16/10/2018 - Ultimo verbale del consiglio pastorale (link)

AVVENTO 2018 "Camminiamo vigilando nell'attesa"


In queste settimane di Avvento ci proponiamo di dare uno spazio maggiore all'esperienza dell'ascolto vivendo la preghiera dei Salmi. 
Questa scelta parte dall'invito del nostro Arcivescovo Mario Delpini:
 'Propongo un esercizio di lectio su alcuni salmi che trasformano in esperienza di preghiera il vissuto quotidiano, con le sue speranze e le sue fatiche, i desideri e i drammi della vita. Alcuni salmi hanno accompagnato  il pellegrinaggio del popolo di Israele al tempio nella città santa, Gerusalemme. Possono accompagnare anche la comunità dei discepoli di Gesù, pellegrini nella storia  verso la nuova Gerusalemme.'
Dalla lettera pastorale:  "Cresce lungo il cammino il suo vigore"

Programma di preghiera per il cammino di Avvento
·  Giorni feriali:  Ora Media  ore 9.30 e Vesperi ore  18.30
·  Giovedì Lectio sui Salmi ore 21.15, in Chiesa
·  Domenica Vesperi solenni ore 18.00
Programma della LECTIO del Giovedì
·        22 novembre - "Andremo alla casa del Signore!" - Salmo 122
·        29 novembre - "Il tuo volto, Signore, io cerco!" - Salmo 27
·        13 dicembre - "Per me , Signore, sei diventato un rifugio!" - Salmo 61
·        20 dicembre - "Quanto sono amabili le tue dimore!" - Salmo 84

Alcuni spunti di riflessione:
"Tehillim, lodi, vengono chiamati in Ebraico i Salmi, per sottolineare il motivo principale che li percorre: celebrare le opere di Dio verso le Sue creature e in particolare verso il popolo dell'alleanza con Lui. Psalmoi  sono detti in greco con l'allusione all'esecuzione musicale che normalmente ne accompagnava il canto: una lode canora, una musica dello spirito, per dire all'Eterno lo stupore, la riconoscenza, l'invocazione, la supplica e perfino il grido del cuore del singolo e della comunità intera. Proprio così i Salmi sono preghiera: d'Israele, di Cristo, della Chiesa." (Bruno Forte - I Salmi delle ascensioni ).

“Cosa dicono i Salmi a noi oggi? Essi contengano almeno tre segreti:
 - la capacità di aiutarci a leggere l'opera di Dio nel mondo come espressione della vicinanza e dell'amicizia del Signore con le sue creature.
  - la capacità di leggere in profondità il cuore dell'uomo, per ricondurre ogni gioia e ogni difficoltà alla fiducia e alla speranza di chi crede in Dio.
  - la capacità di leggere in trasparenza la storia di un popolo per scoprirvi la realizzazione del progetto di Dio che chiama alla felicità e alla salvezza tutti gli uomini.”                            (Carlo Maria Martini - Il desiderio di Dio- Centro Ambrosiano)

“Che cosa di più dolce di un salmo? 
Il salmo infatti è benedizione per i fedeli, lode a Dio, inno del popolo, plauso di tutti, parola universale, voce della Chiesa, professione e canto di fede, devozione piena di autorevolezza, gioia di libertà, grido di giubilo, suono di letizia. Mitiga l'ira, respinge l'angoscia, solleva dal pianto. E' protezione nella notte, istruzione nel giorno, scudo nel timore, festa nella santità, immagine di tranquillità, pegno di pace e di concordia che, a modo di cetra, da voci molteplici e differenti, ricava un'unica melodia. Lo spuntare del giorno fa risuonare il canto del salmo, col canto del salmo risponde il tramonto. Nel salmo il gusto gareggia con l'istruzione. Nello stesso tempo si canta per diletto e si apprende per ammaestramento. Che cos'è dunque il salmo se non lo strumento musicale delle virtù, suonando il quale con il plettro dello Spirito Santo, il venerando profeta fa echeggiare in terra la dolcezza del suono celeste?”                                                                      (Sant'Ambrogio, Explanatio)

“Vegliare. E’ necessario studiare da vicino la parola; bisogna studiarla perché il suo significato non è così evidente come si potrebbe credere a prima vista e perché la Scrittura la adopera con insistenza. Dobbiamo non soltanto credere, ma vegliare; non soltanto amare, ma vegliare; non soltanto obbedite, ma vegliare. Vegliare perché? Per questo grande evento: la venuta di Cristo:”
                                                                                   (J.H.Newman ,- La vie chrétienne – Paris 1904)