocchia? Perché le ACLI nel bar?
Di seguito vengono riportati, non necessariamente nell'ordine in cui sono stati tenuti, gli interventi di molti dei Consiglieri, e dello stesso Parroco.


Una volta le ACLI fornivano dei servizi per gli utenti. Bisognerebbe recuperare i rapporti con le alte sfere di questa organizzazione, così che possa tornare a fornire servizi a chi ne ha bisogno e li chiede.
Esiste poi il problema delle licenze-bar, e seguire le normative vigenti.
Riguardo al problema se nel futuro bar verranno serviti alcolici e superalcolici, i pareri sono stati contrastanti: alcuni Consiglieri si sono mostrati contrari alla presenza di alcolici e superalcolici in un bar dell'oratorio, altri invece non hanno visto in questa pratica un pericolo per i bambini e i ragazzi che lo frequentano.
Per quanto riguarda la gestione del futuro bar, le ipotesi allo studio sono sostanzialmente due:
a) mantenere la collaborazione con le ACLI, sulla base di un rapporto ben preciso di reciproca collaborazione e su basi chiare sotto ogni aspetto, fermo restando che il bar sarà sotto la responsabilità della Parrocchia;
b) chiudere la collaborazione con le ACLI. In questo caso, o verranno installate macchinette automatiche per la distribuzione e vendita di bevande calde e fredde, oppure la Parrocchia potrebbe gestire ogni aspetto autonomamente, con personale stipendiato, e/o mediante volontari.
Don Antonio fa sapere che egli, personalmente, propende per la prima ipotesi.
Altro problema discusso tra i Consiglieri, gli orari del bar: quali potrebbero essere, in relazione alla vita dell'oratorio?
Si opterebbe per un bar da aprire solo in certi orari, per poter usufruire della sala in alcune occasioni. Si possono usare pareti mobili, insonorizzanti, che chiudono o aprono l'angolo-bar.
Ci saranno indubbiamente dei cambiamenti di sede per le riunioni di alcuni gruppi. E' probabile che ci si dovrà riorganizzare per gli orari delle diverse riunioni. Bisogna però decidere che funzione dare a questo unico grande spazio.
Secondo don Ivan è urgente trovare un posto per i ragazzi dai 6 ai 15 anni, dove loro possano ritrovarsi e giocare. L'ideale sarebbe che il nuovo si aggiungesse al vecchio, ossia non chiudere una parte della sala, così da permettere nello stesso tempo il gioco e altre attività.
L'obiettivo è riappropriarsi del “bar dell'oratorio” come punto di aggregazione della nostra comunità.
La gestione probabilmente resterà mista: personale che vi lavora, e volontari.
Occorre la volontà di far coabitare queste due realtà, e non è certo facile.
Secondo don Antonio, questo spazio è la sede della comunità (bambini, anziani, ecc.). Solo eccezionalmente lì si potrebbe tenere un incontro (gli incontri si tengono generalmente nel sottochiesa).
La discussione riguardo alla nuova palazzina ha toccato anche la figura del volontario responsabile del “servizio d'ordine” dell'oratorio. Data l'importanza dell'argomento, se ne riparlerà nei prossimi CPP.
Si è convenuto che occorre rifondare la presenza delle ACLI nella nostra Parrocchia: per esempio, momenti formativi per gli iscritti, e alcuni incontri di carattere sociale per la Parrocchia e il quartiere.
Verrà formata una sottocommissione (Paola Valisi, Giorgio Gobbi, Silvia Cattarin, Bice Passera) che con il Parroco ridiscuterà e valuterà meglio alcuni particolari di questo importante argomento, per riferire agli altri Consiglieri nei prossimi CPP.