29/6/2017 - Ultimo verbale del consiglio pastorale (link)

 Il nostro Organo “festeggia 50 anni”

Il nostro organo è stato inaugurato il 9 febbraio del 1964 per la festa parrocchiale che era stata posticipata a quella data proprio per questo motivo. È un organo di marca Tamburini che, all'epoca, era la più grande fabbrica di organi italiana, rinomata in tutto il mondo. 
L'organo consta di 2 tastiere, 25 registri, 1701 canne, 3 ance (registri di tromba) è a trasmissione elettropneumatica ed ha, cosa piuttosto inusuale, 2 consolles: una superiore, vicino al corpo d'organo, per i concerti, ed una inferiore, vicino all'altare, per accompagnare le celebrazioni. 
Nel 1964 il costo è stato di 12 milioni di lire, di cui 1 milione la seconda consolle ed è stato pagato a rate. Attualmente, secondo la ditta Tamburini, un organo nuovo di eguali caratteristiche e dimensioni costerebbe 300.000 euro: tale è il valore del nostro strumento. 
Quest'organo è adeguato alla vastità della nostra chiesa, ma sicuramente non è ridondante ne particolarmente potente: uno strumento a 3 tastiere e 2500 canne sarebbe stato più opportuno, ma, leggendo i vari preventivi richiesti, si vede, con ammirazione, lo sforzo fatto allora dalla Parrocchia per comperare uno strumento di queste dimensioni, pur essendo ancora oberata dai debiti per la costruzione della chiesa. Il primo preventivo, infatti, sicuramente richiesto sulla base dei soldi che pensavano di avere, aveva sortito uno strumento di circa 15 registri, che però risultava del tutto insufficiente: poi un secondo preventivo, un terzo, un quarto e, finalmente, il quinto, relativo allo strumento di 25 registri che abbiamo oggi. 
Il nostro ringraziamento e ricordo va, quindi, al Parroco di allora, Don Domenico Pollastro e al Coadiutore Don Enrico Casati che aveva seguito il progetto. Adesso, in occasione del cinquantesimo del nostro strumento, abbiamo potenziato il registro ad ancia del pedale, il Fagotto, che passa da 8' a 16' (piedi), diventando così più grave e costituendo una base più robusta e sicura per il suono dell'intero strumento. Secondo le leggi della Fisica Acustica, infatti, sono proprio le note basse che si disperdono subito e soffrono in un ambiente molto vasto, come è la nostra chiesa. Inoltre, l'ancia da 16' al pedale che non era nella prassi costruttiva dell'epoca, è diventata poi comune, e oggi, organi di soli 15/18 registri ormai la annoverano nella loro disposizione fonica: il nostro intervento, quindi, rappresenta anche un doveroso ammodernamento dello strumento. 
Ammodernamento che è fatto, sempre a cura della Ditta costruttrice, la Tamburini, con una spesa contenuta e senza alterare le caratteristiche foniche dello strumento, ma semplicemente accantonando le 12 tube più acute del registro, facendo slittare le altre verso destra e aggiungendo 12 tube più gravi con la loro ancia, a sinistra. 
Le prove fatte lo scorso anno alla presenza del Parroco Don Antonio Suighi, con un campione di ancia da 16' sono risultate molto soddisfacenti e si è, pertanto, deciso l'intervento. Mercoledì 20 Maggio, alle ore 21, vi sarà un interessante concerto per organo e tromba per commemorare i 50 anni del nostro strumento e per sentire il nuovo registro: ascolteremo il duo Antonio Frigè all'organo e Matteo Frigè alla tromba con musiche di Bach, Manfredini, Torelli, Vivaldi e Stanley. 
 Il Maestro Antonio Frigè è un rinomato concertista internazionale, specialista proprio di questo tipo di musiche e da qualche anno suona in duo con il figlio Matteo, diplomato in tromba. 
 Maurizio Martini