16/10/2018 - Ultimo verbale del consiglio pastorale (link)

“Esperienza di Deserto”

Domenica 21 dicembre – ore 16,30/18,30 in Chiesa
A conclusione del cammino dell’Avvento, nel pomeriggio di domenica 21 dicembre alle ore 16,30, proponiamo un tempo di preghiera silenziosa in preparazione al S. Natale. Faremo l’esposizione dell’Eucaristia che si concluderà con la celebrazione dei Vesperi alle ore 18,00 e ci sarà anche la possibilità di accostarsi anche al sacramento della Riconciliazione. Testi della Parola di Dio, scritti spirituali e brani musicali ci aiuteranno nella preghiera e nella meditazione.


Messa della Vigilia di Natale – 24 dicembre ore 18,30

Anche quest’anno vogliamo caratterizzare la Messa del 24 dicembre alle ore 18,30 con la presenza dei bimbi, anche i più piccoli, per aiutarli ad entrare nella liturgia del Natale.
Per questo invitiamo  tutti i bambini che amano cantare e che vorrebbero animare la S. Messa di mercoledì 24 alle 18.30, a prepararsi. 
Vi aspettiamo dopo la novena di venerdì 19 e di martedì 23 intorno alle 17.30 in oratorio femminile.

Il Mercatino di Solidarietà è stato un successo !!!

Grazie a tutti coloro che hanno portato l'oggettistica, abiti vintage, hanno prodotto ghiottonerie dolci e salate, hanno ricamato e cucito biancheria, alle signore del laboratorio di lavoro a maglia, a chi ha allestito ma soprattutto a tutti voi che siete venuti a trovarci e avete acquistato.
Nel salone delle colonne si respirava un bel clima: abbiamo riso, contrattato, chiacchierato, incontrato tante persone, insomma la Comunità c'era!
Il Centro d'Ascolto forte del vostro sostegno, 11.794 euro al netto delle spese …, potrà ascoltare, accogliere, preparare pacchi alimentari, garantire le residenze anagrafiche offrire piccole opportunità di lavoro e sostenere nella ricerca di lavoro continuativo tanti amici e famiglie in difficoltà !!!
GRAZIE GRAZIE GRAZIE
Caritas Commissione Solidarietà

AVVENTO 2014

“Dal bisogno al desiderio”
“Lo stile di una comunità cristiana è quello di accompagnare le persone nei loro bisogni, perché partendo da questi possano arrivare a Dio”.
In queste settimane di Avvento ci proponiamo di dare uno spazio maggiore alla preghiera, per prepararci al Natale.
Dedicheremo il Giovedì sera alle ore 21,15 al silenzio, all’ascolto e alla meditazione. Tema delle serate sarà il vissuto dell’uomo di oggi con i suoi bisogni, le sue attese e le sue speranze, aiutati dalla parola di Papa Francesco nella “Evangelii Gaudium” e dall’ascolto della Parola di Dio. I momenti di riflessione saranno preparati dai diversi gruppi della parrocchia.
In queste serate ascoltando la parola di Dio, quella del Papa e le riflessioni che verranno proposte, vorremmo anche trovare una forza che ci apra maggiormente ai fratelli e ci renda annunciatori gioiosi e credibili della salvezza che viene dall’Incarnazione di Dio nella nostra storia.
Decidiamo di partecipare agli incontri! Saranno un momento di benessere per la nostra vita spirituale, ma anche diventeranno uno stimolo ad incontrare i nostri fratelli e portare loro la gioia del Natale.

Programma

  1. Giovedì 20 novembre:
    IL GRIDO DEI POVERIEvangelii Gaudium: 186-192 - Esodo 2,23-35; 3,7-8; Marco 6
  2. Giovedì 27 novembre:
    IN COMUNIONE CON CRISTO: ASCOLTIAMO UN GRIDOEG: 264-267 - Matteo 11,25-30
  3. Giovedì 4 dicembre:
    “UNA CHIESA IN USCITA”EG: 46-49/20-24 - Matteo 20,1-16 / 28,19; Atti 2
  4. Giovedì 11 dicembre:
    TUTTO IL POPOLO DI DIO ANNUNCIA IL VANGELOEG: 111- Matteo 5,11-18
  5. Giovedì 18 dicembre:
    LA PAROLA SI FA CARNEEG: 284-288 - Luca 11,27 ss.

SPECIALE INFORMIDEA DI AVVENTO

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VENDITA BENEFICA A FAVORE DEL CENTRO D’ ASCOLTO

Per organizzare ed allestire al meglio la TRADIZIONALE VENDITA BENEFICA, invitiamo tutti coloro che desiderano contribuire attivamente,a portare in Oratorio, presso la “Sala delle Colonne”

  • L’oggettistica, gli alimenti non deperibili e le conserve, nei giorni:
    Giovedì 13 novembre - Venerdì 14 - Lunedì 17 novembre
    dalle ore 16.00 alle ore 18.00.
  • Le torte - dolci o salate - e gli alimenti freschi nei giorni:
    Venerdì 21 novembre nel pomeriggio
    Sabato 22 novembre tutta la giornata
    Domenica 23 novembre nella mattinata.

Grazie di cuore!

CHAGALL E LA BIBBIA
al Museo Diocesano

Un appuntamento da non perdere...invitiamo genitori, catechiste, educatori, nonni,
le amiche del mercoledì...andiamo insieme!
La visita sarà in gruppo, non più di 25 persone, accompagnati da una guida.
Due opportunità: mercoledì 26 novembre dalle ore 15 alle ore 16,
                               sabato 29 novembre dalle ore 10 alle ore 11.
Il costo (per 25 persone) è di 10 euro, comprensivo di biglietto d’ingresso e di guida.
Le iscrizioni sono in Ufficio Parrocchiale (dalle ore 16 alle ore 18) versando la quota d’ingresso entro mercoledì 10 novembre.

Visita Natalizia alle Famiglie

Dalla prossima settimana avrà inizio la Visita alle Famiglie. Come negli scorsi anni il sacerdote passerà a pregare con le persone riunite insieme presso una famiglia del caseggiato. In questo modo le famiglie si renderanno protagoniste del proprio cammino di fede e corresponsabili dell’annuncio del Vangelo.
Questo momento bello e significativo che si realizzerà con la visita del sacerdote, potrà dare inizio a nuove  occasioni di incontro per crescere nella amicizia e nella fede.

Il tempo nel quale vivremo questa nuova esperienza di evangelizzazione sarà dall’inizio dell’Avvento fino alla Pasqua.
Tutte le vie della parrocchia saranno coinvolte, sarà importante dare la propria disponibilità al più presto in modo tale che si possa organizzare al meglio la visita. Il parroco si renderà disponibile in alcuni sere della settimana a partire dalle ore 19, visitando 2/3 caseggiati per sera.

Per questa iniziativa è necessario che alcune famiglie della parrocchia diano la loro disponibilità. E’ importante comunicare al più presto il proprio nominativo in ufficio parrocchiale dalle ore 16,00 alle ore 18,30.


Ricordando Paolo VI

Ricordando la grande figura di papa Paolo VI e ringraziando il Signore di averlo donato alla Chiesa e al mondo come esempio di santità, pubblichiamo alcuni pensieri dal Suo "Testamento Spirituale” che ci possano  far vivere nella fede la celebrazione della festa di Tutti i Santi e la memoria dei nostri cari defunti.

Fisso lo sguardo verso il mistero della morte, e di ciò che la segue, nel lume di Cristo,che solo la rischiara, e perciò con umile e serena fiducia.

Avverto la verità, che per me si è sempre riflessa sulla vita presente da questo mistero,e benedico il vincitore della morte per averne fugate le tenebre e svelata la luce.

Dinnanzi perciò alla morte, al totale e definitivo distacco dalla vita presente,
sento il dovere di celebrare il dono, la fortuna, la bellezza, il destino di questa stessa fugace esistenza.

Signore, Ti ringrazio che mi hai chiamato alla vita, e ancora più che, facendomi cristiano, mi hai rigenerato e destinato alla pienezza della vita.

Parimenti sento il dovere di ringraziare e di benedire chi a me fu tramite dei doni della vita, da te, Signore, elargitimi: chi nella vita mi ha introdotto (oh! siano benedetti i miei degnissimi genitori!), chi mi ha educato, benvoluto, beneficato, aiutato, circondato di buoni esempi, di cure, di affetto,di fiducia, di bontà, di cortesie, di amicizia, di fedeltà, di ossequio.

Guardo con riconoscenza ai rapporti naturali e spirituali che hanno dato origine, assistenza, conforto, significato alla mia umile esistenza: quanti doni, quante cose belle ed alte, quanta speranza ho io ricevuto in questo mondo!

Ora che la giornata tramonta, e tutto finisce e si scioglie di questa stupenda e drammatica scena temporale e terrena, come ancora ringraziare Te, o Signore, dopo quello della vita naturale, del dono, anche superiore, della fede e della grazia, in cui alla fine unicamente si rifugia  il mio essere superstite?

Come celebrare degnamente la Tua bontà, o Signore, per essere io stato inserito, appena entrato in questo mondo, nel mondo ineffabile della Chiesa cattolica?

In aetemum Domini Misericordias cantabo. Canterò in eterno la misericordia del Signore!

In manus tua, Domine, commendo spiritum meum. Nelle tue mani, Signore, affido il mio spirito!

Magnificat anima mea Dominum. L'anima mia magnifica il Signore! Maria!

Credo. Spero. Amo. In Cristo. Amen. Alleluia!

GIORNATE EUCARISTICHE 2014

Giovedì 9 – Domenica 12 ottobre 2014
L’inizio dell’anno pastorale coincide con l’Anniversario della Fondazione della parrocchia. 
Per ricordare e rendere ancora vivo nell’oggi l’inizio della nostra storia di Comunità Cristiana, celebriamo le Giornate Eucaristiche.
Programma

Giovedì 9 ottobre
Ore 17,00: Vesperi e Adorazione Eucaristica al Monastero delle suore Carmelitane
Ore 18,00 : S. Messa e benedizione Eucaristica al Monastero
Ore 21,00: esposizione dell’Eucaristia in Parrocchia fino alle ore 22,00

Venerdì 10 ottobre
Ore 7,30 – 8,45: esposizione dell’Eucaristia e adorazione silenziosa
Ore 16,00: esposizione dell’Eucaristia fino alla S. Messa delle ore 18,00
Ore 18,30 – 22,00: esposizione dell’Eucaristia e adorazione silenziosa

Sabato 11 ottobre
Ore 7,30 – 8,45: esposizione dell’Eucaristia e adorazione silenziosa
Ore 9,00 S. Messa e adorazione fino alle ore 12,00
Ore 16,00: esposizione dell’Eucaristia fino alla S. Messa delle ore 18,30

Domenica 12 ottobre
Ore 10,00: S. Messa a conclusione delle giornate con benedizione Eucaristica, presieduta da don Andrea Mardegan.

Durante i nostri momenti di preghiera silenziosa davanti all’Eucaristia, quest’anno chiediamo a Gesù di poter affidare sempre a Lui la nostra vita e di metterci in ascolto della sua chiamata. Ricordando due anniversari significativi di ordinazione sacerdotale, don Ivan e don Andrea, pregheremo in particolare per i sacerdoti lasciandoci guidare dalle parole di Paolo VI che è stato Arcivescovo di Milano e che verrà beatificato da Papa Francesco domenica 19 ottobre a Roma.

Proponiamo anche ai diversi gruppi parrocchiali di organizzare in questi giorni un momento per ritrovarsi insieme all’Adorazione.
Durante le Giornate Eucaristiche, il pomeriggio e la sera, sarà possibile accostarsi al sacramento della Riconciliazione.

Riflessioni dal Consiglio Pastorale Parrocchiale

Il riposo è un diritto-dovere codificato fin dall’antichità. E’ una delle Dieci parole, è tra i primi comandamenti che Dio dà all’uomo: “Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno…tu non farai alcun lavoro…” (Es 20,9-11)
 Il lavoro è il fattore di equilibrio per la vita degli uomini: in che senso?
Oggi è davvero così?                                    Da: “Il campo è il modo” – Card. Angelo Scola

Da queste parole del nostro Arcivescovo abbiamo iniziato la nostra riflessione sul tema del riposo, collegandolo al tema della Festa e della Celebrazione Eucaristica domenicale.
Il parroco ha invitato a riflettere sul tema della festa come momento nel quale la persona, la famiglia, la comunità parrocchiale, possano rigenerarsi nel corpo e nello spirito e trovare spazi per esperienze di fraternità, di condivisione e di testimonianza.

Ha pure introdotto il discorso della Messa domenicale come momento significativo di comunione con Dio e tra fratelli: “…la Messa è il luogo, l’evento nel quale la Comunità Cristiana ritrova vita e fecondità. La celebrazione genera un nuovo stile di vita, lo stile del vivere nel quotidiano in modo evangelico!”
Sono poi stati citati brani di parola di Dio come quello del Padre misericordioso (Lc 15), nel quale si sottolinea il gusto della festa quando il figlio perduto ritorna a casa…e come il brano della Samaritana (Gv 4), nel quale troviamo Gesù che stanco si riposa al pozzo…e qui realizza uno splendido incontro nel quale porta la donna di Samaria alla Fede.
Scrive don Davide Caldirola:“…l’incapacità di fermarsi, la frenesia con cui riempiamo il nostro tempo, ci rende poco alla volta irreperibili ed irraggiungibili da Dio stesso. Perfino le nostre attività pastorali, addirittura le nostre preghiere, sembrano obbedire a una terribile ansia da prestazione che toglie sapore a tutto. Va a finire che nelle nostre iniziative brillanti, nei nostri percorsi catechistici, nelle nostre opere di carità, nelle nostre novene c’è tutto, ma manca Dio”.
Il rapporto tra Riposo, Festa ed Eucaristia viene così rivisitato da Enzo Bianchi: “......Quanto ai cristiani – va confessato – in questi anni ancora in gran parte segnati dal riposo festivo, la pratica del weekend vissuto fuori dall’ambiente quotidiano (in montagna, al mare, o altrove) ha già prodotto notevoli danni alla possibilità di vivere autenticamente la comunità parrocchiale..Per reagire a questa deriva occorre riaffermare che è decisiva la pratica domenicale vissuta in famiglia; altrimenti anche l’eucaristia è vissuta solo individualmente come un precetto da soddisfare e non come la possibilità di vivere in comunione ciò che si è: una famiglia, appunto. Ecco il compito che sta davanti a noi: insieme sentirsi chiamati dal Signore, insieme ascoltare la Parola di Dio, insieme celebrare la fede, insieme vivere l’eucaristia che rende tutti un unico corpo, il corpo stesso di Cristo. E dopo la celebrazione eucaristica, l’essenziale della vita cristiana, si dovrebbe insistere sulla possibilità della festa vissuta insieme.

Da questi testi i consiglieri hanno fatto varie riflessioni che hanno portato a pensare di rivedere alcune di nostri atteggiamenti sia nella celebrazione eucaristica sia nella proposta delle diverse attività parrocchiali.
Per quanti riguarda la celebrazione ci sembra di dover mettere più attenzione al momento dell’ inizio della S. Messa, curando il gesto dell’accoglienza delle persone…e dando uno spazio più fraterno al momento del “sagrato” al termine dell’Eucaristia.
Ci si domandava anche come fare in modo che le persone siano coinvolte nella vita della parrocchia senza togliere spazi importanti alla vita della famiglia nel momento serale o in quello domenicale…
Non abbiamo trovato risposte esaustive o sempre convincenti, ma l’aver dato spazio ad un tema così importante per la vita degli uomini e delle donne di oggi, l’esserci fermati a riflettere ci è comunque sembrato un momento bello e significativo.

Queste poche note sono il desiderio di condividere con tutti gli amici della comunità alcuni pensieri così da rendere più significativa e fraterna la nostra vita parrocchiale.

Incontro Ecumenico


Decanato Sempione
CORPUS DOMINI - SAN GIUSEPPE DELLA PACE - S. ILDEFONSO -
SANTA MARIA DI LOURDES - S. S. TRINITA' 


Parrocchia s. Ildefonso - P.za Damiano Chiesa - Milano
Monsignor Gianfranco Bottoni - Pastore Ulrich Eckert
Adriaen Pietersz van de Venne. 1614
Condividere la speranza di ritrovarci uniti
Dal conflitto alla comunione
Il dialogo luterano-cattolico e la commemorazione comune della Riforma nel 2017

Mercoledì 21 maggio 2014 ore 21.15
Salone Oratorio femminile
A cura della Commissione Missionaria Parrocchiale

Dal conflitto alla comunione

Il dialogo luterano-cattolico e
la commemorazione comune della Riforma nel 2017
Cammino coi fratelli Luterani verso l’Unità

Già da alcuni anni nella nostra parrocchia in occasione della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani si sono svolte celebrazioni comuni con fratelli di altre confessioni (Ortodossi, Luterani e Valdesi) cui ha partecipato un numero sempre crescente di persone.
E’ questo sicuramente un segno dei tempi che testimonia l’avvicinamento in atto fra fedeli che per secoli si sono guardati, pur professando la stessa fede in Cristo Gesù, con diffidenza, ostilità e persino odio.
Da quando circa 100 anni fa è iniziato il movimento ecumenico sono stati fatti numerosi progressi che hanno portato sempre più spesso a celebrazioni comuni della parola di Dio e ad enunciazioni comuni su vecchie controversie che ormai sembrano obsolete.
Recentemente è comparso un nuovo documento comune fra luterani e cattolici estremamente significativo per questo momento storico della chiesa di Cristo: “2017: la Riforma - Dal conflitto alla comunione”.

Nel 2017, cattolici e luterani commemoreranno i 500 anni dall’affissione a Wittenberg delle 95 tesi di Lutero, che diedero avvio al movimento della Riforma. Luterani e cattolici vogliono celebrare assieme quella ricorrenza. Sarà la prima volta da allora.
Dopo secoli di conflitti essi hanno scoperto che sono più le cose che li uniscono di quelle che li dividono. Sarà dunque una commemorazione ecumenica.
Il 2017 sollecita cattolici e luterani a confrontarsi nel dialogo sui problemi e le conseguenze storiche della Riforma e delle risposte che ad essa vennero date. Sono cambiate le prospettive storiche e le ipotesi di lavoro, si sono approfonditi gli studi e le riflessioni sulla figura e sul pensiero di Martin Lutero, sino a riconoscerne il valore spirituale e teologico anche da parte cattolica.

Cattolici e luterani si rendono conto che loro e le comunità nelle quali vivono la loro fede appartengono allo stesso corpo di Cristo. In essi sta germogliando la consapevolezza che il conflitto del XVI secolo è finito.
Le ragioni per condannare reciprocamente la fede gli uni degli altri sono tramontate. Luterani e cattolici, dunque, commemorando insieme il 2017 individuano cinque imperativi.
Luterani e cattolici sono invitati a riflettere ponendosi nella prospettiva dell’unità del corpo di Cristo e a cercare qualunque mezzo che potrà dare visibilità ed espressione a questa unità e servire la comunità del corpo di Cristo.
Mediante il battesimo essi si riconoscono reciprocamente come cristiani. Questo orientamento richiede una continua conversione del cuore.

Primo imperativo: cattolici e luterani dovrebbero sempre partire dalla prospettiva dell’unità e non dal punto di vista della divisione, al fine di rafforzare ciò che hanno in comune, anche se è più facile scorgere e sperimentare le differenze.
La confessione cattolica e la confessione luterana nel corso della storia si sono definite per reciproco contrasto e hanno risentito della parzialità e unilateralità, che sono arrivate sino a oggi, quando si trovano ad affrontare problemi come quello dell’autorità.
Dal momento che sono stati originati dal conflitto reciproco, questi problemi possono essere risolti, o almeno affrontati, soltanto attraverso degli sforzi comuni per approfondire e rafforzare la loro comunione.
Cattolici e luterani hanno bisogno dell’esperienza, dell’incoraggiamento e della critica reciproci.

Secondo imperativo: luterani e cattolici devono lasciarsi continuamente trasformare dall’incontro con l’altro e dalla reciproca testimonianza di fede.
Cattolici e luterani attraverso il dialogo hanno imparato moltissimo e sono giunti a comprendere che la comunione tra loro può avere forme e gradi differenti. Riguardo al 2017 essi dovrebbero rinnovare il loro impegno con gratitudine per quanto è già stato compiuto, con pazienza e perseveranza poiché la strada può essere più lunga di quanto non ci si aspetti, con lo slancio che non permette di sentirsi soddisfatti della situazione attuale, con amore reciproco anche nei momenti di disaccordo e di conflitto, con fede nello Spirito Santo, con la speranza che lo Spirito adempirà la preghiera di Gesù al Padre, e con la preghiera ardente che questo possa realizzarsi.

Terzo imperativo: cattolici e luterani dovrebbero di nuovo impegnarsi a ricercare l’unità visibile, a elaborare e sviluppare insieme ciò che questo comporta come passi concreti, e a tendere costantemente verso questo obiettivo.
Cattolici e luterani hanno il compito di annunciare di nuovo ai loro fratelli nella fede e al mondo la comprensione del Vangelo e la fede cristiana come pure le tradizioni ecclesiali precedenti. La sfida che sta loro di fronte è evitare che questa rilettura della tradizione faccia ricadere gli uni e gli altri nei vecchi contrasti confessionali.

Quarto imperativo: luterani e cattolici dovrebbero riscoprire congiuntamente la potenza del Vangelo di Gesù Cristo per il nostro tempo.
L’impegno ecumenico per l’unità della Chiesa è a servizio non solo della Chiesa, ma anche del mondo, perché possa credere. Il compito missionario dell’ecumenismo diventerà tanto più grande quanto più le nostre società diventeranno pluralistiche dal punto di vita religioso. E in questo caso di nuovo sono necessari un ripensamento e un cambiamento profondo.

Quinto imperativo: cattolici e luterani dovrebbero rendere insieme testimonianza della misericordia di Dio nell’annuncio del Vangelo e nel servizio al mondo.
Il cammino ecumenico permette a luterani e cattolici di apprezzare insieme le intuizioni e l’esperienza spirituale di Martin Lutero riguardo al Vangelo della giustizia di Dio, che è anche misericordia di Dio.
Gli inizi della Riforma saranno ricordati in maniera adeguata e giusta quando luterani e cattolici ascolteranno insieme il Vangelo di Gesù Cristo e si lasceranno di nuovo chiamare a fare comunità insieme al Signore. Allora saranno uniti in una missione comune che la Dichiarazione congiunta sulla dottrina del giustificazione così descrive: «Luterani e cattolici tendono insieme alla meta di confessare in ogni cosa Cristo, il solo nel quale riporre ogni fiducia, poiché egli è l’unico mediatore (1Tm 2,5s) attraverso il quale Dio nello Spirito Santo fa dono di sé ed effonde i suoi doni che tutto rinnovano.
Tutta la Chiesa ambrosiana si dà appuntamento in piazza Duomo per questo grande evento di fede e arte intitolato “Venite a vedere questo spettacolo”.
A condurre la serata la narrazione evangelica della passione secondo Luca.
Un “grande spettacolo”, un moderno sacro dramma, strutturato in diverse tappe simboliche che permetteranno di osservare come l’amore che Gesù testimonia sulla Croce è all’opera nel quotidiano, ha già trasfigurato nel passato la società aiutandola a ritrovare un’anima e ora sta continuando a farlo.
Al centro di piazza Duomo la reliquia del Santo Chiodo, per mostrare la Croce come il luogo in cui Dio nel Figlio percorre tutte le vie dell’umano fino a raggiungerlo nel punto più estremo che è la solitudine della morte.
L’Arcivescovo ci aiuterà a comprendere come il compito e la gioia dei cristiani, illuminati dall’amore sprigionato dalla Croce di Cristo, è essere in mezzo al mondo per ricevere speranza da questa missione da comunicare agli altri.
Le parrocchie, le associazioni e i movimenti, tutti i cristiani, sono attesi a questo gesto comunitario di Professio fidei in piazza Duomo alle 21 dell’8 maggio.
L’ingresso in Piazza Duomo (posti in piedi) avverrà con prenotazione.

Iscrizioni in Ufficio parrocchiale:
entro domenica 4 maggio
maggiori informazioni all'indirizzo:
WWW.CHIESADIMILANO.IT/8MAGGIO


Pasqua 2014

Giovedì Santo 17 Aprile
ore 9 - Celebrazione delle lodi
ore 18 - Rito della lavanda dei piedi
ore 21 - Celebrazione della Cena del Signore
Seguirà l’Adorazione notturna
Venerdì Santo 18 Aprile
ore 9 - Celebrazione delle lodi
ore 15 - Via Crucis (preparata dai ragazzi di II e III media)
ore 21 - Celebrazione della morte del Signore
Sabato Santo 19 Aprile
Ore 9 - Celebrazione della lodi
ore 21 - Veglia pasquale: liturgia della Luce, della Parola, dell’Acqua con celebrazione Battesimale e dell’Eucaristia
Domenica di Pasqua 20 Aprile
SS. Messe secondo l’orario festivo:
ore 8 – 10 – 11,30 - 18,30.
Lunedì di Pasqua 21 Aprile
SS. Messe secondo l’orario feriale: ore 9 – 18.
Durante la SETTIMANA SANTA
La Chiesa rimarrà aperta per tutta la giornata, per dare la possibilità a ciascuno di trovare un "momento propizio" per la preghiera personale e silenziosa

CONFESSIONI

Da Lunedì a Giovedì  ore 16 - 19

Venerdì e Sabato ore 8 - 12 / 16 - 19
Dalle persone ammalate i sacerdoti passeranno, previo accordo telefonico, prima o dopo la Pasqua.

RITIRO SPIRITUALE

Domenica 13 aprile - Celebrazione penitenziale

La confessione dei peccati: 

“… nel peccato mi ha concepito mia madre” (Sal 51)
Ci troveremo in Chiesa alle ore 15,30, don Silvano guiderà la celebrazione penitenziale partendo dalla Lectio del salmo 51, articolando la preghiera in momenti di ascolto, di riflessione e di silenzio.
Al termine sarà possibile accostarsi al Sacramento della Confessione individuale.

Itinerario Quaresimale 2014

“Io sono con voi tutti i giorni…” (Mt 28,20):
conversione e sacramenti nella vita cristiana.

* In questa Quaresima vogliamo ritrovare un cammino di “vita nuova” riscoprendo il volto di un Dio che cammina con noi, che ci sta vicino e che desidera ristabilire la sua alleanza con l’Uomo.
** Proponiamo un cammino di catechesi che mostri il desiderio di Dio di liberare l’uomo da ogni schiavitù di peccato, di malattia e di morte, ridonando ad ogni persona la vera e profonda libertà dei figli di Dio.
*** In questi incontri porremo a tema alcuni dei 7 sacramenti: essi sono segni, segni della grazia, segni della Pasqua volti all’obiettivo di storicizzare nel tempo e nelle diverse situazioni della vita la fede realmente vissuta. Ci soffermeremo sull’evento della nascita - battesimo; della perdita della libertà - penitenza; dell’esperienza di malattia - unzione.
Gli incontri di catechesi saranno tenuti da don Silvano e don Riccardo.

CATECHESI - ogni giovedì alle 21,15 in Oratorio femminile
Giovedì 20 marzo: “L’inizio fondante: il battesimo”
Giovedì 27 marzo: “La riconciliazione liberante: la penitenza e il riscatto (perdono) del peccato”
Giovedì 3 aprile: “La riconciliazione sanante: Unzione degli infermi e consolazione del malato”
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RITIRO SPIRITUALE
Domenica 13 aprile: Ritiro spirituale Celebrazione penitenziale (conConfessione)
La confessione dei peccati:“… nel peccato mi ha concepito mia madre” (Sal 51)
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Cammino di PREGHIERA
OGNI VENERDI’
Ore 9: Via Crucis comunitaria

Ore 18: Vesperi del venerdì
OGNI DOMENICAOre 18: Vespro comunitario in chiesa
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OGNI SABATO POMERIGGIO DALLE 17 ALLE 18.30
SARÀ PRESENTE IN CHIESA UN SACERDOTE PER LE CONFESSIONI.

SS. Cresime

In occasione delle SS. Cresime di quest'oggi, proponiamo un tweet di Papa Francesco.

XXII Giornata Mondiale del Malato

Il tema è “Educati dal Vangelo alla cultura del dono”.
Martedì 11 febbraio la Chiesa celebra la XXII Giornata Mondiale del Malato. Fu istituita da Giovanni Paolo II, con molteplici finalità tra le quali: sensibilizzare il popolo di Dio alla necessità di assicurare la migliore assistenza agli infermi; coinvolgere in maniera particolare le comunità Cristiane nella pastorale sanitaria; richiamare l'importanza della formazione e della crescita spirituale e morale di chi si accosta al malato.
Il tema pastorale - “Educati dal Vangelo alla cultura del dono” - è un invito per tutti a far propria la cultura evangelica del dono, capace di guarire dalla cultura dell’avere, in una società complessa che talvolta mercifica la stessa esistenza umana. Tutti corresponsabili nell’opera di evangelizzazione, andiamo nel mondo fino alle «periferie esistenziali», come ci ripete sovente Papa Francesco, a portare la Buona Notizia dell’amore di Dio.
Scrive Papa Francesco: “In forza del Battesimo e della Confermazione siamo chiamati a conformarci a Cristo, Buon Samaritano di tutti i sofferenti. «In questo abbiamo conosciuto l’amore; nel fatto che egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli» (1 Gv 3,16). Quando ci accostiamo con tenerezza a coloro che sono bisognosi di cure, portiamo la speranza e il sorriso di Dio nelle contraddizioni del mondo….. Per crescere nella tenerezza, nella carità rispettosa e delicata, noi abbiamo un modello cristiano a cui dirigere con sicurezza lo sguardo. È la Madre di Gesù e Madre nostra, attenta alla voce di Dio e ai bisogni e difficoltà dei suoi figli.  Lei sa come si fa questa strada e per questo è la Madre di tutti i malati e i sofferenti. Possiamo ricorrere fiduciosi a lei con filiale devozione, sicuri che ci assisterà, ci sosterrà e non ci abbandonerà. È la Madre del Crocifisso Risorto: rimane accanto alle nostre croci e ci accompagna nel cammino verso la risurrezione e la vita piena”.

Preghiera per la Giornata del Malato
Dio onnipotente ed eterno,
tu sei nostro fondamento e sostegno,
sei la speranza che mai ci abbandona,
e l'amore che si dona sulla Croce e nella Resurrezione di Gesù.
Fa' che il Tuo Volto risplenda su tutti i malati,
i sofferenti e i moribondi, sii misericordioso con loro.
Manda ancora buoni samaritani
che salvino e curino le persone malate, sofferenti e morenti,
e assistano disinteressatamente i più deboli.
Santa Maria, Madre di Dio, oggi ci rivolgiamo a te e così ti preghiamo:
Tu conosci il dolore degli inermi,
quando la sofferenza non può essere allontanata.
Con il tuo stare sotto la croce e il tuo patimento materno
sei diventata per noi salvezza dei malati.
Fa' che abbiamo la forza e il coraggio
di guardare il Crocifisso, e che sopportiamo con coraggio
le nostre sofferenze affidandoci a Lui.
O Signore la nostra fede e la nostra speranza in Te siano rinnovate
affinché tutto il popolo di Dio possa sperimentare la grazia della tua misericordia. Amen.


Raccolta alimentare presso l’Unes

Grazie alla disponibilità del supermercato UNES e alla collaborazione dei ragazzi di  seconda terza media e adolescenti, sabato 15 febbraio dalle 8,00 alle 20, 00 effettueremo una colletta alimentare per preparare i pacchi viveri che il Centro d'Ascolto distribuisce a famiglie in difficoltà.
Chiediamo a tutti collaborazione: recatevi sabato al supermercato Unes di piazza Damiano Chiesa e acquistate per noi i generi alimentari che vi suggeriremo !!!
    Grazie grazie Grazie !!!                       Caritas  Centro d'Ascolto

Messaggio per la 36ª Giornata Nazionale per la vita

"Generare futuro"
“I figli sono la pupilla dei nostri occhi… Che ne sarà di noi se non ci prendiamo cura dei nostri occhi? Come potremo andare avanti?”. Così Papa Francesco all’apertura della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù ha illuminato ed esortato tutti alla custodia della vita, ricordando che generare ha in sé il germe del futuro. Il figlio si protende verso il domani fin dal grembo materno, accompagnato dalla scelta provvida e consapevole di un uomo e di una donna che si fanno collaboratori del Creatore. La nascita spalanca l’orizzonte verso passi ulteriori che disegneranno il suo futuro, quello dei suoi genitori e della società che lo circonda, nella quale egli è chiamato ad offrire un contributo originale. Questo percorso mette in evidenza “il nesso stretto tra educare e generare: la relazione educativa si innesta nell’atto generativo e nell’esperienza dell’essere figli”, nella consapevolezza che “il bambino impara a vivere guardando ai genitori e agli adulti”. 
Ogni figlio è volto del “Signore amante della vita” (Sap 11,26), dono per la famiglia e per la società. Generare la vita è generare il futuro anche e soprattutto oggi, nel tempo della crisi; da essa si può uscire mettendo i genitori nella condizione di realizzare le loro scelte e i loro progetti. 
La testimonianza di giovani sposi e i dati che emergono da inchieste recenti indicano ancora un grande desiderio di generare, che resta mortificato per la carenza di adeguate politiche familiari, per la pressione fiscale e una cultura diffidente verso la vita. Favorire questa aspirazione (valutata nella percentuale di 2,2 figli per donna sull’attuale 1,3 di tasso di natalità) porterebbe a invertire la tendenza negativa della natalità, e soprattutto ad arricchirci del contributo unico dei figli, autentico bene sociale oltre che segno fecondo dell’amore sponsale. (...)
CONSIGLIO EPISCOPALE PERMANENTE

Preghiera nella giornata per la vita
O Dio, luce del mondo,
fa' che sappiamo vedere il riflesso del tuo splendore
sul volto di ogni uomo:
nel mistero del bimbo che cresce nel grembo materno;
sul volto del giovane che cerca segni di speranza;
sul viso dell'anziano che rievoca ricordi;
sul volto triste di chi soffre, è malato, sta per morire.
Suscita in noi la volontà e la gioia di promuovere,
custodire e difendere la vita umana sempre,
nelle nostre famiglie, nella nostra città, nel mondo intero.
Per intercessione di Maria,
piena di grazia e Madre dell'Autore della vita,
manda su di noi il tuo Santo Spirito,
e fa' che accogliendo e servendo l'immenso dono della vita,
possiamo partecipare alla tua eterna comunione d'amore. Amen.

Lettera ai Parrocchiani per la festa di S. Ildefonso

Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani

Dal 18 al 25 gennaio si tiene la settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani.Siamo tutti invitati a pregare affinché le diverse Chiese Cristiane ritrovino la strada dell’unita. Sempre più ci si rende conto che solo Dio può operare questo dono alla sua Chiesa, per questo ci proponiamo, in questa settimana che stiamo iniziando, di vivere maggiormente uniti a Dio nella preghiera personale, in famiglia e partecipando all’Eucaristia anche nei giorni feriali.
Giovedì 23 gennaio 2014 ore 21.00
Presiedono: Don Antonio, Padre Traian Valdman e la
Pastora Dorothee Mach
CELEBRAZIONE ECUMENICA DELLA PAROLA DI DIO

SETTIMANA DELLA COMUNITA’ 19 - 26 GENNAIO 2014


Festa Patronale di S. Ildefonso
e Festa della S. Famiglia

Anche quest’anno vorremmo che la celebrazione della  Festa Patronale, domenica 19 gennaio e la  Festa della Famiglia domenica 26, fossero l’occasione per riunire la Comunità attorno a momenti di festa, di riflessione e di preghiera per riscoprire la gioia di appartenere alla grande famiglia della Parrocchia di S. Ildefonso.

Domenica 19 gennaio: Messa, pranzo e…quattro chiacchiere insieme
Il momento centrale della Festa Patronale sarà la concelebrazione della S. Messa con tutta la Comunità che celebreremo alle ore 10,30, sospendendo la S. Messa delle 10 e quella delle 11,30.
Sempre in mattinata dopo la Messa si terrà il secondo incontro per i genitori dell’Iniziazione Cristiana sul tema: “Educare, ma non da soli”,  i ragazzi avranno un momento per loro.
Verso le ore 13 ci sarà il pranzo comunitario in Oratorio maschile… risotto con salsiccia offerto dalla Parrocchia, il resto si condivide. 
Nel pomeriggio dopo un momento insieme che si concluderà con la preghiera, gli amici del cinema ci propongono il film: “Frozen” - Il regno del ghiaccio. 
Durante la settimana ci saranno alcuni momenti di incontro:
 * martedì 21 alle ore 21 proponiamo un incontro di riflessione e di confronto per i genitori dei ragazzi delle medie: “I figli che siamo stati – Rileggere la propria storia per capire l’oggi”.
 * giovedì 23 alle ore 21 un incontro Ecumenico di preghiera con la presenza di un pastore valdese e di un prete Ortodosso.
Domenica 26 gennaio: Festa della S. Famiglia,
festeggeremo gli 
Anniversari di Matrimonio.
Tutte le coppie che nell’anno 2014 celebreranno un quinquennio di matrimonio (5-10-15...50) sono invitate a partecipare. Aspettiamo anche le coppie che ricordano il 1° anno di matrimonio e quelle che festeggiano un anniversario superiore al 50°; le iscrizioni si raccolgono in ufficio parrocchiale entro giovedì 23 gennaio.
Le coppie festeggiate sono invitate a trovarsi in chiesa alle ore 11,15 nei banchi loro riservati per la S. Messa. Durante la celebrazione, dopo il momento della comunione, le coppie rinnoveranno le loro promesse matrimoniali.
Al termine della  S. Messa ci si ritroverà per un saluto e per il rinfresco.
Il sabato 25 pomeriggio dalle ore 17 sarà presente in chiesa un sacerdote per coloro che desiderassero accostarsi al Sacramento della Riconciliazione.                            


47a Giornata Mondiale per la Pace

“Fraternità, fondamento e via per la pace”

In questo mio primo Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, desidero rivolgere a tutti, singoli e popoli, l’augurio di un’esistenza colma di gioia e di speranza. Nel cuore di ogni uomo e di ogni donna alberga, infatti, il desiderio di una vita piena, alla quale appartiene un anelito insopprimibile alla fraternità, che sospinge verso la comunione con gli altri, nei quali troviamo non nemici o concorrenti, ma fratelli da accogliere ed abbracciare. Infatti, la fraternità è una dimensione essenziale dell’uomo, il quale è un essere relazionale. La viva consapevolezza di questa relazionalità ci porta a vedere e trattare ogni persona come una vera sorella e un vero fratello; senza di essa diventa impossibile la costruzione di una società giusta, di una pace solida e duratura. E occorre subito ricordare che la fraternità si comincia ad imparare solitamente in seno alla famiglia, soprattutto grazie ai ruoli responsabili e complementari di tutti i suoi membri, in particolare del padre e della madre. La famiglia è la sorgente di ogni fraternità, e perciò è anche il fondamento e la via primaria della pace, poiché, per vocazione, dovrebbe contagiare il mondo con il suo amore.”
Papa Francesco