29/6/2017 - Ultimo verbale del consiglio pastorale (link)

Riflessioni dal Consiglio Pastorale Parrocchiale

Il riposo è un diritto-dovere codificato fin dall’antichità. E’ una delle Dieci parole, è tra i primi comandamenti che Dio dà all’uomo: “Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno…tu non farai alcun lavoro…” (Es 20,9-11)
 Il lavoro è il fattore di equilibrio per la vita degli uomini: in che senso?
Oggi è davvero così?                                    Da: “Il campo è il modo” – Card. Angelo Scola

Da queste parole del nostro Arcivescovo abbiamo iniziato la nostra riflessione sul tema del riposo, collegandolo al tema della Festa e della Celebrazione Eucaristica domenicale.
Il parroco ha invitato a riflettere sul tema della festa come momento nel quale la persona, la famiglia, la comunità parrocchiale, possano rigenerarsi nel corpo e nello spirito e trovare spazi per esperienze di fraternità, di condivisione e di testimonianza.

Ha pure introdotto il discorso della Messa domenicale come momento significativo di comunione con Dio e tra fratelli: “…la Messa è il luogo, l’evento nel quale la Comunità Cristiana ritrova vita e fecondità. La celebrazione genera un nuovo stile di vita, lo stile del vivere nel quotidiano in modo evangelico!”
Sono poi stati citati brani di parola di Dio come quello del Padre misericordioso (Lc 15), nel quale si sottolinea il gusto della festa quando il figlio perduto ritorna a casa…e come il brano della Samaritana (Gv 4), nel quale troviamo Gesù che stanco si riposa al pozzo…e qui realizza uno splendido incontro nel quale porta la donna di Samaria alla Fede.
Scrive don Davide Caldirola:“…l’incapacità di fermarsi, la frenesia con cui riempiamo il nostro tempo, ci rende poco alla volta irreperibili ed irraggiungibili da Dio stesso. Perfino le nostre attività pastorali, addirittura le nostre preghiere, sembrano obbedire a una terribile ansia da prestazione che toglie sapore a tutto. Va a finire che nelle nostre iniziative brillanti, nei nostri percorsi catechistici, nelle nostre opere di carità, nelle nostre novene c’è tutto, ma manca Dio”.
Il rapporto tra Riposo, Festa ed Eucaristia viene così rivisitato da Enzo Bianchi: “......Quanto ai cristiani – va confessato – in questi anni ancora in gran parte segnati dal riposo festivo, la pratica del weekend vissuto fuori dall’ambiente quotidiano (in montagna, al mare, o altrove) ha già prodotto notevoli danni alla possibilità di vivere autenticamente la comunità parrocchiale..Per reagire a questa deriva occorre riaffermare che è decisiva la pratica domenicale vissuta in famiglia; altrimenti anche l’eucaristia è vissuta solo individualmente come un precetto da soddisfare e non come la possibilità di vivere in comunione ciò che si è: una famiglia, appunto. Ecco il compito che sta davanti a noi: insieme sentirsi chiamati dal Signore, insieme ascoltare la Parola di Dio, insieme celebrare la fede, insieme vivere l’eucaristia che rende tutti un unico corpo, il corpo stesso di Cristo. E dopo la celebrazione eucaristica, l’essenziale della vita cristiana, si dovrebbe insistere sulla possibilità della festa vissuta insieme.

Da questi testi i consiglieri hanno fatto varie riflessioni che hanno portato a pensare di rivedere alcune di nostri atteggiamenti sia nella celebrazione eucaristica sia nella proposta delle diverse attività parrocchiali.
Per quanti riguarda la celebrazione ci sembra di dover mettere più attenzione al momento dell’ inizio della S. Messa, curando il gesto dell’accoglienza delle persone…e dando uno spazio più fraterno al momento del “sagrato” al termine dell’Eucaristia.
Ci si domandava anche come fare in modo che le persone siano coinvolte nella vita della parrocchia senza togliere spazi importanti alla vita della famiglia nel momento serale o in quello domenicale…
Non abbiamo trovato risposte esaustive o sempre convincenti, ma l’aver dato spazio ad un tema così importante per la vita degli uomini e delle donne di oggi, l’esserci fermati a riflettere ci è comunque sembrato un momento bello e significativo.

Queste poche note sono il desiderio di condividere con tutti gli amici della comunità alcuni pensieri così da rendere più significativa e fraterna la nostra vita parrocchiale.